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Nei primi anni di vita il cervello del bambino è estremamente plastico.Questo significa che non si sviluppa solo seguend...
28/04/2026

Nei primi anni di vita il cervello del bambino è estremamente plastico.

Questo significa che non si sviluppa solo seguendo una maturazione biologica,
ma anche attraverso le esperienze relazionali ripetute.

Uno sguardo che incontra il suo può sostenere lo sviluppo delle reti coinvolte nella connessione sociale.

Un abbraccio percepito come sicuro può ridurre l’attivazione del sistema di stress e aiutare il corpo a ritrovare calma.

Una voce che consola durante il pianto può insegnare al sistema nervoso che un’emozione intensa non è qualcosa da affrontare da soli.

Nel tempo, queste esperienze non costruiscono solo il legame.

Contribuiscono a costruire anche il modo in cui il bambino imparerà a:
sentirsi al sicuro,
regolarsi,
fidarsi.

Per questo nei primi anni la relazione non è "solo" affetto.

È anche neurobiologia.

💭 Ti era mai capitato di pensare che gesti così semplici possano avere un effetto così profondo sul cervello di un bambino?

Ci sono bambini che non chiedono attenzioni in modo evidente.Le cercano in altro modo.In uno sguardo.In una conferma.In ...
27/04/2026

Ci sono bambini che non chiedono attenzioni in modo evidente.

Le cercano in altro modo.

In uno sguardo.
In una conferma.
In quella domanda ripetuta tante volte:

“Va bene così?”

A volte i genitori si chiedono se sia solo insicurezza.
E in parte può esserlo.

Ma spesso dietro c’è qualcosa di più profondo:
il bisogno di sentirsi rassicurati non solo in quello che fanno,
ma in quello che sono.

Perché alcuni bambini non stanno chiedendo soltanto:
“Ho fatto bene?”

Stanno chiedendo:
“Mi vedi?”
“Ti piaccio anche così?”
“Vado bene per te?”

E riconoscerlo può cambiare il modo in cui rispondiamo.

Ci sono momenti in cui molti genitori non si sentono all’altezza.Non perché non amino abbastanza.Ma perché si accorgono ...
24/04/2026

Ci sono momenti in cui molti genitori non si sentono all’altezza.

Non perché non amino abbastanza.
Ma perché si accorgono di non riuscire sempre a essere come vorrebbero.

Una risposta data con troppa fretta.
Una pazienza che finisce.
Una voce che si alza più del previsto.

E spesso il pensiero arriva subito dopo:

“Avrei potuto fare meglio.”
“Non volevo reagire così.”
“Perché faccio così fatica?”

Molti genitori non portano solo il peso della quotidianità.

Portano anche il peso delle aspettative:
quelle degli altri,
ma soprattutto quelle che hanno verso se stessi.

E a volte la parte più faticosa
non è crescere un bambinə.

È continuare a prendersi cura di tuttə
senza sapere dove appoggiare la propria stanchezza.

Forse alcuni genitori non hanno bisogno di sentirsi perfetti.

Hanno bisogno di sentirsi compresi.

A volte il comportamento che i genitori fanno più fatica a capire è proprio questo:il proprio bambin@ che fuori sembra t...
22/04/2026

A volte il comportamento che i genitori fanno più fatica a capire è proprio questo:

il proprio bambin@ che fuori sembra tranquillo,
ma a casa esplode.

Con gli altri riesce a contenersi.
Con te no.

E spesso questo viene vissuto come un fallimento:
“Perché con me è così difficile?”

In realtà, molto spesso, non è una mancanza di rispetto sua o un fallimento tuo.

È il contrario.

Perché i bambini tendono a lasciar uscire le emozioni più intense proprio con chi percepiscono come base sicura.

Con chi sanno, anche inconsapevolmente, di potersi mostrare per come stanno davvero.

Questo non rende tutto più semplice.
Ma a volte può aiutare a guardare quel comportamento con occhi diversi.

Non sempre stanno sfidando.
A volte si stanno semplicemente affidando.

Quando si parla di gelosia tra fratelli, pensiamo subito a litigi, rivalità o richieste continue di attenzione.Ma a volt...
16/04/2026

Quando si parla di gelosia tra fratelli, pensiamo subito a litigi, rivalità o richieste continue di attenzione.

Ma a volte la gelosia ha una forma molto più silenziosa.

Ci sono bambini che sembrano “più facili”:
quelli che si adattano,
che aspettano,
che non disturbano.

E proprio per questo rischiano di essere visti meno.

Non perché i genitori amino meno.
Ma perché alcuni bambini imparano presto a mettere da parte il proprio bisogno per lasciare spazio all’altro.

E spesso i segnali non sono evidenti:
un bisogno continuo di conferme,
una sensibilità più intensa,
la difficoltà a esporsi,
o quel modo di sembrare sempre “forti”.

A volte non stanno chiedendo meno.
Stanno solo chiedendo in un modo diverso.

💭 Ti è mai capitato di riconoscere uno di questi segnali in uno dei tuoi figli?

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