Dott.ssa Laura Marino psicologa-psicoterapeuta

Dott.ssa Laura Marino psicologa-psicoterapeuta Psicologa-psicoterapeuta, specialista in Psicologia Clinica. Riceve su appuntamento a Fiano Romano Matteo 10.

Sono la dott.ssa Laura Marino, psicologa e specialista in Psicologia Clinica, Psicoterapeuta a orientamento psicodinamico, ricevo a Fiano Romano in via Guido Rossa 44 e a Monterotondo in via S. Collaboro inoltre con la Medical Clinique a Fiano Romano. Svolgo attività di valutazione psicodiagnostica, consulenza psicologica e psicoterapia rivolta a soggetti adulti, adolescenti e bambini, con interve

nti individuali, di coppia e familiari. Mi occupo inoltre di sostegno alla genitorialità e di supporto psicologico, alla donna e alla coppia, in gravidanza e nel post-parto.

21/10/2025
20/09/2024

Chi non ne parla è complice.

Sono una medica, una persona di scienza ed è ai dati scientifici che mi attengo per parlarvi di salute.

Quello che sta accadendo è un fenomeno descritto dettagliatamente dalla scienza e previsto:
l’aumento di (anche solo) 1,5’C della temperatura del pianeta si traduce nel moltiplicarsi di eventi climatici estremi: caldo torrido alternato a grandine d’estate, downburst in Lombardia, siccità in Sicilia, piogge monsoniche nelle mezze stagioni…

Un disastro climatico che si aggiunge (nota bene, si aggiunge!) all’incuria del territorio e alla cementificazione selvaggia.

Questo è un tema da pediatra perché ha a che fare con:
1) Salute e benessere psicologico dei bambini
2) Giustizia sociale (chi paga di più è chi meno ha colpe)

Questo fenomeno NON è maltempo e continuare a chiamarlo così è una volontà politica per evitare il termine, più spaventante, di “Crisi climatica”.
Per fermarla (perché si può fermare!) serve chiamarla con il suo nome.

Riguarda tutti, ovunque voi siate.
Per alcuni paesi, già flagellati da altri disastri umani come le guerre, questa è un’ulteriore ingiustizia che si somma.

L’Italia è particolarmente fragile, perché si trova in una posizione di mezzo nel Mediterraneo ed è destinata a vedere il moltiplicarsi di questi eventi che hanno un impatto devastante sulle famiglie: chi perde casa (un’amica di mio figlio ha vissuto un anno in hotel), chi perde l’auto che sta ancora pagando a rate, chi vede distrutto il luogo di lavoro costruito con tanti sacrifici.

È il destino a cui sono condannati i nostri figli e chi ci rinfacceranno perché potevamo aiutarli e non l’abbiamo fatto.

Ma come?

Mi rifaccio alla scienza.
- IPCC ci spiega che il primo passo è riconoscere il problema, accettarlo e non entrare in negazione protettiva e neppure in eco ansia. Non serve.
- Secondo passo: parlarne. Più se ne parla e più si spinge la politica a occuparsene (se ne fregano perché i primi a fregarsene sono gli elettori, loro fanno ciò che preme all’opinione pubblica)… Basti pensare a come va lenta la transizione energetica.
- Chi ha visibilità (attori, calciatori, influencer…) ne parli il più possibile
- I sanitari siano formati su questo tema

Congiuntamente si può avere un forte impatto sul pianeta se ciascuno fa la sua parte: alimentazione sostenibile (più vegetale, meno carne), prendere meno la macchina, acquistare meno cose inutili…
Pensate di non fare la differenza? Persino un albero la fa.

L’American Academy of Pediatrics ci chiede di studiare la crisi climatica e di parlarvene, aiutandoci insieme a trovare soluzioni.

Siamo sulla stessa barca tutti quanti, cominciamo a pensare all’unisono e a essere solidali.
Ho visto tanta solidarietà in queste catastrofi, mi hanno insegnato molto.

Quando la mia casa è stata alluvionata i vicini con cui a malapena ci conosciamo sono diventati fondamentali. Tutti siamo stati una grande famiglia.
Questo dobbiamo essere, perché abitiamo tutti in un’unica grande casa bellissima, ma pericolante.

Chi vuole unirsi ne parli, per favore. Oggi riguarda l’Emilia-Romagna e le Marche, domani la tua città.
Questo deve fare hype, non i litigi tra rapper.



16/05/2023

In Italia, le donne a rischio depressione nel periodo perinatale (il periodo che va dalla nascita del figlio a circa un anno dopo) sono triplicate con la pandemia: dall’11,6% nel 2019 al 25,5% nel periodo tra novembre 2021 e aprile 2022, secondo un'indagine realizzata su oltre 14.000 donne presso i servizi pubblici del Network italiano per la Salute mentale perinatale, coordinato dall’Iss.
Si tratta quindi di un momento ad alto rischio per l’insorgenza di nuovi disturbi dell’umore (depressione e ansia in primis) o del ripresentarsi di episodi in chi li abbia già avuti.
Esiste anche un malessere meno conclamato ma molto diffuso, legato più in generale alla società e alle aspettative sulla gravidanza, anche perché le donne ricoprono molteplici ruoli sociali e subiscono ancora la forte pressione culturale delle aspettative su questi ruoli.
Ma secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore in questo articolo, gli investimenti dell’Italia in salute mentale non solo sono lontanissimi dagli obiettivi (10% del fondo sanitario nazionale per i Paesi ad alto reddito e 5% per quelli a basso reddito) ma sono in calo: sono scesi dal già risicato 3,5% del 2018 al 2,75% del 2020.
Per approfondire 👇
https://www.ilsole24ore.com/art/salute-mentale-mamme-mancano-investimenti-AEpmrBRD

06/01/2023

Abbraccia la madre, non il bambino.⁣

Perché il bambino è accudito, nutrito, coccolato e ha tutto l'amore del mondo
non solo dalla madre,⁣
ma dal suo compagno, i nonni, i fratelli, i cugini e gli amici.⁣

Ma la madre,⁣
potrebbe avere delle lacune nella sua mente per mancanza di sonno,⁣
può essere meccanica nei suoi movimenti mentre sta guarendo,⁣
può sembrare più un pasticcio che una madre,⁣
può essere seduta a letto, piangere, sentirsi sopraffatta dal suo corpo e dalla sua vita,⁣
potrebbe essere piena di sensi di colpa di mamma perché nella sua mente "non è abbastanza brava"⁣
e sta sanguinando, sussulta per il dolore, gonfia ed emotiva.⁣

E la madre è il mondo intero di quel bambino e ha bisogno di essere vista, così non scompare in quella nebbia postpartum.⁣

Quindi, abbraccia la madre, non il bambino.⁣

Una madre è d'accordo che il suo bambino conta di più.⁣
Ma sta soffrendo, mentre è lei la persona accanto al bambino,⁣
sullo sfondo, realizzando tutto:⁣
allattandolo a tutte le ore,⁣
coccolandolo vicino per confortare le sue grida,⁣
ed essere tutto per lui.⁣

Quindi, è la madre che ha bisogno del tuo amore.⁣

E una madre ricorderà chi l'ha abbracciata e accolta.⁣

Quindi, invece di "Sto venendo a vedere il bambino",⁣
prova a dire: "Sto venendo a trovarti e ad incontrare anche il bambino".⁣

Perché la mamma ha bisogno di essere abbracciata di più.

14/06/2022

Indirizzo

Via Guido Rossa 44
Fiano Romano
00065

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