06/09/2026
Provo sofferenza e rabbia.
La prima mi porta a non voler vedere e sentire.
La seconda a cercare quante più notizie possibili.
Il femminicidio di Lorena Isceri.
Voglio proprio ricordare sia nome che cognome di questa donna. E voglio che sia ricordata lei. La vittima.
E mi sono stancata di vedere l’attenzione sul suo omicida. Come a trovare una giustificazione al suo reato. Ha tolto volontariamente una vita. Punto.
È un problema sociale, culturale, radicato.
Le famiglie non bastano da sole a educare al rispetto. Alle relazioni sane (non perfette). Ai confini.
Non ci vuole il consenso delle famiglie quando il problema è culturale. Serve iniziare. Fin dalla scuola dell’infanzia.
E si le relazioni umane sono fatte anche di una componente sessuale. I confini. Il consenso. Il rispetto.
Non sono una che ci gira intorno. E mi parte anche la vena polemica.
Dovrebbero dare più spazio alle reali e concrete occasioni per parlare delle relazioni. Anche di quelle online o mediate da strumenti tecnologici.
Il problema è che quando lo fai non viene data l’ampia visibilità. Perché non sei sponsorizzato da qualche mecenate. E perché dici ciò che va detto. Non quello che viene detto per compiacere.
Claudia Corti Dr.ssa Claudia Corti Psicologa Psicoterapeuta Consulente in Sessuologia Claudia Corti