OMYA per la Vulvodinia

OMYA per la Vulvodinia Questa pagina è dedicata a tutte le donne che soffrono di dolore pelvico cronico, vulvodinia e non solo.

Sarà gestita e curata da professionisti specializzati: ginecologo, osteopata e fisioterapista, psicologa e medico fisico e estetico. In questo spazio condivideremo notizie e informazioni sulla Vulvodinia e non solo. Potrete porre domande, condividere esperienze e richiedere un consulto. Vorremmo che fosse una pagina dove poter parlare e condividere senza nessuna forma di giudizio.

24 luglio 2026Certo. Ecco una versione che integra il tuo approccio, mantenendo un tono professionale ma anche profondam...
24/07/2026

24 luglio 2026

Certo. Ecco una versione che integra il tuo approccio, mantenendo un tono professionale ma anche profondamente umano.

La vulvodinia non è soltanto un dolore fisico: è una condizione che può influenzare profondamente la qualità della vita, le relazioni, la sessualità e il benessere emotivo di chi ne soffre. Per questo motivo, la cura non può limitarsi al trattamento del sintomo, ma deve prendersi cura della persona nella sua interezza.

Le ragazze e le donne con vulvodinia hanno bisogno di un approccio integrato, che unisca competenze mediche, fisioterapiche, osteopatiche, psicologiche e sessuologiche. Ogni percorso è unico e richiede ascolto, tempo e una rete di professionisti capaci di collaborare per affrontare i diversi aspetti della condizione.

Nel mio lavoro credo profondamente in una presa in carico globale, in cui la fisioterapia del pavimento pelvico si integra con l'osteopatia e con un percorso di consapevolezza corporea. Attraverso la fisioterapia accompagno la paziente nel recupero della funzione e nella gestione del dolore; con l'osteopatia cerco di restituire mobilità ed equilibrio ai tessuti e alle strutture coinvolte; attraverso il lavoro di consapevolezza corporea aiuto la donna a riconnettersi con il proprio corpo, ad ascoltarne i segnali, a sciogliere schemi di tensione e a ritrovare fiducia nelle proprie sensazioni.

❤️ Per me, curare significa anche creare uno spazio sicuro in cui ogni donna possa sentirsi accolta, ascoltata e mai giudicata. Le cure più efficaci nascono dall'incontro tra competenza scientifica e relazione umana. Essere credute, sentirsi comprese e partecipare attivamente al proprio percorso terapeutico rappresentano elementi fondamentali tanto quanto le tecniche riabilitative.

Prendersi cura di una persona con vulvodinia significa riconoscere che il dolore cronico coinvolge corpo, mente ed emozioni. Solo un approccio realmente multidisciplinare, personalizzato e rispettoso della storia di ogni donna può favorire un recupero autentico, restituendo qualità di vita, libertà di movimento e serenità nell'abitare il proprio corpo.

L’ossessione di Marie BonaparteTra l’orifizio va**nale e il glande del clitoride vi sono in media circa quattro centimet...
07/06/2026

L’ossessione di Marie Bonaparte

Tra l’orifizio va**nale e il glande del clitoride vi sono in media circa quattro centimetri di distanza. Una misura apparentemente insignificante che divenne il centro di una vera e propria ossessione per Marie Bonaparte, pronipote del fratello di Napoleone.

Nel 1924 la principessa pubblicò sotto pseudonimo, sulla rivista Bruxelles Médical, un articolo intitolato Considerazioni sulle cause anatomiche della frigidità nella donna. Nel testo sosteneva di aver studiato duecento donne, misurando quello che definiva il “diametro meato-clitorideo”, ossia la distanza tra il clitoride e l’ingresso della va**na.

Dalle sue osservazioni traeva una conclusione precisa: in alcune donne il clitoride sarebbe situato troppo lontano dall’orifizio va**nale. Questa particolare conformazione anatomica, secondo Marie, avrebbe potuto impedire una stimolazione efficace del glande clitorideo durante la penetrazione, rendendo il rapporto sessuale meno soddisfacente pur in presenza di una normale capacità di provare piacere.

