Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta Firenze

Dott.ssa Barbara Calcinai psicologa e psicoterapeuta  Firenze Mi occupo di fornire sostegno alle persone che attraversano momenti di difficoltà

📍Quando il rapporto con il proprio aspetto diventa una fonte di sofferenzaPuò capitare a tutti di non sentirsi a proprio...
20/08/2026

📍Quando il rapporto con il proprio aspetto diventa una fonte di sofferenza

Può capitare a tutti di non sentirsi a proprio agio con una parte del proprio corpo: un difetto della pelle, il peso, i capelli, il naso, la forma del viso…

➡️Nel disturbo da dismorfismo corporeo, però, la preoccupazione assume caratteristiche molto più pervasive: il difetto percepito può occupare una parte consistente della giornata, portando la persona a controllarsi continuamente allo specchio, confrontarsi con gli altri, chiedere rassicurazioni o cercare di nascondere ciò che non accetta di sé.

👉A volte chi ne soffre arriva a evitare di farsi fotografare, le occasioni sociali, gli appuntamenti o le situazioni nelle quali ci si sente osservati e giudicati.

❗Il problema, quindi, non è semplicemente il proprio aspetto, ma il significato che quell'aspetto assume per la persona.

Questa sofferenza può essere compresa e affrontata attraverso un percorso psicologico e psicoterapeutico.

✅A volte, per stare meglio con il nostro corpo, dobbiamo prima comprendere che cosa rappresenta quel corpo nella nostra storia.

Se vuoi approfondire il tema puoi leggere l’intero articolo su:

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NON È AMORE, È CONTROLLO: DALLA TRAPPOLA AFFETTIVA AL FEMMINICIDIO 🕯️Non sono numeri, non sono un bollettino di cronaca....
20/08/2026

NON È AMORE, È CONTROLLO: DALLA TRAPPOLA AFFETTIVA AL FEMMINICIDIO 🕯️

Non sono numeri, non sono un bollettino di cronaca. Erano vite, progetti e persone spezzate dalla violenza maschile e dalla pretesa di possesso:
▪️ Maria D’Alessandro (75 anni, Benevento): Uccisa a coltellate dal marito.
▪️ Tania Terrin (39 anni, Venezia): Soffocata dall'ex compagno, che aveva già denunciato prima che lui si togliesse la vita.
▪️ Ornella Forastefano (46 anni, Cosenza): Lasciata morente davanti all'ospedale dopo le gravissime percosse dell'ex partner.
▪️ Michela Rubiu (47 anni, Cagliari): Deceduta dopo settimane di agonia per le ferite d'arma da fuoco inflitte dal marito.
▪️ Joanna Rouissi (50 anni, Roma): Uccisa in casa dal marito davanti al figlio più piccolo.
▪️ Carmela Bifano (72 anni, Cosenza): Trovata priva di vita in un terreno agricolo, delitto per cui è stato fermato il marito.
Quando il controllo soffoca la libertà: oltre il mito del "troppo amore" ⚖️
La violenza di genere affonda le sue radici nella pretesa di possesso e in una matrice culturale che non tollera l'autonomia e la scelta di separazione della donna. Troppo spesso, inoltre, la violenza si insinua in dinamiche relazionali tossiche dove la dipendenza affettiva agisce come una trappola invisibile.
Nella dipendenza affettiva, la paura dell'abbandono e della solitudine tiene agganciate a contesti ad altissimo rischio:
▪️ L'illusione del cambiamento: la convinzione che sopportare o perdonare possa trasformare il partner.
▪️ L'isolamento progressivo: la perdita graduale della rete di supporto e della lucidità valutativa sul pericolo reale.
▪️ L'annullamento dei confini: il bisogno dell'altro che prevale sull'istinto primario di autoprotezione.
Riconoscere questi schemi non significa colpevolizzare la vittima, ma fornire gli strumenti per decodificare i segnali prima che l'escalation diventi fatale.
Spezzare la catena: il Metodo Dipendiamo® 🧠
Come psicologa e psicoterapeuta formata nel Metodo Dipendiamo® (il protocollo sistemico-relazionale ideato dalla Dott.ssa Maria Chiara Gritti), lavoro quotidianamente per aiutare le persone a liberarsi dalle dinamiche affettive disfunzionali .
Il percorso clinico si focalizza su:
* Disinnescare l'urgenza emotiva: gestire il malessere e l'angoscia del distacco.
* Ricostruire l'autostima: elaborare i vuoti affettivi primari e ridefinire il proprio valore personale.
* Riconoscere i campanelli d'allarme: distinguere chiaramente la cura dal controllo e dall'abuso.
* Riconquistare l'autonomia: tornare a scegliere la propria vita e la propria sicurezza senza compromessi.
Un messaggio per chi ha paura 🕊️
L'amore non minaccia, non controlla, non isola, non uccide.
Se senti che la tua relazione ti sta togliendo l'aria, o se riconosci segnali di pericolo in una persona vicina, chiedi aiuto. Rivolgiti a professionisti qualificati o contatta subito il 1522 (numero antiviolenza e stalking gratuito e attivo h24). 📞

