Dott.ssa Alessandra Poletti

Dott.ssa Alessandra Poletti Studio di psicoterapia e psicologia giuridica della dott.ssa Alessandra Poletti

LO STUDIO SI OCCUPA DI:
ETA' EVOLUTIVA (BAMBINI E ADOLESCENTI)
problematiche relazionali, comportamentali ed emotive

GENITORIALITÀ:
colloqui e percorsi di sostegno per genitori (individuali e di gruppo)
relazione genitori-figli (di tutte le età)
problematiche educative

COPPIA e FAMIGLIA:
consulenza e psicoterapia

CONSULENZA e PERCORSI FORMATIVI PEROSNALIZZATI (PER SCUOLE, ENTI E ASSOCIAZIONI)

02/01/2022

I momenti di dolore sono un dato di fatto,
una certezza, una condizione strutturale
della nostra vita.

Come decidi di scendere a patti con il dolore, invece,
è una scelta.

Possiamo essere persone “felici solo se” o “felici
nonostante”.

Chi appartiene alla prima categoria pensa che
sarebbe più felice “solo se” avesse più denaro, una
casa più bella, meno dolore, una vita più clemente.

L’alternativa è prendere atto del fatto che
nella vita ci saranno sempre sfide e dolori, ma
“nonostante tutto” scegliere di essere felici.

Certo, questa posizione implica una scelta:
riconoscere i problemi e farli convivere nella
ricetta della felicità. Il che non significa
minimizzare la gravità di quanto abbiamo subito,
ma attraversare il dolore straziante e cercare la
serenità ora, nonostante le imperfezioni del momento.

Il dolore è inevitabile.
Per il resto, cosa scegli di fare?

Per questo nuovo anno, ti auguro di saper essere una persona "felice nonostante"
Buon 2022 🎉

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15/10/2021

23/07/2021

Per essere d'aiuto a volte è sufficiente non allarmarsi della sofferenza altrui.

10/07/2021

It’s ok to not be ok.
Lei è . Il le dedica la copertina.
È la numero due del mondo.
E al Roland Garros ha lanciato un messaggio potente. E non importante se in tanti/e non l’hanno capito.
I fatti forse li sapete.
Naomi Osaka ha detto che non avrebbe presenziato alle conferenze stampa del Roland Garros.
L’ha fatto perché le sue condizioni mentali non glielo consentivano.
“Da dopo lo US Open del 2018 soffro di lunghi periodi di depressione. Tutti mi conoscono come una persona introversa, e tutti durante i tornei mi vedono spesso indossare delle cuffie per isolarmi”.
Era stata multata di 15 mila dollari, e poi ha deciso di abbandonare il torneo.
La cosa strana è che il mondo del tennis e la stampa (fino a questo numero del Time) invece di stringersi intorno ad una giovane e straordinaria campionessa che sta male l’ha accusata di non rispettare le regole.
Dove sta la bizzarria invisibilmente ?
L’aveva scritto Marina Hyde sul Guardian: il sistema non ha trovato nulla da dire su Djokovic, che “ha passato gli ultimi 14 mesi a diffondere continuamente messaggi contro il vaccino per il Covid” e né sul “ridicolo torneo super-diffusore che ha ospitato nei Balcani la scorsa estate contro ogni parere, e che ha visto diversi giocatori (compreso lui) prendersi il virus”. O su Alexander Zverev, “accusato di violenza domestica e abuso mentale dalla sua ex fidanzata”.
Invece la depressione che ha portato Naomi a disertare le conferenze stampa, quella invece ha provocato un terremoto.
Fortunatamente c’è stato chi, come il NewYorkTimes, ha scritto la potenza del suo gesto di reazione, “Quando Naomi Osaka ha lasciato l'Open di Francia lunedì, dopo aver rifiutato di fare le conferenze stampa che lei ha detto che avrebbero potuto scatenare la sua ansia, non stava solo proteggendo la sua salute mentale. Stava mandando un messaggio all’establishment di uno degli sport più elitari del mondo: non mi controllerete."
Ora il Time. E in copertina, come a rendere omaggio all’impatto simbolico potente del suo gesto, non tanto in termini sportivi o di rispetto delle regole.
Ma in termini di trasformazione della realtà.

09/07/2021
09/07/2021

(✏️ Massimo Gramellini, "Lucho nelle tenebre") Non so voi, ma se avessi appena perso ai rigori una semifinale europea che con un paio di giocatori capaci di inquadrare la porta avrei potuto anche vincere, la mia prima reazione sarebbe di slogarmi una caviglia prendendo a calci qualsiasi ostacolo particolarmente appuntito. Invece il c.t. spagnolo Luis Enrique è andato a complimentarsi con Mancini e poi si è presentato davanti alle telecamere con un sorriso non finto, ma pacificato: ha elogiato la qualità del gioco e quella degli avversari, e ha detto che in finale farà il tifo per loro, cioè per noi.

Non so voi, ma se avessi appena perso una figlia di nove anni per un tumore alle ossa, farei fatica a non sentirmi in credito con la sorte e a non scaricare la mia rabbia cosmica su qualsiasi ostacolo, foss’anche un’ingiusta sconfitta sul lavoro. Invece il c.t. spagnolo Luis Enrique, detto Lucho (Combatto), è uscito dalla sua tragedia personale più dolce e gentile di quanto già non fosse. La scomparsa della piccola X**a non lo ha peggiorato. Al contrario, ha restituito agli eventi della sua vita il loro giusto peso. Come ha scritto benissimo il nostro Andrea Sereni, adesso Lucho «cammina in un’altra dimensione». Una dimensione dove non c’è spazio per il lamento, per il rancore, per l’insolenza aggressiva scambiata per sintomo di vitalità, oggi assai praticata dalle star dei social. È un onore che un uomo così fuori dal tempo faccia il tifo per noi. Ed è un onore ancora più grande fare il tifo per lui. (📷 Ap)

24/03/2021
24/03/2021

Partecipa ai nostri tre appuntamenti on-line sul conflitto e la violenza in famiglia. Un percorso di sensibilizzazione per la cittadinanza.

31/12/2020

Ricorderemo quest’anno come un momento che ha segnato un prima e un dopo.

Ciò che segna nella vita diventa uno spartiacque fra il prima e il dopo e quest’anno lascerà un segno indelebile nelle persone e nella storia.
Auguriamo a tutti che il prima non venga dimenticato, ma neppure nostalgicamente invocato e che il dopo sia fatto di grandi progetti e piccole passioni che danno senso alla vita.

25/11/2020

Perchè davvero non c'è altra possibilità. Mamme, papà, abbiamo un compito meravigliosamente arduo: educare i nostri figli e le nostre figlie affinchè non si debba più celebrare una giornata contro la violenza sulle donne!
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Indirizzo

Via Dei Colli Storici 91
Desenzano Del Garda
25015

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
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