In realtà, le duecento donne citate nello studio non esistevano. L’articolo era soprattutto un modo per parlare di sé, della propria anatomia e della propria esperienza personale.

Lo scopo era anche attirare l’attenzione di Sigmund Freud e riuscire a incontrarlo. Marie considerava il clitoride una fonte primaria e inesauribile di piacere femminile e si opponeva alle teorie dello psicoanalista austriaco, secondo cui la stimolazione clitoridea avrebbe dovuto perdere importanza con il raggiungimento della maturità sessuale.

L’incontro con Freud avvenne davvero e Marie ne divenne una convinta sostenitrice. Continuò però a perseguire la sua ricerca personale, arrivando a sottoporsi per ben tre volte a interventi chirurgici volti ad avvicinare il clitoride all’orifizio va**nale. Tutti i tentativi si rivelarono inutili.

15 maggio📌 Ogni v***a è diversa ed unica.Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di “v***a perfetta, ideale”. Chiru...
15/05/2026

15 maggio

📌 Ogni v***a è diversa ed unica.
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di “v***a perfetta, ideale”.
Chirurgia estetica, filtri, immagini ritoccate e perfino, in questi giorni, deodoranti intimi, stanno alimentando l’idea che il corpo femminile debba essere corretto, nascosto o reso “accettabile”. Ma la verità è molto più semplice: le vulve sono tutte diverse, ed è proprio questa diversità a essere normale.

Non esiste una forma “giusta” della v***a. Le piccole labbra (meglio definirle interne), possono essere più lunghe, asimmetriche, sporgenti o quasi invisibili. Il colore cambia da persona a persona, così come la forma del monte di Venere, dei peli presenti, della clitoride e delle grandi labbra (meglio definirle labbra esterne). Tutte queste variazioni fanno parte della normale anatomia e fisiologia femminile, non sono difetti da correggere.

Purtroppo il mercato della vergogna continua a crescere. Prima la chirurgia estetica intima proposta come soluzione a insicurezze spesso create artificialmente. Ora perfino deodoranti per la zona intima pubblicizzati come necessari, come se la v***a dovesse profumare di fiori per essere “pulita”. Ma la v***a non è fatta per odorare di profumo: ha un suo equilibrio naturale, delicato e vivo.

❌ Usare deodoranti o prodotti aggressivi su una zona così sensibile può irritare le mucose, alterare il pH e aumentare il rischio di fastidi o infezioni. La v***a non ha bisogno di essere mascherata: ha bisogno di rispetto, informazione e cura delicata.

Parlare della varietà delle vulve significa anche liberarsi da anni di imbarazzo e standard irrealistici. I corpi reali non sono copie identiche. E nessuna pubblicità dovrebbe convincerci che una parte sana del nostro corpo sia sbagliata solo perché non somiglia a un’immagine costruita o non profumi di fiori di campo.

La normalità non è l’uniformità.
La normalità è la diversità.

5 maggioA volte chiudersi serve a proteggersi, una via di fuga per chi non riesce a capire come agire. Ci sono specialis...
05/05/2026

5 maggio

A volte chiudersi serve a proteggersi, una via di fuga per chi non riesce a capire come agire. Ci sono specialisti che giudicano e non hanno capacità di accoglienza e di aiuto. Lo capisco, gli studi universitari della Bio medicina, non insegnano a vedere e comprendere la persona, ma a risolvere il sintomo, e questo, come verifico ogni giorno o, non può funzionare con il dolore pelvico persistente. Siamo esseri unici, irripetibili, con le nostre gioie e le nostre ferite, fisiche, psichiche e animiche. Se non comprendiamo che facciamo parte di un tutto, non potremo mai essere d’aiuto.
17 e 18 aprile 2026 “Mi sono chiusa”.

💧Le urine sono davvero sterili? Oggi la scienza dice: non proprio.Per molti anni si è pensato che la vescica fosse un am...
14/03/2026

💧Le urine sono davvero sterili? Oggi la scienza dice: non proprio.

