Ambulatorio Anoressia Bulimia Obesità Dott.ssa Calugi

Ambulatorio Anoressia Bulimia Obesità Dott.ssa Calugi Medicina e salute

Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da binge-eating e obesità|
🖊Percorsi terapeutici specialistici con équipe multidisciplinare| 💻 Terapia online per chi non può raggiungerci| 📍Empoli | 🌐 ambulatorioanoressiabulimiaobesita.it |

In estate, per molte persone il rapporto con il proprio corpo può diventare più faticoso.Il caldo, i vestiti più leggeri...
17/06/2026

In estate, per molte persone il rapporto con il proprio corpo può diventare più faticoso.

Il caldo, i vestiti più leggeri, le giornate al mare, le occasioni sociali e il confronto con gli altri possono aumentare il senso di esposizione e far emergere pensieri, giudizi e insicurezze.

Per chi vive un disturbo dell’alimentazione o un disagio legato all’immagine corporea, questo periodo può essere particolarmente delicato.

Non è questione di debolezza.
Non è vanità.
Non è qualcosa da “superare e basta”.

È un vissuto che merita ascolto, rispetto e cura.

All’Ambulatorio ABO offriamo uno spazio professionale e accogliente per chi sente il bisogno di essere accompagnato nel rapporto con il corpo, con il cibo e con sé stesso.

💛 Se questo periodo ti pesa, puoi chiedere aiuto.

La CBT-E nei disturbi dell’alimentazione: perché è importante seguirla con coerenzaLa terapia cognitivo-comportamentale ...
15/06/2026

La CBT-E nei disturbi dell’alimentazione: perché è importante seguirla con coerenza

La terapia cognitivo-comportamentale migliorata, conosciuta come CBT-E, è oggi uno dei trattamenti psicologici più studiati e validati per i disturbi dell’alimentazione.

Si tratta di un approccio strutturato e transdiagnostico, pensato per intervenire sui meccanismi che mantengono il disturbo nel tempo, indipendentemente dalla diagnosi specifica.

Per questo motivo, la CBT-E non è semplicemente un insieme di tecniche da combinare liberamente con altri modelli terapeutici, ma un trattamento coerente, costruito su basi scientifiche e applicato secondo procedure precise.

Integrare la CBT-E con altri approcci può sembrare, a prima vista, un arricchimento. Tuttavia, dal punto di vista scientifico, ogni modifica dovrebbe essere valutata con attenzione: aggiungere tecniche non sempre significa migliorare il trattamento, soprattutto se non esistono evidenze solide che dimostrino un reale beneficio aggiuntivo.

Un’applicazione non coerente può infatti ridurre l’efficacia degli interventi centrali della CBT-E, rendere meno chiari gli obiettivi terapeutici e complicare la comprensione dei processi che portano al miglioramento clinico.

Per questo, nella cura dei disturbi dell’alimentazione è fondamentale affidarsi a percorsi basati sulle evidenze, condotti da professionisti formati e supervisionati, capaci di applicare il trattamento nella forma in cui è stato sviluppato e validato.

All’Ambulatorio Abo promuoviamo un approccio scientifico, specialistico e rispettoso della complessità dei disturbi dell’alimentazione, con l’obiettivo di offrire percorsi di cura fondati su competenza, rigore e attenzione alla persona.

Ambulatorio Abo
Disturbi dell’alimentazione, obesità e percorsi di cura basati sulle evidenze.

Food Noise: quando il pensiero del cibo diventa un rumore costantePensare al cibo è normale.Ma quando questi pensieri di...
12/06/2026

Food Noise: quando il pensiero del cibo diventa un rumore costante

Pensare al cibo è normale.

Ma quando questi pensieri diventano continui, indesiderati e difficili da spegnere, possono trasformarsi in una fonte di disagio.

Si parla di food noise, un “rumore alimentare” persistente: una sorta di sottofondo mentale che porta la persona a pensare spesso a cosa mangiare, alle calorie, alle regole alimentari o al pasto successivo, anche quando non c’è fame reale.

Non è una questione di forza di volontà.

Il food noise può essere legato a fattori biologici, psicologici e ambientali, e può aumentare soprattutto in presenza di diete rigide, restrizioni alimentari o forte pressione sul corpo e sul peso.
Quando il cibo occupa troppo spazio nella mente, può diventare difficile concentrarsi, vivere serenamente i momenti sociali e ascoltare davvero i bisogni del proprio corpo.

Riconoscere questo meccanismo è il primo passo per affrontarlo con maggiore consapevolezza e senza colpa.

Se questi pensieri interferiscono con il benessere quotidiano, è importante rivolgersi a professionisti specializzati nei disturbi dell’alimentazione.

