21/07/2022
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Per la quarta uscita della rubrica "๐พ๐๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ฃ๐๐๐๐๐" torniamo all'adolescenza ma stavolta assumendo una prospettiva differente: quella del genitore.
Leonardo Caponi ci accompagna in questa interessante riflessione.
Buona lettura ๐
Spesso si dice che quello del genitore sia il mestiere piรน difficile del mondo. Non so se sia esattamente cosรฌ, e forse non รจ neanche giusto considerarlo un mestiere. Certamente ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅโ๐๐๐จ๐ฅ๐๐ฌ๐๐๐ง๐ณ๐ ๐ฬ ๐ฎ๐ง๐ ๐๐๐ฌ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ซ๐๐ฌ๐๐ข๐ญ๐ ๐๐ก๐ ๐ฆ๐๐ญ๐ญ๐ ๐๐ข ๐๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐ ๐ ๐ฆ๐จ๐ฅ๐ญ๐ข ๐๐๐ฆ๐๐ข๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข ๐ ๐ ๐ญ๐๐ง๐ญ๐ ๐ฌ๐๐ข๐๐ (a volte dolorose e complicate, ma altre volte appassionanti e meravigliose), che in diverse occasioni fanno sorgere numerosi dubbi su quali possano essere le modalitร educative piรน utili da tenere da parte dei genitori.
Da quasi 20 anni, soprattutto nella mia esperienza di lavoro nelle scuole, mi capita di organizzare cicli di incontri sul tema della genitorialitร in adolescenza, e se non mi sono ancora annoiato di farlo probabilmente รจ perchรฉ รจ un tema cosรฌ ampio e cosรฌ ricco, che va a toccare la maggior parte delle tematiche centrali della nostra esistenza, che ๐ฌ๐ฉ๐๐ฌ๐ฌ๐จ ๐๐ข ๐จ๐๐๐ฅ๐ข๐ ๐ ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ซ๐ข๐๐ฅ๐๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ก๐ ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐ฌ๐ฎ๐ข ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข ๐ซ๐๐ ๐๐ณ๐ณ๐ข, ๐ฆ๐ ๐๐ก๐ ๐ข๐ง ๐๐จ๐ง๐๐จ ๐ฌ๐จ๐ง๐จ ๐๐ง๐๐ก๐ ๐ ๐ฌ๐จ๐ฉ๐ซ๐๐ญ๐ญ๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ฎ ๐ง๐จ๐ข ๐ฌ๐ญ๐๐ฌ๐ฌ๐ข ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ ๐ฏ๐ข๐ญ๐.
Di fronte ad un argomento cosรฌ complesso ed articolato, impossibile da sviscerare completamente in un breve articolo come questo, ritengo comunque utile poter fornire ai lettori un paio di parole chiave, due caratteristiche/competenze che potrebbero essere delle ๐๐ฎ๐ฌ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ซ ๐ข ๐ ๐๐ง๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐ง๐๐ฅ ๐ฆ๐๐ซ๐ ๐๐ ๐ข๐ญ๐๐ญ๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅโ๐๐๐จ๐ฅ๐๐ฌ๐๐๐ง๐ณ๐: ๐๐ซ๐๐ฌ๐๐ง๐ณ๐ ๐ ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐๐ญ๐๐ง๐ณ๐ ๐๐ฆ๐จ๐ญ๐ข๐ฏ๐.
PRESENZA
Qualcuno potrร storcere il naso e ritenerla una cosa ovvia e banale: certo che i genitori sono presenti, preparano da mangiare, lavano i vestiti, portano i figli a scuola o a fare sport, comprano il cellulare, eccโฆ Eโ vero, tutte cose (quasi) sempre presenti e scontate (almeno nel nostro contesto storico e sociale), ma il tipo di โpresenzaโ a cui faccio riferimento รจ qualcosa di diverso.
