03/09/2026
📄 HAI RICEVUTO LA DIAGNOSI DI DSA DI TUO FIGLIO. E ADESSO?
La diagnosi non deve restare chiusa in un cassetto e non basta consegnarla informalmente a un insegnante. Per attivare concretamente le tutele scolastiche occorre presentarla alla scuola e richiedere formalmente la predisposizione del PDP.
Vediamo tutti i passaggi. 👇
🔹 1. PREPARA LA RICHIESTA
Compila una richiesta scritta indirizzata al Dirigente scolastico, indicando:
✅ nome e cognome dello studente;
✅ classe frequentata;
✅ data di consegna della diagnosi;
✅ richiesta di predisposizione del Piano Didattico Personalizzato;
✅ riferimenti alla Legge 170/2010 e al DM 5669/2011;
✅ firma di entrambi i genitori, quando possibile.
Non serve inventare formule complicate: è sufficiente utilizzare un fac-simile completo e adattarlo con i dati dello studente.
🔹 2. CONSEGNA LA DIAGNOSI E LA RICHIESTA
Porta in segreteria:
📎 una copia della diagnosi di DSA;
📎 la richiesta formale del PDP;
📎 eventuali indicazioni del professionista utili alla scuola.
Puoi anche inviare tutto tramite PEC, se disponibile.
Conserva sempre gli originali e una copia completa di ciò che hai consegnato.
🔹 3. CHIEDI NUMERO DI PROTOCOLLO E DATA
Questo passaggio è fondamentale.
La scuola deve registrare la documentazione consegnata. Chiedi quindi:
🔢 il numero di protocollo;
📅 la data ufficiale di ricezione;
🧾 una ricevuta o una copia timbrata della richiesta.
La consegna “a voce”, tramite diario o direttamente a un docente non offre la stessa tracciabilità. Quando si parla di documenti importanti, la memoria non basta: serve il protocollo.
🔹 4. CHI DEVE REDIGERE IL PDP?
Il PDP viene predisposto dalla scuola, attraverso il team dei docenti o il Consiglio di classe.
La famiglia non deve scriverlo al posto degli insegnanti, ma deve essere coinvolta nella condivisione delle informazioni e delle strategie più adatte allo studente.
Anche le indicazioni presenti nella diagnosi devono essere considerate, adattandole alle effettive esigenze didattiche.
🔹 5. ENTRO QUANDO DEVE ESSERE PREDISPOSTO?
Le Linee guida allegate al DM 5669/2011 indicano che il documento deve essere predisposto in tempi che non superino il primo trimestre scolastico.
Se la diagnosi viene presentata durante l’anno, la scuola deve comunque attivarsi tempestivamente. Proprio per questo è indispensabile conservare la data e il numero di protocollo.
Il PDP non dovrebbe arrivare quando l’anno scolastico è ormai finito: deve essere utilizzato mentre lo studente sta frequentando, studiando e affrontando verifiche e interrogazioni.
🔹 6. E SE LA DIAGNOSI È PRIVATA?
Una diagnosi privata non può essere semplicemente ignorata.
Nelle more del rilascio della certificazione da parte di una struttura pubblica o accreditata, la Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 raccomanda alla scuola di adottare preventivamente le misure previste dalla Legge 170/2010.
Tradotto: mentre si attende il completamento dell’iter previsto, lo studente non deve essere lasciato senza alcuna tutela.
🔹 7. COSA DEVE CONTENERE IL PDP?
Il documento deve indicare in modo chiaro e concreto:
📚 le attività didattiche individualizzate e personalizzate;
🧰 gli strumenti compensativi da utilizzare;
🚫 le misure dispensative previste;
📝 le modalità personalizzate delle verifiche;
🎯 i criteri di valutazione;
⏱️ gli eventuali tempi aggiuntivi;
💻 l’utilizzo di strumenti digitali, mappe, formulari o sintesi vocale;
🤝 le strategie condivise tra scuola, famiglia e studente.
Un PDP pieno di frasi generiche, ma privo di indicazioni operative, serve a poco. Deve descrivere ciò che verrà realmente applicato nelle diverse discipline.
🔹 8. LEGGILO PRIMA DI FIRMARE
La firma non deve essere apposta di corsa nel corridoio o durante un colloquio di pochi minuti.
Prima di firmare:
👀 leggi attentamente tutto il documento;
🏠 chiedi di poterlo esaminare con calma;
❓ domanda chiarimenti sui punti poco chiari;
✏️ segnala eventuali strumenti mancanti o indicazioni non adeguate;
📄 richiedi e conserva una copia completa del PDP firmato.
Firmare significa dichiarare di aver preso visione del documento. Per questo bisogna sapere esattamente cosa contiene.
🔹 9. CONTROLLA CHE VENGA APPLICATO
Il PDP non deve restare in un fascicolo.
Durante l’anno verifica che gli strumenti, le misure e le modalità di valutazione indicate vengano realmente utilizzati in tutte le discipline coinvolte.
Se qualcosa non viene rispettato:
📧 comunica sempre per iscritto;
🏫 chiedi un incontro con il coordinatore o il Dirigente;
📑 richiama i punti precisi contenuti nel PDP;
🧾 conserva tutte le comunicazioni.
Il PDP è un documento dinamico: se le necessità dello studente cambiano, può essere aggiornato e modificato durante l’anno.
⚠️ RICORDIAMOLO BENE
Il PDP non è un favore concesso alla famiglia.
Non regala voti, non abbassa gli obiettivi e non offre scorciatoie. Serve a permettere allo studente con DSA di apprendere e dimostrare ciò che sa senza essere penalizzato dal disturbo.
È uno strumento previsto dalla normativa per rendere concreto il diritto allo studio.
🌐 Per approfondire e trovare altri contenuti dedicati ai DSA, visita:
gianlucalopresti.net
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