Ambulatorio ABO
Ascolto, cura e percorsi personalizzati per il benessere alimentare e psicologico.

Mangiare in modo equilibrato non dipende semplicemente dalla forza di volontà. La psicologia ci mostra che il comportame...
10/06/2026

Mangiare in modo equilibrato non dipende semplicemente dalla forza di volontà. La psicologia ci mostra che il comportamento alimentare è influenzato da fattori biologici, emotivi, ambientali e sociali molto più complessi.

Le persone che riescono a gestire meglio l’alimentazione non sono necessariamente quelle che resistono di più alle tentazioni, ma spesso quelle che organizzano il proprio ambiente per incontrarne meno. Anche stress, emozioni, abitudini e disponibilità del cibo giocano un ruolo fondamentale.

Le evidenze più recenti suggeriscono che il controllo dell’alimentazione non sia una semplice questione di carattere, ma il risultato dell’interazione tra mente, corpo e contesto. Per questo, giudicare sé stessi o gli altri sulla base della sola “forza di volontà” è spesso fuorviante.

👉 Comprendere questi meccanismi è il primo passo per sviluppare un rapporto più consapevole, equilibrato e sostenibile con il cibo.

Il dietista nella CBT-E: un alleato importante nel percorso di curaNel trattamento dei disturbi dell’alimentazione, il d...
09/06/2026

Il dietista nella CBT-E: un alleato importante nel percorso di cura

Nel trattamento dei disturbi dell’alimentazione, il dietista può rappresentare una figura preziosa quando lavora all’interno di un’équipe formata e coordinata secondo i principi della CBT-E, la Terapia Cognitivo-Comportamentale Migliorata.

Il suo ruolo non è quello di imporre regole alimentari rigide o prescrizioni standard, ma di aiutare la persona a tradurre nella vita quotidiana i cambiamenti proposti dal percorso terapeutico.

In particolare, il dietista può sostenere il paziente nella regolarizzazione dell’alimentazione, nella riduzione della restrizione dietetica, nel recupero del peso quando necessario e nella costruzione di un rapporto più flessibile e sereno con il cibo.

Uno degli aspetti centrali è lo stile collaborativo: i cambiamenti vengono proposti come esperimenti graduali, rispettando l’autonomia della persona e favorendo una partecipazione attiva al trattamento.

Nei casi più complessi, nei percorsi intensivi o con bambini e adolescenti, il dietista può offrire un supporto concreto anche durante i pasti e nel coinvolgimento della famiglia, contribuendo a creare un contesto più sicuro e meno giudicante.

All’interno della CBT-E, il dietista non è quindi soltanto un esperto di alimentazione, ma un professionista che accompagna la persona nel trasformare le strategie terapeutiche in cambiamenti reali, sostenibili e duraturi.

Evitamento del corpo: quando non guardarsi mantiene il disagioNella CBT-E, la terapia cognitivo comportamentale migliora...
03/06/2026

Evitamento del corpo: quando non guardarsi mantiene il disagio

Nella CBT-E, la terapia cognitivo comportamentale migliorata per i disturbi dell’alimentazione, l’evitamento dell’esposizione del corpo indica tutti quei comportamenti con cui una persona cerca di non vedere, non osservare o non confrontarsi con il proprio corpo, soprattutto con le parti che giudica negativamente.

Può accadere in molti modi:

- evitare gli specchi o guardarsi solo molto rapidamente;
- coprire il corpo con abiti molto larghi;
- evitare mare, piscina o spogliatoi;
- non farsi fotografare;
- evitare di pesarsi per paura del risultato;
- guardare solo alcune parti del corpo e ignorarne altre;
- evitare di toccare o percepire determinate zone corporee.

Questi comportamenti possono ridurre momentaneamente ansia e disagio, ma nel tempo rischiano di mantenere l’insoddisfazione corporea. Evitare il corpo, infatti, impedisce di correggere convinzioni distorte sul proprio aspetto e porta a percepire il corpo come una minaccia.

Nella CBT-E questo meccanismo viene affrontato gradualmente, attraverso esercizi di esposizione corporea: osservare il corpo in modo più sistematico e non giudicante, descrivere ciò che si vede con termini oggettivi e imparare a tollerare le emozioni che emergono.

L’obiettivo non è “amare” per forza il proprio corpo, ma costruire una percezione più realistica, meno giudicante e meno condizionata da peso, forma e aspetto fisico.

L’evitamento del corpo viene spesso considerato insieme al suo opposto, il controllo frequente del corpo, perché entrambi possono mantenere l’eccessiva importanza attribuita all’aspetto fisico.

