07/09/2026
Nei disturbi alimentari, la paura può comparire ancora prima di mangiare.
Uno studio ha osservato che l’attesa di un alimento calorico può provocare una risposta particolarmente intensa dell’amigdala, un’area del cervello coinvolta nella vigilanza e nella percezione delle minacce. Una volta ricevuto lo stimolo gustativo, invece, non sono emerse differenze significative tra i gruppi.
Non sarebbe quindi soltanto il cibo in sé a generare ansia, ma anche ciò che si teme possa accadere prima di mangiarlo.
Un dato che aiuta a comprendere meglio quanto i disturbi alimentari siano complessi e perché non possano essere ridotti alla semplice volontà di mangiare o non mangiare.
Ne parliamo nel carosello.