Significa innanzitutto far arrivare ai figli il messaggio โ๐ข๐จ ๐๐ข ๐ฌ๐จ๐ง๐จโ, fondamentale nel momento in cui giustamente si devono allontanare da casa per fare le proprie esperienze. I genitori spesso si sentono impotenti perchรฉ molte delle dinamiche che li preoccupano si svolgono internamente a loro figlio oppure fuori di casa, nei contesti di vita e socializzazione dei ragazzi: entrambi i luoghi appaiono poco accessibili e si puรฒ avere la sensazione di star facendo poco per aiutare i propri figli; ed รจ qui che torna utile il tema della presenza, perchรฉ vuol dire ๐ฌ๐๐ฉ๐๐ซ ๐ ๐๐ซ๐๐ง๐ญ๐ข๐ซ๐ ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐จ ๐ฌ๐ข๐๐ฎ๐ซ๐จ ๐๐ข ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข ๐ซ๐๐ ๐๐ณ๐ณ๐ข. A questo proposito, si deve considerare che noi facciamo arrivare ai nostri figli molti messaggi, anche senza utilizzare necessariamente le parole; diventa cosรฌ piรน chiaro il potere della presenza anche in termini di ๐๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข๐๐๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ ๐ง๐จ๐ง-๐ฏ๐๐ซ๐๐๐ฅ๐ (ci sono anche solo con uno sguardo, ci sono anche col mio silenzio, a volte ci sono anche se siamo in due stanze diverse).
Certo, questa presenza dovrebbe portare con sรฉ alcune caratteristiche che la accompagnano. Ad esempio la stabilitร : โci sono per te in maniera solida, forte, stabileโ (seppur con le mie fragilitร e debolezze). Quindi una presenza che sa โrestareโ (altro tema importante): ๐๐ง๐๐ก๐ ๐ฌ๐ ๐ฆ๐ข ๐ก๐๐ข ๐๐๐ญ๐ญ๐จ ๐๐ซ๐ซ๐๐๐๐ข๐๐ซ๐ ๐ข๐จ ๐ง๐จ๐ง ๐ฆ๐ข ๐ฆ๐ฎ๐จ๐ฏ๐จ ๐๐ ๐ช๐ฎ๐ข, anche se ci siamo separati io non mi muovo da qui, anche se attraversiamo una fase di distanza io non mi muovo da qui, eccโฆ Collegato a questo, aggiungerei il โso-stareโ, cioรจ presenza come capacitร di stare anche nelle frustrazioni, nelle emozioni e nelle situazioni spiacevoli e che non mi fanno stare bene, ma trovo la forza, la disponibilitร di provare a starci. Attingendo magari ad altre due caratteristiche fondamentali per un genitore di adolescente, che non hanno bisogno di troppe spiegazioni: ๐ฅ๐ ๐ฉ๐๐ณ๐ข๐๐ง๐ณ๐ ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐๐ฉ๐๐ซ ๐๐ญ๐ญ๐๐ง๐๐๐ซ๐.
Chiuderei il discorso sullโopportunitร di una buona presenza con due considerazioni: una buona presenza significa anche la possibilitร di poter vivere meglio lโaspetto normativo (altro tassello necessario per la crescita dei figli), perchรฉ diventa molto piรน complicato mettere delle regole e poi essere โassenteโ; una buona presenza significa anche, infine, trasmettere qualcosa ai figli con lo strumento forse piรน potente di tutti, ๐ข ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข ๐๐จ๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐๐ฆ๐๐ง๐ญ๐ข ๐ ๐ข๐ฅ ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ ๐๐ฌ๐๐ฆ๐ฉ๐ข๐จ.
COMPETENZA EMOTIVA
La seconda โbussolaโ che ci potrebbe accompagnare nel viaggio dentro lโadolescenza รจ a mio avviso quella della competenza emotiva; in realtร se ci pensiamo bene si tratta di una qualitร , di unโabilitร (oggi si direbbe โskillโ) che รจ utile tutte le volte in cui ci troviamo dentro ad una relazione (di qualsiasi tipo), ma che probabilmente lo diventa ancor di piรน quando, come avviene in adolescenza, i percorsi emozionali delle due parti (genitori da una parte e figli dallโaltra) compiono viaggi piuttosto differenziati tra loro.
Con questo non voglio dire che si debba essere tutti psicologi, per ca**tร , perรฒ ๐ฌ๐ ๐ฌ๐๐๐ ๐ฅ๐ข๐๐ฆ๐จ ๐๐ข ๐๐๐ซ๐ ๐ข๐ฅ โ๐ฆ๐๐ฌ๐ญ๐ข๐๐ซ๐โ ๐๐ข ๐ ๐๐ง๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐๐จ๐ฌ๐ ๐ฌ๐ฎ๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ฆ๐จ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ข๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐ ๐๐จ๐ง๐จ๐ฌ๐๐๐ซ๐ฅ๐จ (cosรฌ come per prendere la patente dobbiamo avere qualche nozione sul motore, sulle leggi della strada, sui segnali, eccโฆ).