Dott.ssa Barbara Calcinai
Psicologa, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Esperta nel trattamento della Dipendenza Affettiva (Metodo Dipendiamo®)

Prima di chiedere ad una persona neuro divergente ADHD di concentrarsi, falla muovere 🏃‍♂️💨Chiedere a uno studente o a u...
19/08/2026

Prima di chiedere ad una persona neuro divergente ADHD di concentrarsi, falla muovere 🏃‍♂️💨

Chiedere a uno studente o a un lavoratore con ADHD di restare immobile per ore davanti a un compito impegnativo è spesso controproducente. L'esercizio fisico mirato prima di un’attività cognitiva complessa non è una distrazione, ma un vero e proprio acceleratore naturale per la mente 🧠✨
Quando ci muoviamo, il cervello riceve una scarica immediata di dopamina e noradrenalina, i neurotrasmettitori chiave per regolare l'attenzione, gestire l'impulsività e accendere la motivazione. In più, l'attività aerobica aumenta la produzione di BDNF, una proteina che sostiene la memoria e la neuroplasticità, scaricando quell'eccesso di energia fisica che spesso genera ansia e agitazione ⚡🧘
Negli Stati Uniti e in Giappone questo principio è già realtà quotidiana nelle scuole. Negli USA spopolano le cosiddette aule cinestetiche, con banchi dotati di pedali, postazioni in piedi e brevi pause attive ad alta intensità prima delle verifiche. In Giappone la tradizionale ginnastica Radio Taiso e le pause ritmiche scandiscono la giornata scolastica per ossigenare la mente e migliorare la postura 🏫🇯🇵🇺🇸
❗️Questo approccio all'avanguardia rappresenta un cambiamento culturale che dovrebbe entrare al più presto anche nelle scuole italiane 🇮🇹
Superare l'idea che l'ascolto coincida con lo stare immobili è fondamentale per supportare davvero i profili neurodivergenti. Bastano pochi minuti di movimento guidato tra una spiegazione e l'altra per trasformare l'atmosfera in aula e favorire il rendimento di tutti a costo zero 🌱
❗️La vera motivazione per iniziare a muoversi non sta nella fatica del momento, ma nel focalizzarsi sulla sensazione di benessere e leggerezza mentale che si prova subito dopo. ❗️Pensare a quella lucidità e distensione fisica aiuta a superare la procrastinazione e rende il movimento il miglior alleato per affrontare ogni sfida quotidiana 🎯🌿
❗️Per approfondire questo tema e scoprire nuovi strumenti di valorizzazione, ti consiglio la lettura del testo: ADHD - Il potere del cervello neurodivergente di John J. Ratey e Edward M. Hallowell 📖💡
Per informazioni e percorsi personalizzati: 📞 328 7623328

💡 ADHD nelle donne: la fatica invisibile del masking e il supporto della Fotobiomodulazione Vielight per il benessere ne...
18/08/2026

