23/06/2026
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 (𝐞 𝐬𝐩𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚)
💬 Molti genitori si chiedono cosa faccia davvero uno psicoterapeuta. Alcuni immaginano una persona che dà consigli, altri pensano che serva solo quando il problema è molto grave. In realtà, la psicoterapia è prima di tutto un percorso che aiuta a comprendere il significato della propria sofferenza e a trovare modi più efficaci per affrontarla.
🤓 Per capire perché può essere utile, possiamo partire dalla teoria dell’attaccamento di John Bowlby. Fin dalla nascita, ogni bambino costruisce un’immagine di sé e degli altri attraverso le relazioni che vive. Se si sente accolto, protetto e compreso, sviluppa fiducia nelle proprie capacità e nella disponibilità delle persone intorno a lui. Se invece attraversa esperienze di rifiuto, critica costante, imprevedibilità o forte sofferenza emotiva, può costruire convinzioni profonde come: “Non valgo abbastanza”, “Non posso fidarmi degli altri” oppure “Devo cavarmela da solo”.
👉🏼 Queste convinzioni non nascono per scelta. Sono strategie che la mente sviluppa per adattarsi alle esperienze vissute e per proteggersi dalla sofferenza. Il problema è che spesso continuano ad agire anche molti anni dopo, influenzando emozioni, relazioni e comportamenti. Così, un ragazzo che ha imparato a sentirsi inadeguato potrebbe vivere una critica come la conferma di non valere abbastanza; chi ha sperimentato relazioni poco affidabili potrebbe faticare a fidarsi degli altri anche quando non ce ne sarebbe motivo.
𝗠𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗺𝗮𝗶 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝘀𝗶̀ 𝗳𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼?
Il modello AIP (Adaptive Information Processing), alla base dell’EMDR, offre una possibile spiegazione. Secondo questo modello, alcune esperienze particolarmente dolorose o stressanti possono non essere elaborate completamente dal cervello. Invece di essere integrate nella storia personale come ricordi del passato, rimangono immagazzinate insieme alle emozioni, alle sensazioni corporee e ai pensieri negativi vissuti in quel momento. Quando situazioni del presente richiamano, anche inconsapevolmente, quelle esperienze, possono riattivarsi le stesse emozioni e le stesse convinzioni costruite allora.
Per questo un litigio, un’insufficienza a scuola, una delusione sentimentale o una critica possono provocare reazioni molto intense che sembrano sproporzionate rispetto a ciò che sta accadendo. In realtà, non sta reagendo soltanto il ragazzo di oggi: si stanno riattivando anche esperienze emotive del passato che non sono state ancora completamente elaborate.
𝗘𝗱 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗶𝗼𝗰𝗼 𝗹𝗮 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝘁𝗲𝗿𝗮𝗽𝗶𝗮.
🫱🏻🫲🏼 𝐿𝑎 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑡𝑒𝑟𝑎𝑝𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑎𝑛𝑐𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑎𝑡𝑜 𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑒̀ 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑑𝑢𝑡𝑜. 𝐴𝑖𝑢𝑡𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑜̀ 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑒 𝑒𝑠𝑝𝑒𝑟𝑖𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑙𝑒 𝑒𝑚𝑜𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑟𝑜𝑣𝑎 𝑜𝑔𝑔𝑖 𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑎 𝑖𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜. 𝐴𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑏𝑎𝑠𝑎𝑡𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑡𝑜, 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙’𝑎𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜, 𝑖𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑎𝑝𝑒𝑢𝑡𝑎 𝑜𝑓𝑓𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑝𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝑟𝑎𝑔𝑎𝑧𝑧𝑜 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖, 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑢𝑛 𝑛𝑜𝑚𝑒 𝑎 𝑐𝑖𝑜̀ 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑛𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑒́.
Nel corso del percorso avvengono quelle che gli psicologi chiamano esperienze emotive correttive. Significa vivere esperienze relazionali diverse da quelle che hanno contribuito alla sofferenza. Un adolescente che si è sentito spesso giudicato può sperimentare cosa significa essere accolto. Chi si è sentito invisibile può fare esperienza di essere ascoltato davvero. Chi ha imparato a nascondere le proprie emozioni può scoprire che mostrarle non è pericoloso.
Queste nuove esperienze non restano soltanto nella stanza di terapia. Con il tempo modificano il modo in cui la persona percepisce sé stessa, gli altri e le situazioni della vita quotidiana.
𝑷𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒍𝒂 𝒑𝒔𝒊𝒄𝒐𝒕𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂 𝒂𝒊𝒖𝒕𝒂. 𝑵𝒐𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒇𝒐𝒓𝒏𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒎𝒂𝒈𝒊𝒄𝒉𝒆, 𝒎𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒂 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒊𝒂, 𝒆𝒍𝒂𝒃𝒐𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒆𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒂𝒏𝒐 𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒊𝒓𝒆 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒎𝒐𝒅𝒊 𝒅𝒊 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒓𝒆, 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒓𝒆 𝒆 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒓𝒔𝒊. 𝑪𝒊𝒐̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂𝒗𝒂 𝒖𝒏 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒎𝒂𝒕𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒐 𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒕𝒐. 𝑳𝒆 𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆𝒎𝒐𝒕𝒊𝒗𝒆 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊, 𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒍𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆 𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒎𝒆𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒈𝒐𝒎𝒃𝒓𝒂𝒏𝒕𝒆.
Gli esiti possono essere molti: una migliore gestione dell’ansia, una maggiore autostima, relazioni più soddisfacenti, una riduzione del senso di solitudine, una maggiore capacità di affrontare le difficoltà e una più profonda conoscenza di sé. Anche i genitori spesso scoprono nuovi modi per comprendere i bisogni dei propri figli e accompagnarli nella crescita.
La psicoterapia non serve a cambiare chi siamo. Serve ad aiutarci a diventare la versione più libera, consapevole e autentica di noi stessi.
SNODO1 è uno spazio di ascolto dedicato agli adolescenti. Se sei un ragazzo e senti il bisogno di parlare, oppure se sei un genitore o un insegnante che vuole capire meglio come aiutare un adolescente, qui puoi trovare uno spazio di ascolto.