Per molti anni si è pensato che la vescica fosse un ambiente sterile. Le ricerche più recenti, invece, hanno scoperto che anche la vescica, come la va**na, ospita una comunità di microrganismi: l’urobioma, cioè il microbiota urinario.

Quando questi microrganismi sono in equilibrio, contribuiscono alla salute delle vie urinarie. Ma quando l’equilibrio si altera (disbiosi), possono comparire diversi disturbi.

🔬 Cosa succede quando il microbiota della vescica cambia?

• Infezioni urinarie ricorrenti
Una riduzione dei batteri “buoni”, come i lattobacilli, può favorire l’adesione dei batteri patogeni alla parete della vescica, aumentando il rischio di cistiti ricorrenti.

• L’asse intestino–vescica
L’intestino, la zona perineale e le vie urinarie sono strettamente collegati. Una disbiosi intestinale può facilitare la migrazione di batteri verso uretra e vescica.

• Vescica iperattiva
Alcuni studi hanno osservato che le persone con vescica iperattiva presentano un microbiota urinario diverso, suggerendo che questi microrganismi possano influenzare anche i sintomi urinari.

🌸 E la vulvodinia?

Sempre più studi suggeriscono che i disturbi del microbiota – va**nale, intestinale e urinario – possano contribuire a mantenere infiammazione cronica e ipersensibilità dei tessuti della regione v***are.

Per questo, nelle persone con vulvodinia, spesso si osserva la presenza di:
• infezioni urinarie o va**nali ricorrenti
• alterazioni del microbiota va**nale o urinario
• irritazione persistente della zona vulvo-perineale
• disbiosi intestinale.

Non significa che il microbiota sia l’unica causa, ma può essere uno dei fattori che alimentano il circolo infiammatorio.

💡 La nuova prospettiva terapeutica

Grazie alle moderne tecniche di analisi del microbiota (come il sequenziamento del gene 16S rRNA), oggi la medicina sta cambiando approccio:
non solo eliminare i batteri con antibiotici, dopo attenta valutazione medica, ma ristabilire l’equilibrio microbico.

Questo può includere strategie personalizzate come:
• riequilibrio del microbiota intestinale
• supporto del microbiota va**nale e urinario
• uso mirato di probiotici specifici.

🌈 La salute della vescica, dell’intestino e della v***a è più collegata di quanto pensassimo.

13 febbraioVigilia San ValentinoDedicato alle donne che non possono amare come vorrebbero❤️ Sessualità e desiderio sessu...
13/02/2026

13 febbraio
Vigilia San Valentino

Dedicato alle donne che non possono amare come vorrebbero

❤️ Sessualità e desiderio sessuale: un po’ di chiarezza (senza paroloni)

Quando parliamo di sessualità, spesso pensiamo solo al “funzionare bene” dal punto di vista fisico. In realtà è molto di più.

👉 L’OMS definisce la salute sessuale come:

“Uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale legato alla sessualità”
e non come semplice assenza di problemi o malattie.
La salute sessuale richiede rispetto, libertà da coercizioni, violenza e discriminazioni, e la possibilità di vivere esperienze sessuali piacevoli e sicure. Perché questo sia possibile, i diritti sessuali devono essere rispettati e tutelati.
(Simonelli, 2006)

Per molto tempo, la sessuologia si è divisa tra:
🔹 una visione “medica”, che cercava le cause dei problemi sessuali solo nel corpo
🔹 una visione “psicologica”, che invece cercava le cause solo nella mente o nelle relazioni

Se non si trovava nulla a livello fisico, allora il problema veniva considerato “psicologico”. Questo modo di vedere le cose oggi è considerato limitante.
(Jannini, Lenzi, Maggi, 2014)

Oggi sappiamo che la sessualità è complessa:
non è fatta solo di ormoni, organi o meccanismi automatici, ma anche di emozioni, relazioni, storia personale, cultura, educazione, valori.
E soprattutto non riguarda la “prestazione”, ma la soddisfazione soggettiva: ciò che una persona vive come piacevole, significativo, coerente con sé.

