15/06/2026
La CBT-E nei disturbi dell’alimentazione: perché è importante seguirla con coerenza
La terapia cognitivo-comportamentale migliorata, conosciuta come CBT-E, è oggi uno dei trattamenti psicologici più studiati e validati per i disturbi dell’alimentazione.
Si tratta di un approccio strutturato e transdiagnostico, pensato per intervenire sui meccanismi che mantengono il disturbo nel tempo, indipendentemente dalla diagnosi specifica.
Per questo motivo, la CBT-E non è semplicemente un insieme di tecniche da combinare liberamente con altri modelli terapeutici, ma un trattamento coerente, costruito su basi scientifiche e applicato secondo procedure precise.
Integrare la CBT-E con altri approcci può sembrare, a prima vista, un arricchimento. Tuttavia, dal punto di vista scientifico, ogni modifica dovrebbe essere valutata con attenzione: aggiungere tecniche non sempre significa migliorare il trattamento, soprattutto se non esistono evidenze solide che dimostrino un reale beneficio aggiuntivo.
Un’applicazione non coerente può infatti ridurre l’efficacia degli interventi centrali della CBT-E, rendere meno chiari gli obiettivi terapeutici e complicare la comprensione dei processi che portano al miglioramento clinico.
Per questo, nella cura dei disturbi dell’alimentazione è fondamentale affidarsi a percorsi basati sulle evidenze, condotti da professionisti formati e supervisionati, capaci di applicare il trattamento nella forma in cui è stato sviluppato e validato.
All’Ambulatorio Abo promuoviamo un approccio scientifico, specialistico e rispettoso della complessità dei disturbi dell’alimentazione, con l’obiettivo di offrire percorsi di cura fondati su competenza, rigore e attenzione alla persona.
Ambulatorio Abo
Disturbi dell’alimentazione, obesità e percorsi di cura basati sulle evidenze.