💡 ADHD nelle donne: la fatica invisibile del masking e il supporto della Fotobiomodulazione Vielight per il benessere neurofunzionale 🧠✨

Per molto tempo l’ADHD è stato associato quasi esclusivamente all'iperattività motoria visibile, tipica dei bambini maschi 🏃‍♂️
Nelle donne e nelle ragazze, invece, il funzionamento neurodivergente si manifesta spesso in modo più sfumato e internalizzato:
💭 Iperattività mentale incessante
🗓️ Fatiche nelle funzioni esecutive (pianificare, avviare compiti, gestire il tempo)
📉 Rapido affaticamento cognitivo
🌊 Oscillazioni emotive
Molte donne adulte arrivano a dare un nome a questo vissuto solo dopo anni di masking 🎭 — un continuo e sfiancante sforzo di adattamento per apparire sempre organizzate e all'altezza —, pagando spesso un costo elevato in termini di stress cronico, nebbia mentale e burnout 🕯️
🧠 Supportare l'energia e la concentrazione: la Fotobiomodulazione (PBM) con tecnologia Vielight ✨
Accanto al percorso clinico (che integra consapevolezza, psicoterapia sistemica 🌿, EMDR 👁️ e strategie pratiche di gestione quotidiana 📝), propongo in studio l'utilizzo della Fotobiomodulazione (PBM) tramite tecnologia Vielight (Neuro Alpha / Gamma) 💡
ℹ️ Nota di trasparenza: i dispositivi Vielight non sono dispositivi medici e non sostituiscono diagnosi, terapie cliniche o eventuali trattamenti farmacologici prescritti dal medico 🩺. Si tratta di strumenti non invasivi dedicati al benessere della persona, al rilassamento e alla stimolazione energetica cellulare 🌱
Come agisce a livello di benessere neurofunzionale? 🤔
⚡ Vitalità ed energia cellulare: l'applicazione di luce nel vicino infrarosso (transcranica e intranasale) favorisce l'attività mitocondriale e la naturale produzione di energia (ATP) 🔋
🎯 Miglioramento del focus e della lucidità: aiuta a contrastare la sensazione di sovraccarico e affaticamento mentale (brain fog 🌫️), sostenendo la chiarezza cognitiva e la memoria di lavoro 📚
🧘‍♀️ Supporto alla calma e alla regolazione: favorisce il rilassamento del sistema nervoso e il recupero psicofisico generale 💆‍♀️
🛋️ Esperienza confortevole e non invasiva: le sessioni in studio durano circa 20 minuti ⏱️, durante i quali la persona resta comodamente seduta e rilassata ☕
✨ Un approccio integrato e rispettoso dell'unicità 🌸
La combinazione tra lavoro psicologico sulle proprie risorse interiori 💖 e strumenti all'avanguardia orientati al benessere generale consente di ritrovare equilibrio ⚖️, alleggerire il carico mentale 🕊️ e vivere il proprio funzionamento neurodivergente con maggiore serenità ed efficacia 🌈
📍 Studio Calcinai – ADHD Adulti e Bambini
Psicoterapia • Percorsi Specifici • Strategie • Fotobiomodulazione (PBM)
🗺️ Sede: Via del Ponte di Mezzo 1, Firenze (e percorsi online)
📞 Tel / WhatsApp: 328 7623328 📲
✉️ E-mail: [email protected] 📩
🌐 Sito web e prenotazioni online: barbaracalcinai.it 💻

Domande Frequenti (FAQ) – Dott.ssa Barbara Calcinai1 Neurosviluppo, ADHD ed Età Evolutiva❗️D: Mio figlio ha appena ricev...
18/08/2026

Domande Frequenti (FAQ) – Dott.ssa Barbara Calcinai
1 Neurosviluppo, ADHD ed Età Evolutiva
❗️D: Mio figlio ha appena ricevuto la diagnosi di ADHD: cosa dobbiamo fare adesso?
R: La diagnosi è solo il punto di partenza. Il percorso post-diagnostico si struttura su tre pilastri: potenziamento individuale delle funzioni esecutive (metodo di studio, gestione del tempo, memoria di lavoro), percorsi di Parent Training per fornire ai genitori strategie pratiche a casa, e raccordo con la scuola per la corretta redazione e applicazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP).

