20/07/2022
Stefano Vicari - Neuropsichiatra : «I bambini che al primo capriccio ottengono tutto, fanno fatica ad imparare ad autoregolare il proprio comportamento e a reggere la frustrazione. Resta fondamentale la possibilità di insegnare al bambino a controllare i propri impulsi, ad autoregolarsi, a gestire le proprie emozioni negative. Se un bambino di due anni mi chiede una cosa, io gli dico di no e lui inizia a piangere, devo restare fermo sulla mia decisione. Spesso, i genitori manifestano una certa difficoltà a gestire i capricci e il pianto del proprio figlio. Molti genitori, nel vedere il bambino piangere, si angosciano. Da adulti, bisognerebbe porsi dal punto di vista del bambino. Se, ad esempio, il papà dice di no; poi, interviene il nonno e dà al piccolo ciò che ha chiesto, questo non aiuta il bambino ad autoregolarsi, anzi lo espone fortemente al valore negativo della frustrazione. Con i bambini bisogna essere attenti, presenti, attivi, non appiattiti».
(Intervista di Denise Ubbriaco)