18/07/2026
“Triste, la osservavo avvolta dal silenzio della piazza.
Con il caffè in mano lo sorseggiava leggendo Boccaccio dentro a quel quadro che io da lontano ammiravo seduto, sotto un acero, sulla panchina con la strada a dividerci, mentre, nella piazza, Garibaldi spiava, immobile di sasso, con lo sguardo pentito di aver vissuto così lontano nel passato.
Triste, mi faceva sentire, con le sue gambe fini portate a termine nei tacchi con eleganza e malizia. Vedevo il décolleté e mi vergognavo. Ero incapace di andare oltre la brezza del mattino, di attraversare lo spazio e ridurlo a un palmo. Era l’anima che cercavo, il gioiello che non mi permettevo, era un forte desiderio.
Forse dopo poco o forse non so dopo quanto, chiuse le pagine, appoggiò la tazzina e pagò il suo debito col sorriso a sbiancare il rosso delle labbra.
Decisamente pronta, alzò i capelli dalla spalla mentre con grazia si spostava.
Non potevo ricambiare, non potevo fare un gesto, non potevo superarmi, ma soltanto restare triste e come sale sulle gengive bruciare e disinfettare.
Avevo fantasie e altre ancora che sembravano incubi, mentre lei, il sogno, silenziosa come la piazza, attraversò la strada.
Dovevo alzarmi, dovevo farlo. Scesi allora verso la statua e oltrepassata, avvicinai la dama. Sfiorata al braccio, superai anche il tavolo bianco. Uscito dal quadro ritrovai, ancora triste, la mia auto, un segno sulla fiancata, un chiodo l’aveva rigata, e io inutilmente potevo solo soffrirne nel silenzio della piazza.
Voltato dov’era rimasta, le sorrisi mentre non mi guardava. Nel mio pensiero contrito annunciavo un fidanzamento ma a distanza di sicurezza, leggera accarezzava il suolo salendo all’orizzonte su un taxi che me l’avrebbe condotta lontana.
E allora, nuovamente provai a distrarmi, mettendomi alla guida, superando quel graffio, atto ignobile e detestabile, sorseggiando birra e ingurgitando pillole, ma il coraggio rimase sulla panchina, all’ombra dell’acero, in un pomeriggio dei miei, con coraggio da cercare in spazi immensi da navigare.”
(All'ombra dell'acero)