❗️D: Come supporta la famiglia nella gestione dei compiti e dei comportamenti oppositivi a casa?
R: Con l'approccio sistemico-relazionale lavoriamo attraverso il Parent Training: si decodificano i segnali di sovraccarico cognitivo del figlio, si strutturano routine visive e prevedibili e si apprendono strategie di rinforzo positivo per ridurre i momenti di crisi e tutelare la serenità familiare.
❗️D: In cosa consiste il lavoro con la scuola e gli insegnanti?
R: Ci relazioniamo direttamente il contesto clinico con il corpo docente per calibrare gli strumenti compensativi (schemi, sintesi vocali, tempi aggiuntivi) e le misure dispensative, concordando strategie didattiche inclusive in classe senza appesantire inutilmente il carico burocratico o emotivo dello studente.
❗️D: Sono un adulto e sospetto di avere l'ADHD (o ho una diagnosi recente): come funziona il percorso?
R: Il percorso per adulti prevede una prima fase di consapevolezza per superare il senso di colpa legato a etichette passate ("pigro", "incostante"), seguita da strategie pratiche di gestione della procrastinazione, organizzazione del lavoro e supporto psicoterapeutico/EMDR/ Fotobiomodulazione per migliorare il benessere psicofisico
Per affrontare le tematiche

ADHD e situazioni di emergenza: perché alcune persone sembrano funzionare meglio sotto pressione? 6 Agosto 2026 ADHD e situazioni di emergenza: perché alcune persone sembrano funzionare meglio sotto pressione? «Nella vita di tutti i giorni mi […] Condividi Articoli di Barbara adhd, ansia, neuro...

❗️Terapia di coppia in coppie miste : approccio sistemico relazionale ❗️Nelle relazioni a neurotipo misto (neurotipico/n...
17/08/2026

❗️Terapia di coppia in coppie miste : approccio sistemico relazionale

❗️Nelle relazioni a neurotipo misto (neurotipico/neurodivergente), il divario comunicativo non nasce necessariamente da una mancanza di affetto, ma può derivare dall’incontro tra differenti modalità di elaborazione, comunicazione e attribuzione di significato. ❗️Spesso il linguaggio verbale satura lo spazio terapeutico: per alcune persone neurodivergenti, ad esempio nello spettro autistico o con ADHD, può aumentare il carico cognitivo e rendere più difficile accedere e comunicare nell’immediato esperienze emotive o corporee complesse. ❗️Per il partner neurotipico, questo può tradursi in frustrazione e nella sensazione di non essere compreso.

❗️Nella psicoterapia sistemico-relazionale, l’integrazione di mediatori analogici e immagini può introdurre un terzo vertice nella relazione terapeutica, offrendo alla coppia un oggetto condiviso attraverso cui osservare e costruire significati.

🌿 Perché il linguaggio visivo può essere utile nel setting clinico

🖼️ Riduzione del carico cognitivo e verbale: l’immagine può offrire una rappresentazione sintetica di un’esperienza complessa e ridurre, in alcuni momenti, la necessità di tradurre immediatamente stati corporei, sensoriali o emotivi in un linguaggio lineare.

🔄 Oggetto fluttuante e decostruzione dei pattern: nel modello sistemico, carte figurative, immagini e mappe possono agire come mediatori. Il conflitto viene in parte esternalizzato: la coppia non si trova soltanto l’una contro l’altro, ma può osservare insieme una dinamica rappresentata attraverso un oggetto condiviso.

🤝 Ponte per il “Double Empathy Problem”: le immagini possono favorire la co-costruzione di significati tra persone che utilizzano modalità comunicative differenti, senza assumere una modalità neurotipica come unico parametro di reciprocità comunicativa.

