Pamela Russo Psicologa Psicoterapeuta

Pamela Russo Psicologa Psicoterapeuta Salute e benessere psicologico, prevenzione e valorizzazione delle risorse dell'individuo. Disagio psicologico e psicoterapia adolescenti e adulti.

E tu metti in atto comportamenti protettivi per gestire l'ansia? Avevi mai pensato che potessero favorire il perdurare d...
13/07/2026

E tu metti in atto comportamenti protettivi per gestire l'ansia? Avevi mai pensato che potessero favorire il perdurare dell'ansia?
https://www.stateofmind.it/2026/07/comportamenti-protettivi-ansia/?fbclid=IwY2xjawS9-mZleHRuA2FlbQIxMABicmlkETB0S1RWclRpbmtwVUNRRkE4c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHtfmF1ukeZnCBbypyNkT6HO-nxjAWvM6DVqE_W6vTFUqNG9t5Lm68xffByCB_aem_-Sv99Zo-5yMov8diI3KZFA

I comportamenti protettivi sono strategie che sembrano aiutare a gestire l'ansia, ma in realtà ne favoriscono il mantenimento nel tempo

18/06/2026

E' sempre necessario sapere quando finisce una fase della vita. Se insisti a rimanere in essa oltre il tempo necessario, perdi la gioia e il senso del resto. Chiudere cerchi o chiudere porte o chiudere capitoli, come preferisci chiamarlo. L'importante è riuscire a chiuderli e lasciare andare i momenti della vita che si sono conclusi. Non possiamo vivere il presente rimpiangendo il passato, né tantomeno domandandoci il perché. Quello che è successo è successo e bisogna lasciarlo andare, bisogna staccarsene. Non possiamo essere eternamente bambini, né adolescenti tardivi, né dipendenti di aziende inesistenti, né avere legami con chi non vuole essere legato a noi. I fatti accadono e bisogna lasciarli andare!

Paulo Coelho

E voi come gestite la rabbia dei vostri figli?
30/05/2026

E voi come gestite la rabbia dei vostri figli?

Comprendere e gestire la rabbia nei bambini implica riconoscere fattori emotivi, contesto familiare e strategie educative efficaci

21/05/2026

Dalla cronaca al trauma digitale: l’impatto della riproduzione continua delle tragedie sui social network.
In questo articolo disponibile su Primocanale.it, la Dott.ssa Elisabetta Graziano, Coordinatrice del gruppo di Psicologia dell’Emergenza dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Liguria, ha approfondito il tema del trauma collettivo e del ruolo pervasivo dei media digitali nelle grandi emergenze.
Il focus dell'intervento evidenzia come la circolazione incessante di immagini forti, video e dettagli espliciti generi un'esposizione intermittente ma costante nel feed degli utenti. Questa dinamica digitale, spesso priva di filtri e decontestualizzata, può innescare forme di traumatizzazione secondaria e rappresentazioni mentali intrusive, condizionando il benessere psicologico anche di chi non è stato coinvolto direttamente nei fatti di cronaca.
OPLiguria ribadisce l'importanza cruciale della Psicologia dell'Emergenza nella stabilizzazione precoce e nella prevenzione dei sintomi post-traumatici, richiamando al contempo la responsabilità collettiva e dei media per una comunicazione calibrata e consapevole, volta a tutelare la salute mentale della comunità.
👉 Leggi tutto l'articolo sul sito di Primocanale o tramite il link https://www.primocanale.it/sanit%C3%A0/67198-maldive-sub-social-trauma-social-psicologa-emergenza.html.
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20/05/2026

💡 Le nostre emozioni non sono pericolose. Se restiamo fermi e le osserviamo con curiosità, non possono farci alcun male né danneggiarci in alcun modo.

Harris, R. (2013), " Se il mondo ti crolla addosso."
Centro Studi Erickson.

07/05/2026

Secondo voi, i bambini sono abitudinari o preferiscono il cambiamento?
Vi rispondo subito: sono abitudinari.

C’è un’ora per andare a dormire, una modalità per mangiare, una particolare procedura per lavarsi i denti, una certa scansione di rituali fra la cena e l’ora della nanna, una storia raccontata al momento giusto, un gioco che magari si ripete sempre allo stesso modo…

Rispettare queste procedure garantendo la loro sistematica e ripetitiva presenza dà sicurezza al bambino.

La corretta gestione della routine spetta ai genitori e il segreto risiede in una buona organizzazione familiare.

Prendiamo come esempio l'andare a dormire: prima di tutto bisogna gradualmente far congedare il bambino da giochi e TV per creare le condizioni adatte al passaggio dal giorno alla notte. Sull’orario i genitori devono essere chiari e concordi. È fondamentale per creare il clima giusto, portando i bambini a dormire tutto il tempo che serve.

A questo punto i rituali sono fondamentali: indossare il pigiamino, lavarsi i denti, il bacio della buonanotte, la mamma o il papà che leggono una storia in cameretta. Seduti vicini su una sedia, non coricati sul lettino.

Come si risponde alla violenza in classe? Smettendo di alimentare il cortocircuito della pauraUno spunto che può aiutarc...
31/03/2026

Come si risponde alla violenza in classe? Smettendo di alimentare il cortocircuito della paura
Uno spunto che può aiutarci a riflettere... Noi, come adulti, cosa stiamo facendo?
https://minotauro.it/come-si-risponde-alla-violenza-in-classe-smettendo-di-alimentare-il-cortocircuito-della-paura-virginia-suigo-su-vita/?fbclid=IwY2xjawQ3fKdleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBjcUV2VjlLdGg3akxPNXR6c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHlb0dLwKBZu58J6bmI67tB1COWbVWw19w1FPljUNPzXFRciStGKkxb7S0vqH_aem_CiAUjYHO8v_R2eJe38dWQA

Condividiamo l'articolo di Veronica Rossi per VITA con intervista a Virginia Suigo (26 marzo 2026) Come si risponde alla violenza in classe? Smettendo di alimentare il cortocircuito della paura L'accoltellamento dell'insegnante da parte di un tredicenne, a Trescore Balneario, ha riaperto la reazione...

Alcune indicazioni su come usare gli schermi prima dei 5 anni. E tu cosa ne pensi?
13/03/2026

Alcune indicazioni su come usare gli schermi prima dei 5 anni. E tu cosa ne pensi?

11/03/2026
E tu cosa ne pensi?
04/03/2026

E tu cosa ne pensi?

Con il calo demografico i bambini e le bambine sono usciti dall'immaginario.
Oggi assistiamo alla scomparsa dell'infanzia. Come nei ristoranti in cui non sono ammessi.

I bambini sono stati devitalizzati, tanto che la vivacità viene vista come disturbo e non come una caratteristica infantile. Ma i bambini hanno il pensiero magico, animistico. Possono parlare con un giocattolo, avere comportamenti bizzarri, urlare, correre in casa senza un motivo.

Molti genitori di oggi vogliono che stiano "al loro posto" e allora ricorrono alla psichiatria, considerando l'infanzia come una malattia. Questo accade quando il genitore non riconosce nel bambino un altrove che richiede ascolto, attenzione e rispetto.

Se si parte dall'idea che i bambini non debbano dare fastidio, che è invece ciò che fanno per antonomasia, si finisce con il vederli arrestati o fatti scendere dall'autobus, sotto la neve, per mancanza di un biglietto.

I bambini e le bambine devono tornare nei pensieri e nei progetti comuni: la politica deve considerarli parte indispensabile del nostro futuro.

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