Dr. Luca Violani - Chirurgo Ortopedico

Dr. Luca Violani - Chirurgo Ortopedico Chirurgo ortopedico specialista in chirurgia protesica di anca-ginocchio con Protocollo Fast Track e in ortopedia pediatrica diretta dal Prof. Burdeus Gonzalez).

Sono il dottor Violani Luca e mi sono laureato in Medicina e Chirurgia nel 2011 presso l’Università degli Studi di Ferrara. Successivamente ho conseguito la specializzazione in Ortopedia e Traumatologia presso l'U.O. Massari dell’Università degli Studi di Ferrara nel 2017. Durante il periodo della specializzazione ho svolto l’attività ortopedica presso i reparti di Ortopedia e Traumatologia degli

Ospedali di Ferrara (Prof. Massari) e Cesena (Dott. Monesi), presso l’Hospital Universitari Sagrat Cor di Barcellona (Spain – Dott. Mi occupo di chirurgia miniinvasiva del piede, di chirurgia protesica con protocollo Fast Track e artroscopica del ginocchio, chirurgia, protesica di anca, ortopedia pediatrica con particolare interesse al trattamento di scoliosi, piedi piatti/cavi, ginocchia valghe/vare. Effettuo anche interventi chirurgici alla mano come dita a scatto, asportazione di cisti e tunnel carpale. Sono stato per tre anni il responsabile medico in campo della società sportiva Kleb Basket Ferrara in Serie A2 e attualmente sono il responsabile dello staff medico della società sportiva Aquile Football Americano Ferrara, consulente medico della Palestra Ginnastica Ferrara e della società sportiva G.S. Ariosto Pallamano Femminile Ferrara. Pratico inoltre:
• Infiltrazioni intra-articolari ecoguidate all’anca (con acido Ialuronico)
• Infiltrazioni intra-articolari a ginocchio, spalla, caviglia (con acido Ialuronico, cortisonici)
• Infiltrazioni tendinee (con acido Ialuronico, cortisonici)
• Terapie rigenerative e cellule staminali

25/03/2026

“Dottore, come faccio a capire quando è il momento di operarmi?”
È una domanda che tanti si fanno, spesso dopo mesi o anni passati a convivere con il dolore.
La verità è che non esiste un momento uguale per tutti.

Ma c’è un segnale molto chiaro: quando il dolore inizia a toglierti libertà.
Quando fare le scale diventa un problema.
Quando una passeggiata pesa più del dovuto.
Quando anche i gesti più semplici della giornata iniziano a diventare difficili.
In questi casi, l’intervento non va visto come una sconfitta.

Spesso è il passo giusto per tornare a muoversi meglio e vivere con meno dolore.
Con una valutazione specialistica è possibile capire davvero a che punto sei e quale soluzione ha più senso per il tuo caso.
📍Prenota la tua visita e fai chiarezza sul percorso più adatto a te.

10/03/2026

Il dolore all’anca spesso inizia piano.
Prima all’inguine, poi inizi a evitare scale, passeggiate e anche i gesti più semplici.

Oggi gli interventi sono più precisi e meno invasivi, con recuperi più rapidi rispetto al passato.

Se senti che il dolore sta limitando la tua vita, non aspettare troppo.
Prenota una visita e capiamo insieme qual è la soluzione più adatta a te.

05/03/2026

Dolore all’anca dopo uno sforzo? Non sempre è “solo infiammazione”.

In questa risonanza magnetica si vede un edema della testa del femore destro in una paziente di 46 anni che svolge un lavoro fisicamente pesante e ha avvertito dolore dopo uno sforzo importante.

L’edema osseo è una condizione in cui l’osso entra in sofferenza a causa di sovraccarico o microtraumi ripetuti.

I sintomi più comuni sono:
🔹 dolore all’anca
🔹 difficoltà a camminare
🔹 dolore nel carico

La risonanza magnetica permette di fare diagnosi precoce e iniziare il trattamento corretto.

👉 Se il dolore all’anca persiste dopo uno sforzo, non sottovalutarlo.

chirurgiaortopedica salutedelleossa

26/02/2026

Caption

26/02/2026

25/02/2026





24/02/2026

Un giorno stai bene.
Il giorno dopo fai fatica anche ad alzarti dal letto.