🔎 La domanda di interpretazione sistemica: dal visivo al significato

L’immagine, da sola, non basta. È il terapeuta chetrasforma il mediatore visivo in uno strumento di esplorazione della relazione.

Anziché ricorrere esclusivamente a domande aperte come “Cosa provi?”, che in alcune situazioni possono avere un elevato carico cognitivo, la domanda può ancorarsi all’immagine per esplorare nessi, differenze, risonanze e attribuzioni di significato:

🖼️ Esplorazione del significato soggettivo:
“Quale dettaglio di questa immagine rappresenta meglio ciò che accade dentro di te durante una discussione?”

🔄 Domanda circolare mediata:
“Se dovessi scegliere un’immagine per rappresentare il modo in cui percepisci il tuo partner quando è in sovraccarico o tende a chiudersi, quale sceglieresti? E guardando la sua scelta, che cosa pensi che stia cercando di comunicarti?”

💭 Attribuzione di intenzione e rilettura:
“Questa immagine per te rappresenta più distanza o protezione? Come potrebbe il tuo partner comprendere questa differenza senza doverla indovinare?”

👥 Esplorazione delle diverse attribuzioni:
“Che significato attribuisci tu a questa immagine? Quale significato pensi che potrebbe attribuirle il tuo partner? Dove coincidono le vostre letture e dove invece divergono?”

Quest’ultima domanda permette di distinguere ciò che osserviamo, ciò che interpretiamo e ciò che attribuiamo all’altro, riducendo il rischio che la lettura dell’immagine diventi una nuova forma di “mind reading”.

🧩 Applicazioni pratiche nella terapia di coppia

🃏 Carte evocative e metafore visive
Facilitano l’espressione di stati emotivi, bisogni o esperienze difficili da verbalizzare nell’immediato. Possono ridurre fraintendimenti e favorire la negoziazione di significati condivisi.

🔋 Mappatura visiva delle energie
Permette di rappresentare i livelli percepiti di energia sociale, sensoriale ed emotiva dei partner. Aiuta a riconoscere differenze nei bisogni, nei confini e nei tempi di recupero, favorendo strategie condivise per gestire il sovraccarico.

🎨 Sculture di coppia e disegno congiunto
Rappresentano distanze, asimmetrie e posizionamenti relazionali, rendendo più tangibile la dinamica interattiva e permettendo di osservare le ridondanze relazionali.

Integrare il linguaggio visivo non significa semplificare la complessità della relazione né presupporre che tutte le persone neurodivergenti abbiano una modalità di elaborazione visiva privilegiata.

Significa, piuttosto, ampliare il repertorio comunicativo della terapia e offrire alla coppia un ulteriore canale di co-costruzione del significato, capace di valorizzare le differenze neurobiologiche e comunicative senza trasformarle automaticamente in deficit.

💞 Per percorsi di coppia e terapia individuale
📞 328 7623328

“Mi ama, ma sembra non capirmi.”Quante volte questa frase entra silenziosamente nella vita di una coppia?E se il problem...
13/08/2026

“Mi ama, ma sembra non capirmi.”
Quante volte questa frase entra silenziosamente nella vita di una coppia?

E se il problema non fosse l’amore?
E se, invece, fosse il modo diverso di percepire, elaborare e comunicare ciò che accade? 🧠❤️

Quando in una coppia un partner è neurotipico e l’altro è neurodivergente, ad esempio con ADHD o caratteristiche dello Spettro Autistico, possono nascere incomprensioni profonde anche quando ci sono amore, affetto e desiderio di stare insieme.

A volte il problema non è ciò che si prova, ma il modo in cui quel sentimento viene espresso e interpretato.

🔄 E così può iniziare un circolo vizioso:

📅 “Devo ricordargli sempre tutto io.”
Scadenze, organizzazione, impegni e gestione della casa possono finire sulle spalle di uno solo. L’altro controlla, sollecita, ricorda… e lentamente la coppia rischia di assumere una dinamica genitore-figlio.

