12/01/2023
ESSERE GENTILI CON NOI STESSI: IL POTERE DI VOLERSI BENE
La self compassion rappresenta la capacità di essere gentili, accoglienti e amorevoli verso se stessi e soprattutto verso i propri difetti, le umane imperfezioni e verso gli errori ed i fallimenti che inevitabilmente fanno parte della nostra esperienza.
[cit. K.Neff]
Pensando alla definizione sopra riportata, sicuramente molti si saranno accorti di quanto spesso rivolgono a se stessi frasi davvero poco gentili, se non addirittura offensive, proprio in quei momenti in cui avrebbero avuto bisogno di sentirsi perdonati e compresi.
Ma perché permettiamo a noi stessi di autoinfliggerci questo dolore?
Il punto è che trattiamo noi stessi come siamo stati trattati da piccoli e forse con anche maggior durezza e pretesa di perfezione. In realtà questo atteggiamento punitivo ha una funzione molto importante, ovvero il proteggerci da un’altra temutissima sofferenza: quella del fallimento, della disapprovazione, della “non perfezione”, del sentirsi non degni e non all’altezza.
Ma cosa possiamo fare per invertire questa tendenza?
Non è semplice prendere consapevolezza della nostra tendenza a buttarci giù. Possiamo tuttavia imparare a riconoscere tutte le volte in cui il nostro dialogo interno è caratterizzato da frasi cattive verso noi stessi o verso le nostre debolezze e gli errori che inevitabilmente possiamo commettere, e imparare, gradualmente e pazientemente, a trasformare tanta durezza in accoglienza.
Potrebbe esserci di aiuto imparare a sostituire i “sei un incapace” con parole più accoglienti e compassionevoli, come ad esempio: “hai fatto ciò che hai potuto, va bene così”, oppure “è normale commettere degli errori, tutti possono sbagliare”. Non sarà immediato ma col passare del tempo, rivolgere al nostro sé ferito frasi che comunichino apertura, accoglienza e comprensione, sarà un’esperienza davvero utile e trasformativa.