Irina Boscagli

Irina Boscagli Pagina ufficiale di Dott.ssa Irina Boscagli, psicologa psicoterapeuta.

Psicologa psicoterapeuta a orientamento indirizzo fenomenologico-esistenziale, perfezionata in neuropsicologia clinica. Mi sono formata professionalmente in diversi ambiti, sviluppando competenze poliedriche che spaziano dalla gestione delle risorse umane alla comunicazione interpersonale, dal trattamento dello stress alla psico-oncologia. Grazie alla collaborazione con il "Punto di ascolto per co

ppie in crisi", ho inoltre maturato particolari expertise in materia di separazione e divorzio. Svolgo attività di consulenza psicologica e psicoterapia (individuale e di coppia) a Firenze e Prato con il modello pluralistico integrato, sintesi tra elementi di Gestalt, psicodinamici, di analisi transazionale, cognitivo-comportamentali, di terapia centrata sul cliente, appartenenti all'approccio biofunzionale corporeo e a quello sistemico-relazionale.

Le vacanze stanno finendo, e da oggi comincia per me una fase di passaggio: qualche giorno ancora lontana dalle persone ...
24/08/2026

Le vacanze stanno finendo, e da oggi comincia per me una fase di passaggio: qualche giorno ancora lontana dalle persone che seguo, ma già pienamente dentro il mio lavoro.

Saranno giorni dedicati allo studio, a fare ordine, a rimettere a fuoco le priorità e a preparare ciò che mi servirà per i mesi che verranno. E anche a prendermi cura dello spazio in cui lavoro, perché il luogo in cui si viene accolti fa parte, in qualche modo, dell’esperienza della terapia.

Ripartire non significa soltanto riaprire l’agenda. Significa prepararsi ad esserci, con attenzione e presenza, e preparare con cura il tempo e lo spazio che condivideremo.

E così, lentamente, si torna al lavoro.
Concedersi il tempo di studiare, riflettere e fare ordine è anche un modo per prepararsi ad ascoltare l’altro con maggiore presenza e attenzione.

Mi sono presa qualche giorno per metabolizzare le emozioni vissute a : il Palio rinviato due volte, la corsa del 18 agos...
23/08/2026

Mi sono presa qualche giorno per metabolizzare le emozioni vissute a : il Palio rinviato due volte, la corsa del 18 agosto e tutto ciò che è venuto dopo.

Il Palio non è soltanto una corsa. È , , . Una passione che si riceve, si custodisce e si trasmette.

Ventotto anni di attesa sono tanti. Anche per questo la gioia è stata così grande.

A ogni San Martino ho temuto di non vedere sbucare Tittia su Anda e Bola. E invece erano lì: una, due, tre volte. Insieme, sempre più forti, sempre più veloci.

Quando li ho visti arrivare al bandierino, alla gioia si sono unite le lacrime per mio padre, che mi ha trasmesso questa passione autentica, profonda, viscerale e che non ha potuto vivere quel momento con me.

Ma la sua energia era lì.

Quella vittoria non era soltanto del Nicchio. Era di mio padre, che me l’ha insegnata; mia, che l’ho aspettata per ventotto anni; di mio fratello, con cui l’ho condivisa fin da bambina; dei miei figli e di mio marito, a cui l’ho trasmessa.

Era di tutti i ricordi che ci hanno legati a questa passione.

Il Palio dà forma concreta ai legami: trasforma emozioni individuali in un’esperienza condivisa e tiene insieme passato, presente e futuro.

Dopo ventotto anni, era il nostro momento.

W il ! 💙❤️💛

“Sul bordo del palco” di Andrea Molini Un piccolo libro, che si legge in poche ore. Intimo, delicato, pieno di domande c...
13/08/2026

“Sul bordo del palco” di Andrea Molini

Un piccolo libro, che si legge in poche ore. Intimo, delicato, pieno di domande che continuano a lavorare dentro anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.

Riesce a parlare di quelle volte in cui continuiamo a fare, correre, funzionare… mentre dentro qualcosa non torna più. Di quel rumore di fondo che spesso non sappiamo nemmeno nominare, e della distanza che può crearsi tra la vita che stiamo vivendo e quello che sentiamo davvero.