💔 “Quando ha bisogno di stare da solo, penso che non mi voglia.”
Il bisogno di isolamento, silenzio o decompressione può essere vissuto dall’altro come distanza, freddezza o rifiuto. E più aumentano le richieste di rassicurazione, più l’altro può sentirsi sotto pressione.

🗣️ “Ma io l’ho detto chiaramente… perché si è offeso?”
Un modo di comunicare diretto e letterale può incontrarsi con uno stile più ricco di sfumature, impliciti e segnali non verbali. E una frase può essere ascoltata in un modo completamente diverso da quello con cui era stata pronunciata.

Il risultato?

Due persone che si amano possono finire per sentirsi sole, incomprese e continuamente “sbagliate”.

Ma la neurodiversità non è una colpa e non significa amare meno.

Significa, spesso, avere bisogno di imparare una nuova modalità per incontrarsi.

❤️ La terapia di coppia può offrire uno spazio in cui smettere di chiedersi:
“Chi ha ragione?”

e iniziare a chiedersi:
“Cosa succede tra noi quando non riusciamo a comprenderci?”

L’obiettivo non è cambiare l’altro.
È imparare a riconoscere i bisogni, comprendere le differenze e costruire strumenti di comunicazione che funzionino davvero per quella specifica coppia.

🌱 Perché essere diversi non significa essere incompatibili.

A volte significa semplicemente aver bisogno di una nuova lingua per dirsi:
“Ti vedo. Ti ascolto. Proviamo a capirci.”

Se vi riconoscete in queste dinamiche e sentite che da soli è difficile interrompere questi circoli viziosi, possiamo lavorarci insieme attraverso un percorso di coppia

📞 Per informazioni – 328 7623328
💻 Percorsi in presenza e online

“Perché non mi hai risposto? Non ti importa più di me?”Immaginiamo una persona che, quando non riceve immediatamente una...
11/08/2026

“Perché non mi hai risposto? Non ti importa più di me?”

Immaginiamo una persona che, quando non riceve immediatamente una risposta, sente crescere dentro di sé un'inquietudine sempre più forte.

➡️Aspetta. Controlla il telefono. Scrive ancora.

➡️Cerca un modo per attirare l'attenzione.

E quando finalmente arriva una risposta, prova sollievo.
Ma dura poco.

Perché il bisogno di sentirsi vista, importante, desiderata e riconosciuta torna presto a farsi sentire.

👉È proprio qui che possiamo iniziare a comprendere il disturbo istrionico di personalità, che non vuole dire essere vivaci o emotivi: questi tratti fanno parte della normale varietà delle personalità.

👉Nel disturbo istrionico, invece, il bisogno di riconoscimento può diventare così importante da condizionare il modo in cui la persona vive se stessa e le proprie relazioni.

E allora, invece di chiederci “Perché fa così?”, possiamo provare a chiederci:
“Di che cosa ha realmente bisogno?”Di sentirsi vista?Di sentirsi importante?Di sentirsi amata?"

✅La psicoterapia può aiutare a comprendere questi bisogni e a costruire un senso di valore personale meno dipendente dallo sguardo degli altri.

Una domanda può anche aprire un percorso di cambiamento:

“Posso sentirmi importante anche quando non sono al centro dell'attenzione?”

Per informazioni e appuntamenti:

💌 [email protected]

🌊 L’estate è il momento perfetto per ritrovare se stessi. Ma cosa succede quando proviamo a fare lo stesso con i nostri ...
10/08/2026

