26/02/2026
Nel mio lavoro come nutrizionista mi capita spesso di ascoltare storie che vanno ben oltre il numero sulla bilancia.
Recentemente una mia paziente mi ha raccontato di sentirsi finalmente più sicura di sé dopo aver perso 25 kg. Ho accolto con gioia il suo sentirsi meglio, non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto per i benefici sulla salute, sull’energia, sulla qualità della vita.
Quando il dimagrimento è indicato e costruito in modo corretto, può rappresentare un passo importante per il benessere metabolico e generale. È un obiettivo legittimo, e spesso necessario.
Allo stesso tempo, però, mi confronto ogni giorno con donne che per anni si sono sentite giudicate, osservate, definite solo dal loro peso. E questo lascia segni profondi.
Nel percorso nutrizionale cerco sempre di ricordare che il valore personale non coincide con i chilogrammi.
La determinazione, la sensibilità, l’intelligenza, la forza con cui si affrontano le difficoltà non cambiano con la bilancia.
Il cambiamento corporeo può migliorare la salute e far sentire meglio nel proprio corpo.
Ma ciò che si è come persona esiste già, prima, durante e dopo quel cambiamento.
Dietro ogni corpo c’è una storia.
E ogni storia merita cura, rispetto e uno sguardo empatico.