💚 Prevenire i disturbi dell’alimentazione significa prendersi cura del futuro dei più giovaniAIDAP Ricerca e Prevenzione...
02/06/2026

💚 Prevenire i disturbi dell’alimentazione significa prendersi cura del futuro dei più giovani

AIDAP Ricerca e Prevenzione ha condiviso i risultati di uno studio scientifico recentemente pubblicato sul Journal of Prevention, dedicato all’efficacia del programma universale di prevenzione “Claudia Carraro”, rivolto agli adolescenti.

Lo studio ha coinvolto oltre 1.200 studenti delle scuole secondarie italiane e rappresenta una delle più ampie ricerche realizzate in Italia sulla prevenzione dei disturbi dell’alimentazione.

Il programma ha affrontato temi centrali per i ragazzi e le ragazze di oggi: rapporto con il corpo, alimentazione, attività fisica, influenza dei social media, ideali estetici irrealistici, confronto con gli altri e bullismo legato al peso.

I risultati sono particolarmente incoraggianti nelle ragazze, dove l’intervento ha mostrato una riduzione significativa delle preoccupazioni legate alla forma del corpo e della psicopatologia associata ai disturbi dell’alimentazione, con effetti mantenuti anche a sei mesi di distanza.

Un dato importante, che conferma il valore degli interventi preventivi svolti nelle scuole e nei contesti di vita quotidiana degli adolescenti.

Investire nella prevenzione significa promuovere consapevolezza, salute e benessere. Significa offrire ai giovani strumenti per costruire una relazione più equilibrata con il proprio corpo, con il cibo e con l’attività fisica.

La ricerca continua, ma questo studio rappresenta un passo importante verso una cultura della prevenzione sempre più fondata sull’evidenza scientifica.

02/06/2026

AIDAP Ricerca e Prevenzione è lieta di condividere i risultati di uno studio scientifico recentemente pubblicato sul Journal of Prevention, che ha valutato l’efficacia del programma universale di…

Quando la preoccupazione per il corpo diventa centrale nel disturbo alimentareNei disturbi dell’alimentazione, e in part...
29/05/2026

Quando la preoccupazione per il corpo diventa centrale nel disturbo alimentare

Nei disturbi dell’alimentazione, e in particolare nell’anoressia nervosa, le preoccupazioni per il peso e per la forma del corpo possono avere un ruolo importante nel mantenimento della sofferenza psicologica.

Uno studio longitudinale condotto su pazienti con anoressia nervosa trattati con CBT-E ospedaliera ha analizzato tre aspetti centrali: la preoccupazione per il peso o la forma del corpo, la paura di aumentare di peso e i picchi di preoccupazione per la forma del corpo.

I risultati mostrano che queste componenti non sono elementi secondari, ma possono essere strettamente collegate alla psicopatologia specifica del disturbo alimentare, alla psicopatologia generale e al funzionamento sociale e lavorativo.

Lo studio evidenzia anche che, durante il trattamento, queste preoccupazioni possono ridursi in modo significativo e duraturo, con miglioramenti osservati fino ai 12 mesi di follow-up.

Un dato particolarmente importante riguarda il legame tra la riduzione della paura di aumentare di peso e la riduzione della restrizione dietetica: affrontare in modo mirato questi aspetti può quindi rappresentare una parte fondamentale del percorso terapeutico.

Questi risultati confermano l’importanza di valutare e trattare le preoccupazioni legate al corpo non come aspetti marginali, ma come elementi centrali nella cura dell’anoressia nervosa.

Ambulatorio ABO promuove percorsi basati su evidenze scientifiche, attenzione alla persona e trattamenti mirati per i disturbi dell’alimentazione e del peso.

Il controllo ripetuto del corpo (chiamato check del corpo) può diventare uno dei comportamenti che mantengono vive le pr...
27/05/2026

Il controllo ripetuto del corpo (chiamato check del corpo) può diventare uno dei comportamenti che mantengono vive le preoccupazioni per peso, forma del corpo e alimentazione nei disturbi dell’alimentazione.

Uno studio italiano, pubblicato sull’International Journal of Eating Disorders, ha evidenziato che nei pazienti con anoressia nervosa trattati con CBT-E residenziale la riduzione del check del corpo si associa a un miglioramento della psicopatologia specifica del disturbo dell’alimentazione e della psicopatologia generale.

Guardarsi continuamente allo specchio, controllare alcune parti del corpo, pesarsi o confrontarsi con gli altri non sono semplici “abitudini”: possono alimentare il circolo vizioso del problema.

Per questo, nei percorsi di cura, è importante imparare a riconoscere e ridurre questi comportamenti, affrontandoli con strategie terapeutiche mirate.

📍Ambulatorio ABO
Disturbi dell’alimentazione e del peso

Indirizzo

Via Pio Fedi, 12
Empoli
50053

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393451639017

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