Clemy Tondi

Clemy Tondi La vita è un biscotto, ma se piove si scioglie. ( Una settimana da Dio )

Se le tieni dentro e non ti sfoghi, le lacrime ti corrodono l’anima.(Elisa Lettry)
22/06/2026

Se le tieni dentro e non ti sfoghi, le lacrime ti corrodono l’anima.

(Elisa Lettry)

Può sembrare una riflessione semplice, quasi banale.Finché continuerai a cercare fuori da te la causa di ciò che non va,...
13/06/2026

Può sembrare una riflessione semplice, quasi banale.
Finché continuerai a cercare fuori da te la causa di ciò che non va, difficilmente qualcosa cambierà davvero. Nessuno ha mai avuto il potere di trasformare qualcun altro contro la sua volontà. Cambia solo chi decide di farlo.
A volte lamentarsi diventa la via più facile: un modo per rimandare l’azione e non guardare davvero dentro di sé.
Ma nel momento in cui sei disposto a farlo, a osservarti con sincerità, potresti scoprire qualcosa di scomodo ma anche liberatorio: una parte del dolore che provi è legata alle scelte che fai. A volte persino a una mancata scelta.
Lo stesso vale per le emozioni.
Invece di dire “mi fai arrabbiare”, prova a dirti “sto scegliendo di arrabbiarmi”. Cambia prospettiva. Cambia responsabilità.
Quando smetti di attribuire agli altri l’origine delle tue emozioni e ne riprendi la responsabilità, riscopri un potere che spesso dimentichiamo di avere: quello di scegliere.
Sempre.
E allora la domanda resta la stessa:
oggi, cosa scegli? ✨

“Non sempre le cose sono come appaiono” è un invito alla prudenza dello sguardo e del giudizio. La realtà, spesso, si pr...
05/05/2026

“Non sempre le cose sono come appaiono” è un invito alla prudenza dello sguardo e del giudizio. La realtà, spesso, si presenta in superficie con forme semplici, immediate, persino ingannevoli; ma sotto quella prima impressione si nascondono sfumature, contraddizioni e verità più profonde.

Le persone, ad esempio, possono sembrare sicure mentre combattono insicurezze, oppure fredde quando in realtà si proteggono. Allo stesso modo, le situazioni che appaiono negative possono rivelarsi opportunità, e ciò che sembra perfetto può nascondere fragilità.

Questa riflessione ci ricorda l’importanza di andare oltre l’apparenza, di ascoltare, osservare e comprendere prima di trarre conclusioni. Richiede pazienza e apertura mentale, ma ci permette di vedere il mondo in modo più autentico e meno superficiale.
In fondo, capire che non tutto è come sembra è il primo passo per avvicinarsi alla verità.

18/04/2026

Ecco una riflessione psicologica e filosofica sulla sua figura:

1. Il Fallimento della "Società degli Eroi"
La critica di Shigaraki non è rivolta alle persone in quanto tali, ma all'apatia collettiva. In un mondo dove esistono gli "Eroi Professionisti", il cittadino comune ha smesso di sentirsi responsabile per il prossimo.
L'effetto spettatore: Shigaraki (da bambino, Tenko Shimura) è rimasto solo per strada mentre la gente lo ignorava, pensando: "Tanto arriverà un eroe ad aiutarlo".
La riflessione: Shigaraki è il prodotto di una società che delega la moralità alle istituzioni. Quando la "protezione" diventa un servizio a pagamento o un compito di qualcun altro, l'umanità si svuota.
2. Il Trauma e la Deumanizzazione
Psicologicamente, Shigaraki incarna il trauma non elaborato che si trasforma in odio catartico.
Le "Mani": Quelle mani che ricoprono il suo corpo all'inizio sono i resti fisici della sua famiglia, che ha ucciso accidentalmente a causa del risveglio del suo potere (Quirk). Rappresentano un senso di colpa paralizzante che lo tiene bloccato nel momento del dolore.
La distruzione come sollievo: Per lui, l'unico modo per smettere di "prudere" (il suo tic nervoso legato all'ansia e al trauma) è distruggere ciò che gli causa sofferenza: ovvero tutto ciò che brilla di una finta perfezione.
3. L'Invisibilità degli Ultimi
Le scritte nelle immagini parlano di persone "abbandonate e umiliate".
Shigaraki dà voce a chi è nato con poteri "sbagliati", "spaventosi" o a chi è stato semplicemente sfortunato. La società dei supereroi è meritocratica in modo crudele: se hai un potere utile sei un idolo, se hai un potere distruttivo o sei debole, sei feccia.
Il paradosso del Villain: Spesso il cattivo è solo un eroe a cui è stato negato il soccorso. Se un eroe lo avesse preso per mano quel giorno, Shigaraki non sarebbe mai esistito.
4. Perché "non ha tutti i torti"?
Filosoficamente, Shigaraki mette a n**o l'ipocrisia di un sistema che nasconde la polvere sotto il tappeto.
"Voi avete sempre finto di proteggere la nostra società..."
Questa frase colpisce perché è vero che ogni ordine sociale crea degli emarginati per poter funzionare. Lui è lo specchio rotto di quel mondo: finché la società non accetterà di aver fallito con i più deboli, continuerà a generare mostri che vorranno solo vederla bruciare per "pareggiare i conti".
In sintesi, Shigaraki non è un cattivo che vuole il potere per egoismo (come All For One), ma è una reazione allergica a una società ipocrita. La sua "ragione" sta nel ricordarci che la sicurezza basata sull'indifferenza verso il dolore altrui è solo una fragile illusione.

13/04/2026

Indirizzo

Feletto Umberto

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