Noosoma - Salute e BenEssere

Noosoma - Salute e BenEssere Noosoma un servizio incentrato alla Cultura della Salute. I suoi fondatori, il medico Mario Frusi e

PENELOPE: Ci sono tante cose che non so. ULISSE: Meglio non sapere.PENELOPE:Ho bisogno di capire.ULISSE: Non puoi capire...
12/08/2026

PENELOPE:
Ci sono tante cose che non so.
ULISSE:
Meglio non sapere.
PENELOPE:
Ho bisogno di capire.
ULISSE:
Non puoi capire,
io stesso non capisco. PENELOPE:
Lo faremo, il tuo passato sarà il mio passato
e il mio il tuo.
ULISSE:
Meglio dimenticare.
PENELOPE:
Ricorderemo insieme e dimenticheremo insieme
e poi vivremo
e invecchieremo,
di nuovo amici, insieme.
(ITACA, Il Ritorno)
Rifletto:.. Stiamo insieme per guarire, perché paure, guerre e colpe a volte pesano troppo per essere raccontate, ricordate e ascoltate.
Si parla di alleanza, non importa cosa é successo, importa che ora cammineremo insieme e con presenza.
Non si può rimanere soli con certi pesi.
Penelope non lo salva,
gli fa spazio accanto a sé (che potenza).
In questo dialogo trovo la migliore definizione di "CASA" che io abbia mai sentito.

"Guai a chi avrà amato solo corpi, forme, apparenze. La vita gli toglierá tutto.Cercate di amare le anime, le ritroveret...
11/08/2026

"Guai a chi avrà amato
solo corpi,
forme,
apparenze.
La vita gli toglierá tutto.
Cercate
di amare le anime,
le ritroverete."
(Victor Hugo)
L'amicizia è questo?
due che camminano
con scarpe impolverate
e lo stesso cuore in spalla?
Due anime che non si promettono l'eterno
ma che si regalano
attimi in cui,
per un istante,
sono immortali? .. Nel momento in cui
il mondo cambierà
immagino sarà il tempo
in cui le anime si ritroveranno.

“Oggi son convinto di una cosa: non è con il taccuino o con le mani ma con i piedi che credo si scriva. Avere scarpe buo...
10/08/2026

“Oggi son convinto di una cosa: non è con il taccuino o con le mani ma con i piedi che credo si scriva.
Avere scarpe buone è ciò che conta per imparare la buona scrittura.
Guardate un uomo che vien da lontano in un sentiero in mezzo alle colline.
Se ha un passo regolare,
è garantito che anche il suo narrare sarà buono
e il sacco suo
ben carico di storie.
Viva le scarpe,
dunque, impolverate;
le scarpe di mia nonna
e di mio padre
e quelle mie,
perché mi hanno dettato
la scrittura.”
(Paolo Rumiz).. Ho sempre camminato,
a volte per necessità,
ma sempre più per piacere, per raggiungere con le mie forze luoghi di interesse o mete del quotidiano.
Ne sento il beneficio fisico, ma anche quello dei sensi...
Molte cose avrei da esprimere in merito, mi limito oggi a mostrarvi un po di scarponi portatori di sogni 😀

«Non c’è vita  che almeno per un attimo  non sia stata immortale.  La morte  è sempre in ritardo di quell’attimo...»(Wis...
09/08/2026

«Non c’è vita
che almeno per un attimo
non sia stata immortale.
La morte
è sempre in ritardo
di quell’attimo...»
(Wisława Szymborska)
Ancora lei che ci mette davanti alle verità senza tanti giri di parole.
Parole che entrano
dritte al punto.
Ognuno di noi,
almeno una volta,
ha toccato l’eternità.
In un attimo:
un tramonto,
una risata con gli amici,
un "ci sono" senza che tu chieda,
un mare sotto la luna.
In quell’attimo siamo immortali.
Sono proprio quegli attimi a renderci immortali.

"Quando spunta la luna, il mare copre la terra e il cuore si sente isola nell'infinito."Ecco l’immagine della notte al m...
08/08/2026

"Quando spunta la luna,
il mare copre la terra
e il cuore si sente
isola nell'infinito."
Ecco l’immagine
della notte al mare.
Quando la luna sale,
la marea si alza,
il mondo si restringe...
e ci si sente soli,
ma parte di qualcosa
di infinito (potentissima questa sensazione).
Un misto di solitudine, pace, immensità.

