03/06/2026
Le malattie cardiovascolari restano la prima causa di morte in Europa.
In questo contesto, l’obesità rappresenta un determinante causale del rischio cardiovascolare.
Non solo perché si associa a diabete di tipo 2, ipertensione e dislipidemia,
ma anche per meccanismi diretti: infiammazione cronica, grasso ectopico, stress ossidativo.
Il risultato è un aumento degli eventi cardiovascolari
e, soprattutto, una loro anticipazione nel tempo.
Ridurre il peso corporeo significa intervenire in modo concreto su questo rischio.
Non in termini generici, ma con obiettivi clinici definiti.
Per questo l’obesità richiede un approccio strutturato, medico, guidato.
È esattamente su questo che si gioca oggi la vera prevenzione cardiovascolare.
Drssa Claudia Arcovio
Medico dietologo
Specialista in scienza dell’alimentazione e nutrizione clinica
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Dati coerenti con le principali evidenze internazionali (Lancet, Circulation, European Heart Journal) e con i più recenti trial clinici su terapia dell’obesità (SELECT, STEP, SURMOUNT)