Dott.ssa Cristiana Frattesi - Psicologa - Psicoterapeuta

Dott.ssa Cristiana Frattesi - Psicologa - Psicoterapeuta Quando smettiamo di difenderci,
diveniamo inattaccabili.

A volte bisogna solo smettere di avere paura del vento.🌪️Ci sono volte in cui guardi il cielo e ti chiedi se ne valga da...
25/08/2026

A volte bisogna solo smettere di avere paura del vento.🌪️

Ci sono volte in cui guardi il cielo e ti chiedi se ne valga davvero la pena; abbiamo temuto il tempo, lo abbiamo osservato, sfidato, pregato, infine abbiamo aspettato.
E forse è stato proprio questo il primo insegnamento: non tutto può essere forzato: alcune cose hanno bisogno del loro tempo.
E il mare, alla fine, ci ha regalato due giornate bellissime, due giornate per navigare dentro di noi.🌈
Tra una vela da regolare e un vento da ascoltare, sono affiorate le ancore più pesanti: il bisogno di lasciare andare, tra sensi di colpa che ci trattengono e la paura di scegliere per se stesse e quella voce interiore che spesso convince che desiderare qualcosa per se stessi sia troppo.
E forse proprio il mare ci ha ricordato che ci sono venti che non vanno domati, ma ascoltati, e poi decidere cosa farne.
A volte la trasformazione arriva quando si smette di chiedere al mare di essere calmo e solo impara a navigarlo, comprendendo che il vento può cambiare i nostri piani, ma non necessariamente il nostro viaggio.
E che lasciare andare non è arrendersi, ma mollare gli ormeggi che ci tengono ferme.
Forse il coraggio è proprio questo: non aspettare che il mare sia perfetto per riprendere il largo, perché alcune rotte fanno paura, altre richiedono pazienza e chiedono di fidarci.
Ma quando finalmente smetti di avere paura per dove il vento potrebbe portarti, allora puoi scoprire che la rotta che cercavi era forse proprio quella che non avevi ancora avuto il coraggio di seguire.
È così che continui a navigare, a volte controvento, a volte sospinte dal vento, ma sempre un po' più dentro di noi. Perché ci sono sempre desideri per i quali vale la pena continuare a lottare. ⛵️🌊

In Croazia ho trovato una piccola spiaggia con una scritta semplice:“Spiaggia per i bambini.”Una frase semplice, quasi i...
14/08/2026

In Croazia ho trovato una piccola spiaggia con una scritta semplice:
“Spiaggia per i bambini.”
Una frase semplice, quasi ingenua, che mi ha colpita quasi più della spiaggia stessa, come se dicesse: questo è un posto per i bambini, ma soprattutto è un posto per ricordarci di loro, dei loro bisogni.
Il bisogno di avere degli adulti capaci, che ogni tanto riescono ad abbassarsi alla loro altezza, a fermare il passo, anche per raccogliere un sasso insieme.
E magari guardare il mare con occhi diversi senza avere fretta di spiegare, correggere, insegnare.
Forse crescere un bambino è anche ricordarsi che non tutto ciò che conta deve portare da qualche parte, a volte basta stare lì.
Accanto.💕✨

C’è un silenzio che precede ogni partenza.È un po' come l’alba: sembra un momento fermo, sospeso tra la notte e il giorn...
06/08/2026

C’è un silenzio che precede ogni partenza.
È un po' come l’alba: sembra un momento fermo, sospeso tra la notte e il giorno, ma proprio lì la luce sta già preparando il suo arrivo.
Come accade prima di ogni cambiamento, c’è un tempo nascosto in cui qualcosa matura, si trasforma, prende forma,.
Buona giornata ☀️✨

È tempo di raccolta delle more.All’inizio ti accontenti, ti sembrano tutte buone, tutte belle e le raccogli senza scegli...
28/07/2026

È tempo di raccolta delle more.
All’inizio ti accontenti, ti sembrano tutte buone, tutte belle e le raccogli senza scegliere troppo, con una gratitudine spontanea, apprezzando anche solo per averle trovate.
Prendi ciò che trovi, ma poi però continui a camminare tra i rovi e ti addentri un po’ di più, rallenti, ti graffi, ma inizi anche a guardare meglio e qualcosa cambia.
Scopri more diverse: più grandi, più scure, più mature, più dolci.
E in quel momento il tuo sguardo si trasforma: diventi più attenta, più sensibile, più capace di distinguere.
E allora quelle già raccolte all’inizio, le guardi con tenerezza, come a dirti
“Ma come ho fatto a raccogliere queste, così piccole o non troppo mature?”
Diventi così più esigente e consapevole perché tu, nel frattempo, sei cambiata.
Questo capita anche nella vita: all’inizio accetti dinamiche, relazioni, pensieri che ti sembrano normali, inevitabili, perfino giusti, spesso non lo sono davvero, ma quello è il punto in cui ti trovi.
Poi torni sugli stessi rovi interiori, gli stessi luoghi, le stesse storie, ed inizi a vedere altro: dettagli che prima ti sfuggivano, sfumature più sottili, bisogni che non sapevi di avere, o che non ti eri mai concessa di ascoltare.
È quasi sorprendente come a volte attraversando lo stesso spazio tante volte, ogni volta riconosci qualcosa in più, alcune more erano già lì,
ma non eri ancora pronta a vederle.
Altre, invece, maturano nel tempo,
proprio come certe consapevolezze.
E in questa luce, anche l’esserti accontentata diventa un passaggio necessario.
Spesso "crescere" non significa trovare subito le more migliori,
ma imparare, passo dopo passo,
a riconoscere ciò che davvero ti nutre.
Buona giornata 🌸☀️

24/07/2026

Oggi il mare è un po’ inquieto: ci sono onde ampie, eppure è una bellissima giornata con pochissimo vento.
Da lontano, a un occhio poco allenato, potrebbe persino sembrare un mare calmo, ma non tutte le onde nascono da ciò che accade in questo momento.
Spesso sono il risultato di venti lontani, di perturbazioni che hanno attraversato il mare altrove e che continuano il loro viaggio fino a raggiungere la riva.
Anche noi siamo un po' così: ci sono giornate in cui sentiamo arrivare certe “onde” emotive piene di inquietudine, malinconia, stanchezza, sensibilità.
E magari viene da chiederci: “Come mai mi sento così, se apparentemente va tutto bene?”
Forse perché dentro di noi continuano a muoversi esperienze, pensieri e vissuti che hanno avuto origine altrove.
Comprendere da dove arrivano le nostre onde non significa eliminarle, ma imparare ad ascoltarle e dare loro un nome.
Perché ogni movimento interiore ha una storia, e riconoscerla ci permette di stare nel mare della vita con maggiore consapevolezza, se impariamo a riconoscere le correnti, a fidarci della nostra capacità di attraversarlo e a scoprire che anche le onde più profonde possono portarci verso una maggiore conoscenza di noi stessi.
Che sia una buona giornata 🌞🌊

Quando smettiamo di difenderci,
diveniamo inattaccabili.

15/07/2026

“Ogni bambino troppo buono diventa un adulto infelice.”
Una frase provocatoria che invita a riflettere.
Molti bambini imparano presto che per essere amati devono essere buoni, bravi, non devono disturbare, non devono arrabbiarsi, non possono deludere. Così iniziano a mettere gli altri al primo posto, perdendo il contatto con sé stessi.
Nel tempo, questo meccanismo ha un costo: le emozioni vengono represse, perché rabbia e tristezza sembrano “sbagliate”; i confini personali si fanno deboli, perché dire “no” non è mai stata un’opzione; nasce così il bisogno di compiacere gli altri per sentirsi accettati ed amati, mentre l’autostima dipende sempre dallo sguardo esterno. E spesso si sviluppa anche un perfezionismo silenzioso, fatto di paura di sbagliare e ansia di deludere.
Così quei bambini diventano adulti capaci ed empatici, ma anche stanchi, sotto pressione, disconnessi da ciò che sentono davvero.
Di fatto il problema non è la bontà, ma lo diventa quando questa diventa rinuncia a sé.
Crescere davvero significa accettare che si può essere amati anche quando diciamo “no”, anche quando ci arrabbiamo: imperfetti, a volte scomodi, ma veri e autentici.
Ma se per essere amato devi sparire, allora non è amore è annullamento.
Buona giornata ❣️

http://www.cristianafrattesi.it/2026/07/15/amore-o-annullamento/

Quando smettiamo di difenderci,
diveniamo inattaccabili.

"Non ci si illumina immaginando la luce, ma diventando consapevoli del buio." – Carl Gustav JungCi sono parti di noi che...
01/07/2026

"Non ci si illumina immaginando la luce, ma diventando consapevoli del buio." – Carl Gustav Jung

Ci sono parti di noi che vorremmo cambiare, lasciare andare, superare.
Eppure continuiamo a ripetere gli stessi schemi, a fare le stesse scelte, a inciampare nelle stesse difficoltà.
A volte perché, senza rendercene conto, abbiamo stretto un patto di lealtà invisibile con la nostra storia.
Una lealtà verso la famiglia, verso chi ci ha cresciuto, verso il dolore che abbiamo conosciuto o verso il ruolo che abbiamo imparato a ricoprire fin da piccoli.
Così continuiamo a portare pesi che non ci appartengono più, convinzioni che ci limitano, paure che ci impediscono di esprimerci pienamente.
Il "buio" non come qualcosa da combattere o eliminare, ma come ciò che attende di essere visto: è l'insieme delle ferite, delle emozioni negate, dei bisogni inascoltati e delle lealtà inconsapevoli che continuano a guidare le nostre scelte.
Diventare consapevoli significa avere il coraggio di chiederci se quella determinata strada la stiamo scegliendo noi, oppure la stiamo percorrendo per rimanere fedele a una storia che non ci rappresenta più.
La vera trasformazione avviene quando accendiamo una luce dentro le nostre zone d'ombra e scopriamo che ciò che ci limitava non era il buio, ma il non averlo mai guardato.
A volte il più grande atto d'amore verso la propria famiglia non è continuare a ripetere la sua storia, ma concedersi il permesso di scriverne una nuova.
Buona giornata 🌹🌞

http://www.cristianafrattesi.it/2026/07/15/quelle-catene-invisibili/

A volte restiamo sospesi tra ciò che è stato e ciò che vorremmo che fosse, come se il presente non bastasse mai davvero....
20/06/2026

A volte restiamo sospesi tra ciò che è stato e ciò che vorremmo che fosse, come se il presente non bastasse mai davvero.
Il passato ci trattiene con la sua nostalgia, il futuro ci chiama con promesse e paure, e nel mezzo, il “qui e ora” rischia di diventare solo un passaggio, non un luogo in cui abitare.
Eppure la vita non accade altrove: accade adesso, anche nelle sue imperfezioni, anche nelle sue domande ancora aperte.
Forse non serve avere tutto chiaro per sentirsi nel proprio percorso, ma imparare a restare, almeno ogni tanto, dentro ciò che c’è.
Oggi è una bella giornata e forse il gesto più coraggioso è proprio scegliere, anche solo per un momento, di abitarla davvero invece di attraversarla distrattamente.
Buon fine settimana!☀️❣️

Cinque donne. Cinque storie. Un'unica rotta.Salite a bordo come perfette sconosciute. Donne abituate a tenere il timone ...
17/06/2026

Cinque donne.
Cinque storie.
Un'unica rotta.
Salite a bordo come perfette sconosciute. Donne abituate a tenere il timone della propria vita anche quando il mare si fa agitato, donne che hanno imparato a resistere alla sofferenza, a stringere i denti, a essere sempre presenti, affidabili.
Donne che spesso hanno navigato controvento, convinte che la forza coincidesse con il non fermarsi mai.
Molte di loro avevano anche custodito a lungo un patto silenzioso: quello di restare fedeli all'alleanza dell'amore a qualsiasi costo, come marinai che, per non abbandonare una rotta promessa, continuano a stringere le cime anche quando le mani fanno male e il mare chiede un altro orientamento. Si impara così a resistere, a prendersi cura, a non deludere, talvolta fino a non concedersi più lo spazio per ascoltare sé stesse e i propri bisogni, come se mantenere la direzione significasse necessariamente rinunciare a una parte di sé.
Ma il mare insegna altro: in barca non si vince opponendosi al vento, si impara ad ascoltarlo, a comprenderlo, ad accoglierlo. Si regolano le vele, si cambia assetto, ci si affida: non è una resa, è una forma diversa di forza.
Un percorso questo che ha permesso di scoprire risorse che non sapevano di possedere, incontrato resistenze che chiedevano solo di essere guardate con gentilezza, sperimentato che lasciarsi sostenere dall'equipaggio non è debolezza, ma fiducia; che non sempre bisogna controllare tutto, ma a volte si può anche lasciare andare. Perché onorare un legame non significa necessariamente dimenticare sé stesse, così come una barca non mantiene la rotta irrigidendosi contro il vento, ma trovando un equilibrio tra direzione e ascolto.
E tra manovre, emozioni, confronti e silenzi condivisi, cinque donne sono diventate un equipaggio capace di ascoltarsi, sostenersi e riconoscere il valore di ogni singola presenza a bordo.
E forse questa è stata la scoperta più grande: capire che la vera forza non sta nel resistere a ogni tempesta, ma nel sapere quando lasciare che il vento ci accompagni.
Perché una vela non avanza lottando contro il vento, ma imparando a danzare con lui. E quando questo accade, la rotta non è più soltanto una destinazione da raggiungere: diventa il viaggio autentico verso sé stesse.

La corsia accanto sembra sempre andare più veloce della nostra.Quando siamo nel traffico, ci capita di guardare l'auto d...
15/06/2026

La corsia accanto sembra sempre andare più veloce della nostra.
Quando siamo nel traffico, ci capita di guardare l'auto di fianco e pensare: "Ecco, ho scelto la corsia sbagliata."
Poi cambiamo corsia e, quasi magicamente, quella che abbiamo lasciato ricomincia a scorrere meglio.
Con la vita spesso facciamo la stessa cosa.
Guardiamo gli altri e ci sembra che abbiano qualcosa in più: più serenità, più successo, più amore, più sicurezza, più felicità.
Vediamo i loro risultati, ma non le loro rinunce le foto radiose, ma non le fragilità, i sorrisi, ma non i momenti in cui hanno dubitato di sé.
E così iniziamo a confrontare il nostro dietro le quinte con il loro palcoscenico.
Le nostre fatiche quotidiane con i loro momenti migliori, le nostre incertezze con le loro apparenti certezze.
Ma nessuna vita è così semplice come appare da fuori.
Ogni persona porta con sé pensieri, paure e ferite che spesso restano invisibili agli occhi degli altri.
Forse non abbiamo bisogno di cambiare corsia, ma di accorgerci che stiamo osservando solo un piccolo tratto della strada degli altri, mentre conosciamo ogni curva del nostro percorso.
La serenità comincia quando smettiamo di chiederci se siamo indietro rispetto a qualcuno e iniziamo a chiederci se stiamo andando nella direzione giusta, quando smettiamo di confrontare il nostro percorso con quello degli altri e scegliamo di onorare il nostro. Perché ogni strada ha il suo tempo, e nessun tramonto è meno bello solo perché arriva dopo.
Buon lunedì! ☀️🌺

http://www.cristianafrattesi.it/2026/06/15/la-trappola-del-confronto/

Indirizzo

Piazza Mazzini 9
Falconara Marittima
60015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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