Grazie Francesco ..."Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo,non voglio pietra su questo ...
07/08/2026

Grazie Francesco ...
"Quando il mio ultimo giorno verrà dopo il mio ultimo sguardo sul mondo,
non voglio pietra su questo mio corpo,
perchè pesante
mi sembrerà.
Cercate un albero
giovane e forte,
quello sarà il posto mio;
voglio tornare anche dopo la morte sotto quel cielo che chiaman di Dio.
Ed in inverno
nel lungo riposo,
ancora vivo,
alla pianta vicino,
come dormendo,
starò fiducioso
nel mio risveglio
in un qualche mattino.
E a primavera,
fra mille richiami,
ancora vivi saremo di nuovo
e innalzerò
le mie dita di rami
verso quel cielo
così misterioso.
Ed in estate,
se il vento raccoglie l'invito fatto da ogni gemma fiorita,
sventoleremo bandiere di foglie e canteremo canzoni di vita.
E così, assieme, vivremo in eterno qua sulla terra, l'albero e io
sempre svettanti,
in estate e in inverno
contro quel cielo
che dicon di Dio.
(Francesco Guccini)

Ho letto questo pensiero e lo condivido: "L'empatia appartiene a poche anime.È il raro dono di abitare  per un istante, ...
06/08/2026

Ho letto questo pensiero e lo condivido:
"L'empatia
appartiene a poche anime.
È il raro dono di abitare
per un istante,
l'universo dell'altro,
sentirne la luce,
attraversarne le ombre
e tornare indietro
con un frammento
di umanità in più."

"La mitezza consiste nel lasciar essere l'altro quello che è. È il contrario della protervia e della prepotenza. Il mite...
05/08/2026

"La mitezza consiste nel lasciar essere l'altro quello che è.
È il contrario della protervia e della prepotenza.
Il mite non entra nel rapporto con gli altri con il proposito di gareggiare,
di confliggere,
e alla fine di vincere.
Ma la mitezza non è remissività: mentre il remissivo rinuncia alla lotta per debolezza,
per paura,
per rassegnazione,
il mite invece rifiuta la distruttiva gara della vita per un profondo distacco dai beni che accendono la cupidigia dei più, per mancanza di quella vanagloria che spinge gli uomini nella guerra di tutti contro tutti.
Il mite non serba rancore, non è vendicativo, non ha astio verso chicchessia. Attraversa il fuoco senza bruciarsi, le tempeste dei sentimenti senza alterarsi, mantenendo la propria misura, la propria compostezza, la propria disponibilità.
Ecco quel 'potere su di sé' di cui abbiamo già sentito.
Il mite può essere configurato come l'anticipatore di un mondo migliore.
Egli non pretende alcuna reciprocità: la mitezza è una disposizione verso gli altri che non ha bisogno di essere corrisposta per rivelarsi in tutta la sua portata.
Amo le persone miti,
perché sono quelle che rendono più abitabile questa “aiuola”, tanto da farmi pensare che la città ideale non sia quella fantastica e descritta sin nei più minuti particolari dagli utopisti, dove regna una giustizia tanto rigida e severa da diventare insopportabile, ma quella in cui la gentilezza dei costumi sia diventata una pratica universale".
(Norberto Bobbio)

Ognuno di noi si esprime come può. C'è chi scrive, chi parla, chi abbraccia. A volte si mettono contemporaneamente in at...
04/08/2026

Ognuno di noi
si esprime come può.
C'è chi scrive,
chi parla,
chi abbraccia.
A volte si mettono contemporaneamente
in atto le tre possibilità.
Poi c'è anche
chi canta
e chi invece
resta in silenzio.
E in quel "silenzio"
possiamo ascoltare
cosa contiene.
Sentire
l'"anima muta"
che
"muta non è".
Penso che il silenzio
contenga
le più grandi verità.

Ci sono porte che non si aprono, nonostante gli sforzi che possiamo mettere in atto. Possiamo però usare quella energia ...
03/08/2026

Ci sono porte
che non si aprono, nonostante gli sforzi che possiamo mettere in atto. Possiamo però usare quella energia per aprire le finestre dove il sole è disposto ad entrare 🌞
e possiamo anche ringraziare ed essere grati
a chi, ogni giorno sceglie
di starci vicino
offrendo presenza. Quest'ultima frase
per me è un caposaldo.
"Dare per scontato"
ciò che abbiamo,
sia in termini materiali
che relazionali,
lo sento un'errore
e una mancanza
di visione e attenzione
sulla nostra vita.
Eppure in questo
"nuovo mondo",
che destabilizza molti di noi, dove é difficile inserirsi e riconoscersi per la distanza sempre più ampia dai valori con i quali siamo cresciuti, rischia di farci perdere di vista chi invece è ancora lì e rimane un riferimento di fronte a queste solitudini sociali ormai sempre più evidenti.
Ci sono ancora un mondo di persone e di bellezze
che sono lì, presenti, attente, anche se su di loro non si mette luce.
Voglio ringraziare chi ogni giorno decide di camminare accanto a me.
In tempi in cui è facile perdere il senso delle cose,
ricordiamoci il valore di chi resta.
Di chi è riferimento, casa, costanza.
Anche se il mondo non li illumina,
sono loro a tenere accesa la luce.
Firmato: "gratitudine"

Indirizzo

Corso Giuseppe Garibaldi 4
Cuneo
12100

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