07/07/2026
RITROVARE L'ARTE DELL'ASSAPORARE
Chi mi conosce, lo sa: sono una buona forchetta.
Mi piace mangiare, assaggiare, gustare, assaporare.
Un piatto non deve essere solo bello da vedere ma buono da mangiare. E dev'essere possibilmente cucinato con amore. Non a caso da piccola impazzivo per la focaccia che mi preparava nonna tutte le domeniche e da grande preferisco di gran lunga il pasticcio di mamma e patate riso e cozze di papà rispetto le ricette di altri.
Per cucinare con amore e assaporare ci vuole tempo. Per dedicarsi davvero a qualcosa o a qualcuno ci vuole tempo.
Il nostro tempo oggigiorno è scandito da scadenze che sembrano imprescindibili. Sveglia alle 5, attività fisica mattutina, skin care, colazione, lavoro, pranzo veloce, lavoro, lavoro, palestra, aperitivo, cena, serie tv, nanna. E via così...nel mezzo fare la spesa, lavare l'auto, portare i figli a calcio, chitarra, catechismo, l'appuntamento dal dentista, un salto in banca e un altro in casa di riposo. Ricevi una telefonata dall'amica che non vedi da una vita ma puoi stare al telefono sono 5 minuti perché poi sai com'è, ho mille cose da fare, è un periodo un pò così...Tua madre vorrebbe fare due chiacchiere con te ma il cellulare squilla in continuazione. Devi rispondere alla collega perché è urgente, inviare quella mail, visualizzare l'ultima notifica, postare la tua vita sui social.
È come se davanti ad un piatto prebilato, che per essere degnamente gustato, va assaporato con lentezza, ingurgitassimo tutto in un sol boccone. Che peccato! Che esperienza povera di senso!
Ritrovare l'arte dell'assaporare. Questo voglio fare. Assaporare un buon caffè con un'amica, senza fretta, senza interferenze. Assaporare nel frattempo quell'amicizia: cosa mi racconta, come me lo racconta, com'è vestita, come si atteggia. Non per giudicarla ma per conoscerla.
Assaporare l'alba o il tramonto senza la tentazione di fotografarlo ma osservando il cielo, fino a quando, lentamente, il sole sparisce dietro l'orizzonte.
Assaporare un viaggio, godendomi ogni singola tappa, l'attesa compresa, senza preoccuparmi di quanto triste sarà il ritorno, ancora prima di partire.
Assaporare fino all'ultimo istante ogni legame affettivo per me importante, senza paranoie per paura di restarne delusa e soffrire.
Assaporare la vita di ogni giorno, quella che rischiamo di perdere così smaniosi di sapere cosa ci riserverà il futuro e così occupati a riempircela di scadenze assurde.
M.A.