27/07/2026
PROTESI DI RIVESTIMENTO D’ANCA: PER CHI È DAVVERO INDICATA?
La protesi di rivestimento d’anca, o Hip Resurfacing, non è una protesi tradizionale e non rappresenta una soluzione adatta a tutti.
A differenza della protesi totale d’anca, il resurfacing preserva la testa e il collo del femore, con l’obiettivo di conservare maggiormente il patrimonio osseo e riprodurre una biomeccanica articolare più vicina a quella naturale.
🎯 La selezione del paziente è fondamentale.
Le evidenze maturate negli ultimi decenni e i dati dei registri internazionali mostrano come i risultati dipendano da molteplici fattori:
🔹 età e livello di attività
🔹 qualità e quantità dell’osso
🔹 dimensioni della testa femorale
🔹 anatomia dell’anca
🔹 corretto posizionamento delle componenti
🔹 esperienza e precisione della tecnica chirurgica
Oggi si apre una nuova prospettiva.
🔬 Le nuove tecnologie ceramiche potrebbero contribuire a superare alcuni dei limiti storicamente associati agli accoppiamenti metallo-metallo e a ridefinire, in futuro, i criteri di selezione dei pazienti.
Un’evoluzione particolarmente interessante anche per quei gruppi di pazienti che, storicamente, hanno mostrato risultati meno favorevoli con il resurfacing metallo-metallo. Ma innovazione non significa indicazione indiscriminata: servono evidenze, corretta selezione e follow-up nel tempo.
🏃 Per il paziente giusto, l’obiettivo non è soltanto tornare a camminare.
È preservare l’osso, recuperare una funzione elevata e tornare, quando possibile, allo sport e a una vita ad alta richiesta funzionale.
ICAR – Istituto per Artroprotesi Complesse e Revisioni
Informazione, evidenza e scelte consapevoli.