21/08/2026
Di recente eventi fuori dal mio controllo mi hanno costretta a bloccarmi, a ti**re il freno quando volevo solo andare avanti.
Dopo il primo, inevitabile momento di smarrimento e profondo sconforto, in quel silenzio forzato mi sono ritrovata.
Mi sono ricordata di me.
E ho compreso, ancora una volta, quanto sia faticoso camminare con lo sguardo fisso unicamente sulla meta.
Quando puntiamo gli occhi solo al rifugio in lontananza, la salita sembra subito più ripida, il percorso impraticabile e la stanchezza ci schiaccia ancora prima di partire. Ma soprattutto, ci perdiamo tutto il resto. Tutti.
Ci perdiamo la bellezza dei dettagli lungo il cammino: quei piccoli scorci inaspettati che hanno il potere di fare luce, di curare e di cambiare persino il modo in cui guardiamo a quel traguardo finale.
La verità è che la guarigione, il cambiamento e la vita non avvengono in cima. Avvengono qui, adesso, in questo preciso passo.
Non serve guardare tutta la montagna.
Basta mettere un piede davanti all'altro, un piccolo centimetro alla volta. È lì, nel presente, che riscopri la tua forza.
E allora tu, continua a camminare.