La prima cosa che dovremmo saper fare รจ quella di leggere, ascoltare, dare un nome e accogliere i nostri stati emotivi: cosa sto provando di fronte a questo comportamento di mio figlio? Come mi fa sentire questa situazione? Che livello di intensitร emotiva sento? Che reazioni mi porta ad avere? Lโaltro genitore prova la stessa cosa? Io da adolescente vivevo la stessa cosa nello stesso modo o avevo altre emozioni? Come potrei esprimere questo mio vissuto allโaltro? Sono solo alcune domande che possiamo provare a porci.
La stessa cosa possiamo farla verso le emozioni dei nostri figli: ๐๐ฌ๐๐จ๐ฅ๐ญ๐๐ซ๐, ๐ฅ๐๐ ๐ ๐๐ซ๐ ๐ ๐๐๐๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐๐ซ๐ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐จ ๐๐ก๐ ๐ฌ๐ญ๐๐ง๐ง๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐๐ง๐๐จ. Questo a volte si fa piรน complicato perchรฉ, essendo nostro figlio una persona differente da noi, o glielo chiediamo esplicitamente (i ragazzi oggi forse sanno parlare un poโ di piรน di emozioni, ma non sempre hanno voglia di farlo con i genitori o almeno non sempre nello stesso momento) oppure dobbiamo un poโ affinare la capacitร di saper cogliere dallโesterno i segnali che i figli mandano (come detto, la comunicazione non verbale ci puรฒ dire molto dellโaltro).
Qualcuno potrร dire: ok va bene, รจ importante conoscere le mie emozioni e quelle di mio figlio, ma dove si apprende questa capacitร ? Io credo che dovrebbe essere una materia che sempre di piรน si insegna nelle scuole (non solo per fare i genitori da grandi, ma per stare meglio nella vita), ma se questo non รจ avvenuto correttamente abbiamo almeno tre strumenti a disposizione: ๐ข๐ง๐๐จ๐ซ๐ฆ๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐ ๐๐จ๐ซ๐ฆ๐๐ซ๐ฌ๐ข (ci sono tanti libri, film, corsi, eccโฆ), ๐๐จ๐ง๐๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐๐จ๐ง ๐๐ฅ๐ญ๐ซ๐ข (genitori, educatori, docenti, psicologi, eccโฆ) e soprattutto โ๐๐ฅ๐ฅ๐๐ง๐๐ซ๐ฌ๐ขโ, ๐ญ๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐, ๐ฆ๐๐ญ๐ญ๐๐ซ๐ฌ๐ข ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฏ๐ (e qui torna bene lโesempio della patente, prima di sentirci piรน sicuri bisogna provare e fare un bel poโ di guide).
Il terzo passaggio รจ quello piรน delicato, complicato, ma se vogliamo anche il piรน bello e creativo: รจ il momento in cui prendiamo atto che ๐โ๐ฬ ๐ฎ๐ง๐จ ๐ฌ๐ฉ๐๐ณ๐ข๐จ (๐ฉ๐จ๐ญ๐ซ๐๐ฆ๐ฆ๐จ ๐๐ข๐ซ๐ ๐ฎ๐ง ๐๐๐ฆ๐ฉ๐จ ๐๐ฆ๐จ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ) ๐๐จ๐ฏ๐ ๐ข๐ง๐ฌ๐ข๐๐ฆ๐ ๐๐จ๐๐ฌ๐ข๐ฌ๐ญ๐จ๐ง๐จ ๐ฅ๐ ๐๐ฎ๐ (๐จ ๐๐จ๐ซ๐ฌ๐ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ) ๐๐ฆ๐จ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข, ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ ๐ ๐๐ง๐ข๐ญ๐จ๐ซ๐ ๐ ๐ช๐ฎ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐๐ฅ ๐๐ข๐ ๐ฅ๐ข๐จ. E qui puรฒ succedere di tutto, tra le due emozioni intendo: possono lottare per avere la meglio l'una sullโaltra, possono guardarsi in silenzio, possono abbracciarsi, possono fondersi, possono unirsi contro un nemico comune, possono danzare insieme, possono contaminarsi e contagiarsi, possono mettersi a sedere al centro e provare a parlarsi, e cosรฌ via. La cosa piรน importante รจ accettare di stare dentro a quellโarena, di giocare questo incontro.
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