11/08/2026
QUANDO LO SPECCHIO NON RESTITUISCE PIÙ TE
Gaslighting, love bombing, ghosting, hoovering, breadcrumbing e silent treatment non sono sinonimi.
Il gaslighting è una dinamica di manipolazione che, attraverso negazioni, distorsioni e svalutazioni ripetute, può portarci a dubitare della nostra percezione, dei nostri ricordi e persino di noi stessi:
- “Te lo sei immaginato.”
- “Non è mai successo.”
- “Sei troppo sensibile.”
- “Sei tu che hai problemi.”
- “Stai diventando paranoica/o.”
- “Ricordi le cose in modo completamente diverso.”
- “Hai capito male, come sempre.”
Non è una singola frase a definire la dinamica, ma la ripetitività, il contesto e l’effetto che produce sulla persona. È la ripetizione di una dinamica che può finire per farci pensare: “Forse il problema sono davvero io.”
Love bombing: intensa idealizzazione e attenzioni.
Ghosting: interrompere improvvisamente i contatti.
Hoovering: tentare di riportare l’altro nella relazione.
Breadcrumbing: mantenere il legame con piccoli segnali, senza reale reciprocità.
Silent treatment: usare il silenzio come punizione o controllo, diverso dal prendersi uno spazio per poi tornare al dialogo.
In un’ottica sistemico-relazionale possiamo chiederci:
“Che cosa sta accadendo tra noi? E cosa succede alla percezione che ho di me dentro questa relazione?”
Non è un caso che abbia scelto “La reproduction interdite” (1937) di René Magritte. Un uomo guarda nello specchio, ma non ritrova il proprio volto. Vede ancora la propria nuca.
Una potente metafora di ciò che può accadere quando lo specchio che dovrebbe aiutarci a riconoscere la realtà non ci restituisce più ciò che sentiamo di vedere.
E allora, forse, la domanda da cui ripartire è:
“Posso ancora fidarmi di ciò che vedo, sento e ricordo?”
Ascolta le parole di chi scegli di avere accanto, a volte sembrano solo frasi banali, ma raccontano molto più di quanto immaginiamo. La realtà spesso è già davanti ai nostri occhi e nelle nostre orecchie. Siamo noi, a volte, a non volerla vedere.