27/07/2026
JUST BREATH 🌿✨
Durante questa estate ho accolto diversi bambini arrivati in studio con la richiesta di essere aiutati a impostare una corretta modalità respiratoria. Un gesto all’apparenza spontaneo che, quando disfunzionale, ha un impatto profondo sulla salute e sullo sviluppo orofacciale.
La respirazione nasale non è una semplice preferenza, ma un requisito fisiologico essenziale per una crescita armonica. Quando la bocca sostituisce il naso come via primaria d’ingresso dell’aria, si innescano compensi che influenzano diverse strutture.
Ecco due aspetti fondamentali della respirazione nasale:
🦴 Lo sviluppo morfo-funzionale del palato e del cavo orale
In una fisiologica respirazione nasale, la lingua si posiziona spontaneamente sul “spot palatino”, ovvero sul tetto della bocca. Questa postura linguale esercita una pressione costante e delicata che guida la corretta espansione del palato e la crescita armonizzata delle strutture ossee del viso, ponendo le basi per una corretta occlusione dentale. Al contrario, la respirazione orale porta la lingua a posizionarsi sul pavimento della bocca, privando il palato del suo stimolo di espansione naturale e favorendo conformazioni strette e ogivali.
🌙 La qualità del sonno e l’ossigenazione
Il naso non si limita a far passare l’aria: la filtra, la riscalda e la umidifica. Inoltre, favorisce il rilascio di ossido nitrico, che migliora l’assorbimento dell’ossigeno nei polmoni. Una respirazione orale notturna compromette questa efficienza, portando a micro-risvegli, sonno frammentato, russamento e una ridotta qualità del riposo, con inevitabili ripercussioni sul recupero neurocognitivo e comportamentale del bambino durante il giorno.
Individuare precocemente una respirazione orale consente di intervenire in modo tempestivo con un inquadramento logopedico mirato e, quando necessario, con un approccio multidisciplinare (odontoiatrico, ortodontico, otorinolaringoiatrico).
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👩🏻🦱Logopedista Maria Cognigni