08/09/2026
❌ COLICHE? Forse dobbiamo cambiare prospettiva.
Per anni abbiamo utilizzato il termine coliche del lattante per descrivere neonati che presentano episodi di pianto intenso, prolungato e difficile da consolare.
Il problema è che la parola “coliche” porta facilmente a pensare che la causa sia sempre un dolore intestinale.
🆕 Con i nuovi criteri Rome V, pubblicati nel 2026, il termine infantile colic è stato sostituito da Infant Distress Syndrome (IDS), all’interno dei disturbi dell’interazione intestino-cervello.
⚠️ Questo non significa che meteorismo, discomfort addominale o difficoltà evacuative non esistano.
Un neonato può davvero avere difficoltà ad espellere aria o feci e stare male fino a quando riesce a liberarsi. Esiste anche la dischezia del lattante, legata alla difficoltà del neonato di coordinare ancora perfettamente la spinta addominale con il rilassamento dei muscoli coinvolti nella defecazione.
Il punto è un altro:
👉 non tutto il pianto inconsolabile può essere spiegato con una “colica”.
Il distress del neonato può avere origini diverse e multifattoriali. Per questo è importante osservare il bambino nel suo insieme: alimentazione, evacuazione, sonno, comportamento, modalità del pianto, crescita ed eventuali altri sintomi.
La domanda quindi non dovrebbe essere soltanto:
“Come faccio a far passare le coliche?”
ma anche:
“Che cosa sta succedendo a questo bambino?”
👶 Non dobbiamo smettere di ascoltare la pancia.
Dobbiamo smettere di attribuire tutto alla pancia.
Perché il pianto non è semplicemente qualcosa da far smettere: è un segnale da ascoltare e comprendere. ❤️