02/04/2026
๐ Nuova pubblicazione ๐
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di J.-A. Miller Astrolabio Ubaldini Editore
Negli ultimi anni di vita, Lacan apporta alla sua lettura dellโinconscio freudiano cambiamenti che sconvolgono e in un certo senso sembrano contraddire tutto il suo precedente insegnamento. Lโultimissimo insegnamento di Lacan inizia con il Seminario XXIII del 1975-1976, in cui lo psicoanalista si affida a James Joyce come suo Virgilio, e prosegue nei Seminari successivi, per terminare con il cosiddetto Seminario di Caracas, dellโagosto del 1980, un anno prima della sua morte. ร di questa svolta che tratta Jacques-Alain Miller nel Corso Lโultimissimo Lacan, allโinterno del ciclo โLโorientamento lacanianoโ, introducendo la differenza tra lโinconscio transferale e lโinconscio reale, il quale non รจ piรน indirizzato allโAltro, ma emerge sullo sfondo di una solitudine totale del soggetto. Lโinconscio non รจ piรน il discorso dellโAltro, ma il monologo dellโUno-tutto-solo, e il sintomo, che era la manifestazione dellโinconscio in attesa di una qualche interpretazione, รจ ormai sinthomo. Ossia, come avvenne per Joyce, รจ la consistenza assolutamente singolare del soggetto e tuttavia รจ indecifrabile, poichรฉ non รจ dellโordine della cifra, ma dellโordine dellโuso: al soggetto, come a Joyce, non resta che servirsene e farne buon uso.