Il dolore che va e viene è quello più ingannevole: ti fa pensare che non sia nulla, mentre dentro l’articolazione qualcosa sta cambiando.

Non aspettare che diventi un limite vero.
Una visita può chiarire la causa e aiutarti a intervenire in tempo.

Riprendi il controllo prima che sia il dolore a decidere per te.

24/02/2026

“Perché dopo una protesi di ginocchio in alcuni casi non utilizzo calza elastica e drenaggio”

Una delle osservazioni più frequenti riguarda il mancato utilizzo di calza elastica e drenaggio nel post-operatorio.

Per molti anni sono stati parte della routine chirurgica standard.

Oggi, in molti casi selezionati, l’approccio è cambiato.

🔹 DRENAGGIO

Con le attuali tecniche chirurgiche, il controllo meticoloso dell’emostasi intraoperatoria e l’utilizzo di protocolli farmacologici mirati (come gli antifibrinolitici), il drenaggio non sempre offre un vantaggio clinico reale.

In alcuni casi può:

– aumentare la perdita ematica totale
– ritardare la mobilizzazione
– aumentare il disagio post-operatorio

Per questo motivo viene utilizzato solo quando esiste una reale indicazione clinica.

Non è stato “abolito”.
È stato selezionato.



🔹 CALZA ELASTICA

La prevenzione della trombosi oggi non si basa più esclusivamente sulla compressione meccanica.

Il cardine della profilassi moderna è:

✔ mobilizzazione precoce
✔ terapia antitrombotica personalizzata
✔ valutazione del rischio individuale
✔ monitoraggio clinico attento

Quando il paziente viene mobilizzato precocemente e segue una corretta profilassi farmacologica, la calza elastica può non essere necessaria in tutti i casi.

Anche qui: non è una scelta casuale.
È una decisione clinica.



La chirurgia moderna non consiste nel fare “di più”.
Consiste nel fare ciò che è realmente indicato per quel paziente.

Ridurre ciò che non è indispensabile non significa ridurre la sicurezza.
Significa applicare protocolli aggiornati, basati su evidenze ed esperienza.

La priorità resta sempre la stessa: sicurezza e recupero funzionale ottimale.




24/02/2026

“Perché dopo una protesi di ginocchio in alcuni casi non utilizzo calza elastica e drenaggio”

Una delle osservazioni più frequenti riguarda il mancato utilizzo di calza elastica e drenaggio nel post-operatorio.

Per molti anni sono stati parte della routine chirurgica standard.

Oggi, in molti casi selezionati, l’approccio è cambiato.

🔹 DRENAGGIO

Con le attuali tecniche chirurgiche, il controllo meticoloso dell’emostasi intraoperatoria e l’utilizzo di protocolli farmacologici mirati (come gli antifibrinolitici), il drenaggio non sempre offre un vantaggio clinico reale.

In alcuni casi può:

– aumentare la perdita ematica totale
– ritardare la mobilizzazione
– aumentare il disagio post-operatorio

Per questo motivo viene utilizzato solo quando esiste una reale indicazione clinica.

Non è stato “abolito”.
È stato selezionato.



🔹 CALZA ELASTICA

La prevenzione della trombosi oggi non si basa più esclusivamente sulla compressione meccanica.

Il cardine della profilassi moderna è:

✔ mobilizzazione precoce
✔ terapia antitrombotica personalizzata
✔ valutazione del rischio individuale
✔ monitoraggio clinico attento

Quando il paziente viene mobilizzato precocemente e segue una corretta profilassi farmacologica, la calza elastica può non essere necessaria in tutti i casi.

Anche qui: non è una scelta casuale.
È una decisione clinica.



La chirurgia moderna non consiste nel fare “di più”.
Consiste nel fare ciò che è realmente indicato per quel paziente.

Ridurre ciò che non è indispensabile non significa ridurre la sicurezza.
Significa applicare protocolli aggiornati, basati su evidenze ed esperienza.

La priorità resta sempre la stessa: sicurezza e recupero funzionale ottimale.







23/02/2026

Indirizzo

Ferrara

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dr. Luca Violani - Chirurgo Ortopedico pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Digitare