🌊 L’estate è il momento perfetto per ritrovare se stessi. Ma cosa succede quando proviamo a fare lo stesso con i nostri legami più importanti?
🏖️ Sotto l’ombrellone o nel silenzio di una sera d’estate, c’è spazio per le domande che durante l’anno rimandiamo sempre: Perché alcune relazioni ci fanno fiorire e altre ci prosciugano? Come capire se un conflitto è un vicolo cieco o un’opportunità per capirsi davvero?
📖 In "Quando l'amore non basta. Le relazioni tra danno e cura", le Dott.sse Barbara Calcinai e Linda Savelli ti accompagnano in un viaggio lucido, profondo e liberatorio nel cuore delle dinamiche affettive.
🛋️ Non è il solito manuale, ma una guida empatica per:
🌿 Riconoscere i segnali invisibili tra ciò che ti nutre e ciò che ti ferisce.
⚡ Disinnescare i conflitti ricorsivi per trasformarli in vera complicità.
🗝️ Volersi bene senza perdersi, scoprendo cosa fare quando i sentimenti non bastano più.
✨ Regalati la lettura che cambia la prospettiva sui tuoi affetti. Quest'estate, metti in valigia il passaporto per relazioni più sane e consapevoli.
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Selettività alimentare: cosa c'è dietro il rifiuto e come incide l'ansia dei genitori 🍽️🧠Un piatto di pasta al sugo rifi...
09/08/2026

Selettività alimentare: cosa c'è dietro il rifiuto e come incide l'ansia dei genitori 🍽️🧠
Un piatto di pasta al sugo rifiutato dopo un'ora di cucina. 🍝 La pretesa di mangiare solo ed esclusivamente bastoncini di pesce di una specifica marca. 🐟 La cena che da momento di condivisione si trasforma in un campo di battaglia. ⚔️
Quando un bambino mostra un’estrema rigidità a tavola, la spiegazione superficiale è spesso "è solo un capriccio". 🙄 La realtà, invece, è che la selettività alimentare può affondare le radici in difficoltà molto concrete:
✨ Ipersensibilità sensoriale: Per un bambino con ipersensibilità tattile o gustativa, la consistenza molliccia del pomodoro o il contrasto tra il croccante e il morbido può provocare un vero e proprio senso di nausea o fastidio fisico, non un semplice "non mi piace". 🍏
✨ Bisogno di prevedibilità: Cibi identici tra loro (come crackers o pepite di pollo industriali) offrono la certezza che ogni boccone avrà lo stesso identico sapore e consistenza, proteggendolo dall'ansia dell'inatteso. 📦
✨ Fatica motorio-orale: Difficoltà nel gestire cibi che richiedono una masticazione prolungata (es. carne rossa o verdure crude), che portano il bambino a stancarsi rapidamente e a rifiutare il piatto. 🥩
Il circolo vizioso dell'ansia genitoriale 🔄
Dietro un bambino che non mangia c'è quasi sempre un genitore in ansia. 😟 Ed è del tutto comprensibile.
Vedere il proprio figlio rifiutare il cibo attiva paure profonde: "Starà crescendo bene?", "Toglierà le energie per la scuola?", "Sto sbagliando qualcosa come genitore?". 💭
Questa preoccupazione porta spesso ad applicare due strategie opposte, ma entrambe disfunzionali:
1. La pressione e la forza: Chiedere "ancora un boccone", ricattare con il dolce o insistere affinché assaggi. 🙅‍♂️ Questo trasforma il cibo in una minaccia, aumentando il cortisolo (l'ormone dello stress) nel bambino e chiudendogli ancora di più lo stomaco.
2. L'iper-compensazione: Cucinare due o tre pasti diversi pur di farlo mangiare qualcosa, assecondando la rigidità e confermando al bambino che i cibi nuovi sono davvero "pericolosi". 🍳
L'ansia del genitore e la rigidità del bambino finiscono così per alimentarsi a vicenda: più il genitore si agita, più la tavola diventa un luogo di tensione, più il bambino si irrigidisce. 💥
Dall'ansia alla comprensione 🌱
Comprendere le cause della selettività permette ai genitori di sciogliere il senso di colpa e togliere la carica emotiva dal momento del pasto. ❤️ L'obiettivo non è "far mangiare tutto subito", ma restituire serenità alla tavola attraverso un percorso strutturato e graduale. 🤝
Se il momento del pasto è diventato una fonte di stress quotidiano per la tua famiglia, si può ritrovare l'equilibrio insieme. 🌈
📞 Per informazioni e percorsi di supporto: 328 7623328

Indirizzo

Via Del Ponte Di Mezzo 1
Florence
50127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 19:00

Telefono

+393287623328

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