Anche il desiderio sessuale non nasce per magia.
Dipende molto dai significati personali, dalle esperienze passate, dalle emozioni e dal contesto in cui viviamo:

il desiderio e l’eccitamento dipendono in larga misura dal significato personale che una certa esperienza assume per ciascuno di noi, nel momento in cui viene richiamata alla memoria.
(Imbasciati, 1997)

👉 Per questo oggi, parlare di sessualità in modo serio significa integrare:
✔️ corpo
✔️ mente
✔️ relazioni
✔️ cultura
✔️ identità sessuale

Non esiste un modo “giusto” e unico di vivere la sessualità: esistono persone, storie e bisogni diversi.
E la salute sessuale passa prima di tutto dal rispetto di sé e dell’altro.

10 LEZIONI‼️🗓 Venerdì 23 gennaio — ore 17:00💻 Possibilità di frequenza anche su piattaforma ZOOM📿 SCOPRI I BENEFICI DELL...
12/01/2026

10 LEZIONI‼️

🗓 Venerdì 23 gennaio — ore 17:00

💻 Possibilità di frequenza anche su piattaforma ZOOM

📿 SCOPRI I BENEFICI DELLO YOGA PER IL PAVIMENTO PELVICO 🌿

Sapevi che una pratica yoga mirata può aiutare a rinforzare, rilassare e riequilibrare i muscoli del pavimento pelvico? 🧘‍♀️

Questo gruppo muscolare è fondamentale per:

✨ sostenere gli organi pelvici,
✨ migliorare controllo urinario e digestivo,
✨ aumentare consapevolezza corporea e benessere nel quotidiano,
✨ favorire una respirazione profonda e rilassamento generale.

Con posizioni, respirazione e movimenti dolci, lo yoga integra forza, mobilità e rilassamento — non solo fisico, ma anche mentale.
___________
| l’energia vitale alla base del tuo ben-essere 🧘🏻‍♀️
📍 Viale Cesare Pavese, 277 (zona EUR)
📞 350 03 20 319
Visita il sito web ▶️ 𝗟𝗜𝗡𝗞 𝗜𝗡 𝗕𝗜𝗢

romaeur

Anche oggi si studia e si approfondisce. Ogni giorno facciamo un passo in più nell’aiuto, il sostegno e la cura delle do...
25/12/2025

Anche oggi si studia e si approfondisce. Ogni giorno facciamo un passo in più nell’aiuto, il sostegno e la cura delle donne con dolore pelvico ricorrente. Buon Natale a tutte voi, con amore.

A volte il dolore si intreccia silenziosamente nella nostra vita, come una ragnatela che ci avvolge. La ragnatela rappre...
20/11/2025

A volte il dolore si intreccia silenziosamente nella nostra vita, come una ragnatela che ci avvolge. La ragnatela rappresenta un simbolo potente, che può essere letto come una gabbia che imprigiona attraverso il dolore… oppure come una protezione, un confine che il corpo tenta di tracciare quando qualcosa non va.
La vulvodinia è così: un’esperienza complessa, invisibile dall’esterno, ma in grado di modificare profondamente il rapporto con il proprio corpo, con la propria intimità e con il mondo.
Parlarne significa iniziare a sciogliere questi fili.
Riconoscerla significa ridare spazio, respiro e dignità a chi la vive ogni giorno.
OMYA è qui per questo: per trasformare silenzi in parole, solitudine in ascolto, paura in consapevolezza.
PS Ho dovuto modificare la foto originale di Man Ray, FB l’aveva censurata.

Ogni momento del mio lavoro e’ prezioso, ma quando tratti una panciona l’emozione prevale, e se questo miracolo della na...
08/11/2025

Ogni momento del mio lavoro e’ prezioso, ma quando tratti una panciona l’emozione prevale, e se questo miracolo della natura è avvenuto ad una giovane donna che ha sofferto di Vulvodinia ed ha avuto un tumore al seno, la gioia non ha confini. V. aveva congelato 5 ovuli, ma la natura ha prevalso. Sempre con amore ♥️

Indirizzo

E.U.R.
00144

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando OMYA per la Vulvodinia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi