Dott.ssa Beatrice Prosperi - Psicologa

Dott.ssa Beatrice Prosperi - Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Beatrice Prosperi - Psicologa, Psicoterapeuta, Via XXVII Agosto 24/a, Fano.

🧠 Psicologa, Psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo costruttivista ed evolutivo
📚Tutor degli apprendimenti
📍 Fano (Pu) e online
http://www.guidapsicologi.it/procard/dottssa-beatrice-prosperi/social

23/06/2026

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 (𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚)

💬 Molti genitori si chiedono cosa faccia davvero uno psicoterapeuta. Alcuni immaginano una persona che dà consigli, altri pensano che serva solo quando il problema è molto grave. In realtà, la psicoterapia è prima di tutto un percorso che aiuta a comprendere il significato della propria sofferenza e a trovare modi più efficaci per affrontarla.

🤓 Per capire perché può essere utile, possiamo partire dalla teoria dell’attaccamento di John Bowlby. Fin dalla nascita, ogni bambino costruisce un’immagine di sé e degli altri attraverso le relazioni che vive. Se si sente accolto, protetto e compreso, sviluppa fiducia nelle proprie capacità e nella disponibilità delle persone intorno a lui. Se invece attraversa esperienze di rifiuto, critica costante, imprevedibilità o forte sofferenza emotiva, può costruire convinzioni profonde come: “Non valgo abbastanza”, “Non posso fidarmi degli altri” oppure “Devo cavarmela da solo”.

👉🏼 Queste convinzioni non nascono per scelta. Sono strategie che la mente sviluppa per adattarsi alle esperienze vissute e per proteggersi dalla sofferenza. Il problema è che spesso continuano ad agire anche molti anni dopo, influenzando emozioni, relazioni e comportamenti. Così, un ragazzo che ha imparato a sentirsi inadeguato potrebbe vivere una critica come la conferma di non valere abbastanza; chi ha sperimentato relazioni poco affidabili potrebbe faticare a fidarsi degli altri anche quando non ce ne sarebbe motivo.

𝗠𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗶 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼?

Il modello AIP (Adaptive Information Processing), alla base dell’EMDR, offre una possibile spiegazione. Secondo questo modello, alcune esperienze particolarmente dolorose o stressanti possono non essere elaborate completamente dal cervello. Invece di essere integrate nella storia personale come ricordi del passato, rimangono immagazzinate insieme alle emozioni, alle sensazioni corporee e ai pensieri negativi vissuti in quel momento. Quando situazioni del presente richiamano, anche inconsapevolmente, quelle esperienze, possono riattivarsi le stesse emozioni e le stesse convinzioni costruite allora.

Per questo un litigio, un’insufficienza a scuola, una delusione sentimentale o una critica possono provocare reazioni molto intense che sembrano sproporzionate rispetto a ciò che sta accadendo. In realtà, non sta reagendo soltanto il ragazzo di oggi: si stanno riattivando anche esperienze emotive del passato che non sono state ancora completamente elaborate.

𝗘𝗱 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮.

🫱🏻‍🫲🏼 𝐿𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑡𝑒𝑟𝑎𝑝𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑎𝑛𝑐𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑜. 𝐴𝑖𝑢𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑜̀ 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑒 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑙𝑒 𝑒𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜. 𝐴𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑏𝑎𝑠𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜, 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜, 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑎𝑝𝑒𝑢𝑡𝑎 𝑜𝑓𝑓𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖, 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑛𝑜𝑚𝑒 𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑒́.

Nel corso del percorso avvengono quelle che gli psicologi chiamano esperienze emotive correttive. Significa vivere esperienze relazionali diverse da quelle che hanno contribuito alla sofferenza. Un adolescente che si è sentito spesso giudicato può sperimentare cosa significa essere accolto. Chi si è sentito invisibile può fare esperienza di essere ascoltato davvero. Chi ha imparato a nascondere le proprie emozioni può scoprire che mostrarle non è pericoloso.

Queste nuove esperienze non restano soltanto nella stanza di terapia. Con il tempo modificano il modo in cui la persona percepisce sé stessa, gli altri e le situazioni della vita quotidiana.

𝑷𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒍𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂. 𝑵𝒐𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒇𝒐𝒓𝒏𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒎𝒂𝒈𝒊𝒄𝒉𝒆, 𝒎𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒆𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒂𝒏𝒐 𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒎𝒐𝒅𝒊 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒓𝒆, 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒓𝒆 𝒆 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒓𝒔𝒊. 𝑪𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂𝒗𝒂 𝒖𝒏 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒎𝒂𝒕𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒐 𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒕𝒐. 𝑳𝒆 𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆𝒎𝒐𝒕𝒊𝒗𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊, 𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆 𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒈𝒐𝒎𝒃𝒓𝒂𝒏𝒕𝒆.

Gli esiti possono essere molti: una migliore gestione dell’ansia, una maggiore autostima, relazioni più soddisfacenti, una riduzione del senso di solitudine, una maggiore capacità di affrontare le difficoltà e una più profonda conoscenza di sé. Anche i genitori spesso scoprono nuovi modi per comprendere i bisogni dei propri figli e accompagnarli nella crescita.

La psicoterapia non serve a cambiare chi siamo. Serve ad aiutarci a diventare la versione più libera, consapevole e autentica di noi stessi.

SNODO1 è uno spazio di ascolto dedicato agli adolescenti. Se sei un ragazzo e senti il bisogno di parlare, oppure se sei un genitore o un insegnante che vuole capire meglio come aiutare un adolescente, qui puoi trovare uno spazio di ascolto.

“𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗜” 𝖮𝗀𝗇𝗂 𝗀𝗂𝗈𝗋𝗇𝗈, 𝗇𝖾𝗅 𝗇𝗈𝗌𝗍𝗋𝗈 𝗌𝗍𝗎𝖽𝗂𝗈, 𝗂 𝗋𝖺𝗀𝖺𝗓𝗓𝗂 𝖾𝗇𝗍𝗋𝖺𝗇𝗈 𝖼𝗈𝗇 𝗌𝗍𝗈𝗋𝗂𝖾 𝖽𝖺 𝗋𝖺𝖼𝖼𝗈𝗇𝗍𝖺𝗋𝖾, 𝖽𝗎𝖻𝖻𝗂 𝖽𝖺 𝗋𝗂𝗌𝗈𝗅𝗏𝖾𝗋𝖾, 𝖼𝗎𝗋𝗂𝗈...
26/05/2026

“𝗜𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗟𝗧𝗥𝗜”

𝖮𝗀𝗇𝗂 𝗀𝗂𝗈𝗋𝗇𝗈, 𝗇𝖾𝗅 𝗇𝗈𝗌𝗍𝗋𝗈 𝗌𝗍𝗎𝖽𝗂𝗈, 𝗂 𝗋𝖺𝗀𝖺𝗓𝗓𝗂 𝖾𝗇𝗍𝗋𝖺𝗇𝗈 𝖼𝗈𝗇 𝗌𝗍𝗈𝗋𝗂𝖾 𝖽𝖺 𝗋𝖺𝖼𝖼𝗈𝗇𝗍𝖺𝗋𝖾, 𝖽𝗎𝖻𝖻𝗂 𝖽𝖺 𝗋𝗂𝗌𝗈𝗅𝗏𝖾𝗋𝖾, 𝖼𝗎𝗋𝗂𝗈𝗌𝗂𝗍à, 𝖻𝗂𝗌𝗈𝗀𝗇𝗈 𝖽𝗂 𝖼𝗈𝗆𝗉𝗋𝖾𝗇𝗌𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖾 𝖽𝗂 𝖾𝗌𝗌𝖾𝗋𝖾 𝖺𝗌𝖼𝗈𝗅𝗍𝖺𝗍𝗂. 🎧

È 𝗎𝗇 𝗆𝗈𝗆𝖾𝗇𝗍𝗈 𝖽𝗂 𝗀𝗋𝖺𝗇𝖽𝗂 𝖼𝖺𝗆𝖻𝗂𝖺𝗆𝖾𝗇𝗍𝗂, 𝗇𝗎𝗈𝗏𝖾 𝖺𝗆𝗂𝖼𝗂𝗓𝗂𝖾, 𝗏𝗈𝗀𝗅𝗂𝖺 𝖽𝗂 𝗌𝖼𝗈𝗉𝖾𝗋𝗍𝖺 𝖾 𝖽𝗂𝗇𝖺𝗆𝗂𝖼𝗁𝖾 𝖽𝗂 𝗀𝗋𝗎𝗉𝗉𝗈 𝗂𝗇𝗍𝖾𝗇𝗌𝖾 𝖾 𝖼𝗈𝗆𝗉𝗅𝖾𝗌𝗌𝖾. 🌪️

𝖣𝖺 𝗊𝗎𝖾𝗌𝗍𝖺 𝖾𝗌𝗉𝖾𝗋𝗂𝖾𝗇𝗓𝖺 𝗌𝗎𝗅 𝖼𝖺𝗆𝗉𝗈 a𝖻𝖻𝗂𝖺𝗆𝗈 𝗎𝗇𝗂𝗍𝗈 𝗅𝖾 𝗇𝗈𝗌𝗍𝗋𝖾 𝖿𝗈𝗋𝗓𝖾 𝗉𝖾𝗋 𝖼𝗋𝖾𝖺𝗋𝖾 𝗎𝗇𝗈 𝗌𝗉𝖺𝗓𝗂𝗈 𝗂𝗇 𝖼𝗎𝗂 𝗉𝗈𝗍𝖾𝗋𝗌𝗂 𝖼𝗈𝗇𝖿𝗋𝗈𝗇𝗍𝖺𝗋𝖾 𝖾 𝗆𝖾𝗍𝗍𝖾𝗋𝗌𝗂 𝖺𝗅𝗅𝖺 𝗉𝗋𝗈𝗏𝖺. 🤝

𝟲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗻𝗲𝗶 𝗺𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗲 𝗹𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗴𝗿𝘂𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗶 𝗱𝗶 𝟭𝟭 𝗲 𝟭𝟮 𝗮𝗻𝗻𝗶.

𝖢𝗈𝗌𝖺 𝖿𝖺𝗋𝖾𝗆𝗈?

𝖢𝗋𝖾𝖾𝗋𝖾𝗆𝗈 𝗎𝗇𝗈 𝗌𝗉𝖺𝗓𝗂𝗈 𝗉𝗋𝗈𝗍𝖾𝗍𝗍𝗈 𝖾 𝗌𝖾𝗇𝗓𝖺 𝗀𝗂𝗎𝖽𝗂𝗓𝗂𝗈.
𝖠𝖿𝖿𝗋𝗈𝗇𝗍𝖾𝗋𝖾𝗆𝗈 𝗅𝖾 𝖽𝗂𝗇𝖺𝗆𝗂𝖼𝗁𝖾 𝖽𝖾𝗅𝗅𝖺 𝗏𝗂𝗍𝖺 𝗊𝗎𝗈𝗍𝗂𝖽𝗂𝖺𝗇𝖺 𝖺 𝗌𝖼𝗎𝗈𝗅𝖺, 𝖺 𝖼𝖺𝗌𝖺 𝖾 𝗇𝖾𝗂 𝖼𝗈𝗇𝗍𝖾𝗌𝗍𝗂 𝖾𝗑𝗍𝗋𝖺-𝗌𝖼𝗈𝗅𝖺𝗌𝗍𝗂𝖼𝗂.
𝖲𝖼𝖺𝗆𝖻𝗂𝖾𝗋𝖾𝗆𝗈 𝗂𝖽𝖾𝖾, 𝖾𝗌𝗉𝖾𝗋𝗂𝖾𝗇𝗓𝖾 𝖾 𝗏𝗂𝗌𝗌𝗎𝗍𝗂 𝗋𝖾𝖺𝗅𝗂 𝗍𝗋𝖺 𝖼𝗈𝖾𝗍𝖺𝗇𝖾𝗂.
𝖠𝗅𝗅𝖾𝗇𝖾𝗋𝖾𝗆𝗈 𝗂𝗅 𝗉𝖾𝗇𝗌𝗂𝖾𝗋𝗈 critico e la comunicazione.

𝖲𝖺𝗋à 𝗎𝗇 𝗅𝗎𝗈𝗀𝗈 𝗌𝗂𝖼𝗎𝗋𝗈 𝖽𝗈𝗏𝖾 𝖼𝖺𝗉𝗂𝗋𝖾 𝖼𝗁𝖾 𝗊𝗎𝖾𝗅𝗅𝗈 𝖼𝗁𝖾 𝗌𝗂 𝗉𝗋𝗈𝗏𝖺 è 𝗇𝗈𝗋𝗆𝖺𝗅𝖾 𝖾 𝖼𝗁𝖾 𝗅𝖺 𝖼𝗈𝗇𝖽𝗂𝗏𝗂𝗌𝗂𝗈𝗇𝖾 𝖾 𝗅'𝖾𝗌𝗉𝖾𝗋𝗂𝖾𝗇𝗓𝖺 𝖽𝗂 𝗎𝗇𝗈 𝗉𝗎ò 𝖺𝗂𝗎𝗍𝖺𝗋𝖾 𝗅'𝖺𝗅𝗍𝗋𝗈. 🌍

📌𝖣𝗈𝗏𝖾?
𝖯𝗋𝖾𝗌𝗌𝗈 𝗂𝗅 “𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗣𝗶𝗰𝗰𝗼𝗹𝗲 𝗢𝗿𝗺𝗲”, 𝗩𝗶𝗮 𝗫𝗫𝗩𝗜𝗜 𝗔𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟰/𝗔, 𝟲𝟭𝟬𝟯𝟮 𝗙𝗮𝗻𝗼 (𝗣𝗨)

📞𝖯𝖾𝗋 𝗂𝗇𝖿𝗈:
𝗗𝗼𝘁𝘁.𝘀𝘀𝗮 𝗕𝗲𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲 𝗣𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶, 𝖯𝗌𝗂𝖼𝗈𝗅𝗈𝗀𝖺-𝖯𝗌𝗂𝖼𝗈𝗍𝖾𝗋𝖺𝗉𝖾𝗎𝗍𝖺 𝟯𝟮𝟬𝟳𝟱𝟭𝟭𝟯𝟱𝟴
𝗗𝗼𝘁𝘁.𝘀𝘀𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗮 𝗖𝗮𝘃𝗮𝘁𝗮𝗶𝗼, 𝖤𝖽𝗎𝖼𝖺𝗍𝗋𝗂𝖼𝖾 𝗉𝗋𝗈𝖿𝖾𝗌𝗌𝗂𝗈𝗇𝖺𝗅𝖾-𝖯𝖾𝖽𝖺𝗀𝗈𝗀𝗂𝗌𝗍𝖺 𝟯𝟴𝟴𝟭𝟲𝟳𝟭𝟯𝟰𝟳

𝗔𝗗𝗘𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗟’𝟴 𝗚𝗜𝗨𝗚𝗡𝗢

21/05/2026

“𝐋𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐦𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞.”

È una frase che molti genitori si sentono dire durante l’adolescenza.
E quasi sempre fa male.

Perché fino a poco tempo prima magari quel figlio raccontava tutto:
la giornata a scuola, le amicizie, le paure, le cose belle e quelle brutte.

Poi, piano piano, qualcosa cambia.

🫸🏻𝐿𝑒 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑖𝑛𝑖𝑧𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑎 𝑐ℎ𝑖𝑢𝑑𝑒𝑟𝑠𝑖.
𝐿𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑏𝑟𝑒𝑣𝑖.
𝐴 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎 𝑖𝑙 𝑛𝑒𝑟𝑣𝑜𝑠𝑖𝑠𝑚𝑜.
𝐴𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑣𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜.

E per un genitore è facile pensare:
“Non vuole più stare con me” oppure “Sto sbagliando tutto.”

Ma spesso dietro quella distanza non c’è mancanza di affetto.
C’è qualcosa di più complesso.

➡️ 𝑳’𝒂𝒅𝒐𝒍𝒆𝒔𝒄𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒆̀ 𝒊𝒍 𝒎𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒖𝒏 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂 𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒊 𝒆̀.
𝑬 𝒑𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒓𝒍𝒐 𝒉𝒂 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊 𝒔𝒆𝒑𝒂𝒓𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒖𝒏 𝒑𝒐’ 𝒅𝒂𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒅𝒖𝒍𝒕𝒊.
𝑫𝒊 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒐 𝒔𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒐.
𝑫𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒊𝒆𝒓𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒔𝒖𝒐𝒊.

Il problema è che, mentre cerca autonomia, dentro può sentirsi ancora molto fragile.

E allora succede una cosa particolare: 𝒊 𝒓𝒂𝒈𝒂𝒛𝒛𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒂𝒏𝒐 𝒂𝒅 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒅𝒖𝒍𝒕𝒊…𝒎𝒂 𝒇𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒇𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒂 𝒎𝒐𝒔𝒕𝒓𝒂𝒓𝒍𝒐.

A volte non sanno spiegare quello che provano.
A volte hanno paura di essere giudicati.
A volte pensano che nessuno possa capirli davvero.

Così si chiudono.
Non sempre contro qualcuno.
Spesso per proteggersi.

Questo non significa che i genitori debbano smettere di esserci.
Anzi.

𝑺𝒊𝒈𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂 𝒊𝒎𝒑𝒂𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂:
𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒈𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊,
𝒑𝒊𝒖̀ 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒂 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒏𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀.

Perché molti adolescenti non chiedono aiuto dicendo:
“Ho bisogno di parlare.”

Lo mostrano in altri modi:
nel tono con cui rispondono,
nel tempo passato chiusi in camera,
nel cambiamento improvviso di umore,
nel bisogno continuo di stare soli.

E in quei momenti, a volte, la frase più importante non è:
“Parlami adesso.”

Ma:
👉🏼 “𝐈𝐨 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨, 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐢 𝐚 𝐬𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐫𝐭𝐢.”

🫂 Per un ragazzo sapere di avere accanto un adulto che non sparisce davanti alla fatica può fare una differenza enorme.

SNODO è uno spazio di ascolto dedicato agli adolescenti. Se sei un ragazzo e senti il bisogno di parlare, oppure se sei un genitore o un insegnante che vuole capire meglio come aiutare un adolescente, qui puoi trovare uno spazio di ascolto.

Non esiste cambiamento senza azione.Decidere di fare il primo passo significa darsi una possibilità in più. 🧠🩷Dott.ssa B...
16/04/2026

Non esiste cambiamento senza azione.
Decidere di fare il primo passo significa darsi una possibilità in più. 🧠🩷

Dott.ssa Beatrice Prosperi
Psicologa - Psicoterapeuta
📞 3207511358

09/04/2026

Indirizzo

Via XXVII Agosto 24/a
Fano
61032

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 01:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 08:00

Telefono

+393207511358

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