[“Guarire non è smettere di avere bisogno. È concedersi il coraggio di dirlo. È scoprire che la fragilità non toglie dignità: la rende più umana…non è diventare invincibili. È restare presenti, interi, anche nella tempesta”]

È un libro fatto di domande più che di risposte: non dice come stare meglio, accompagna a guardare meglio.

Un libro da leggere lentamente, nonostante venga voglia di finirlo tutto d’un fiato. E forse proprio per questo da rileggere.
Piccolo, delicato, profondamente umano.
Una bellissima sorpresa!

.italia

“La gestione degli ambienti” di Anna FaisMi ha conquistata per un motivo che forse non mi aspettavo: dietro il tema appa...
11/08/2026

“La gestione degli ambienti” di Anna Fais

Mi ha conquistata per un motivo che forse non mi aspettavo: dietro il tema apparentemente molto concreto degli spazi, dell’ordine e degli oggetti, ho trovato una riflessione profondamente psicologica sul nostro modo di stare al mondo.

Mi ha colpito fin dall’inizio il racconto della sua infanzia nella casa in cui i suoi genitori lavoravano. È come se proprio quell’esperienza, così particolare e così quotidiana, avesse acceso in lei uno sguardo attento verso gli ambienti che abitiamo e verso il modo in cui questi, silenziosamente, finiscono per abitare anche noi.

E poi il libro fa riflettere sul rapporto che abbiamo con le cose. Sul nostro attaccamento, sul bisogno di accumulare, sulla difficoltà di lasciare andare. Non soltanto perché “una casa in ordine è più bella”, ma perché gli spazi che ci circondano possono alleggerire o appesantire anche la nostra mente.

Mi è rimasta impressa questa frase: “ la radice di questa sofferenza, se la guardiamo con sincerità, è quasi sempre la stessa: desiderio che non si placa, attaccamento alle cose, e una certa dose di ignoranza, nel senso più semplice del termine.”

Interessante il parallelo tra la nostra mente e gli ambienti che abitiamo. L’autrice scrive che l’ordine non si costruisce con rigidità, ma con piccoli gesti, ripetuti: è un’arte del non-sforzo.

Anche nella pratica della , infatti, non si tratta di costringersi a “svuotare la mente”, ma di riportare gentilmente l’attenzione a ciò che stiamo facendo.
“È raccogliere i pezzi dispersi di noi stessi e farli stare nello stesso punto.”

Questa frase, in particolare, me la sono portata via dal libro.
Perché forse è proprio questo il punto: fare spazio fuori può diventare, qualche volta, un modo per fare spazio dentro. Non per raggiungere una casa perfetta, né una mente perfettamente calma, ma per ridurre il rumore, ritrovare attenzione e tornare a ciò che per noi conta davvero.

Una lettura molto piacevole e che invita ad osservare con occhi nuovi gli spazi che abitiamo e il modo in cui li abitiamo.

Anna Fais

Che cosa fa la gente tutto il giorno? di Peter CameronUn libro che ho letto con interesse, ma nel quale ho fatto fatica ...
09/08/2026

Che cosa fa la gente tutto il giorno? di Peter Cameron

Un libro che ho letto con interesse, ma nel quale ho fatto fatica a entrare davvero.

Cameron racconta frammenti di vita quotidiana con una scrittura asciutta, elegante e molto attenta ai dettagli. Riesce a cogliere atmosfere, , e piccoli non-detti con grande sensibilità.

Eppure i suoi personaggi, almeno per me, sono rimasti un po’ opachi. Li osservavo, ma faticavo ad arrivare al loro mondo emotivo. E io, quando leggo, ho bisogno di sentire i personaggi, di lasciarmi coinvolgere dalle loro storie e di portarmi via qualcosa di profondo.

Anche i finali, quasi sempre aperti e sospesi, mi hanno lasciata un po’ insoddisfatta. Capisco la scelta di non chiudere tutto e di lasciare al lettore la libertà di interpretare, ma io ho bisogno che, alla fine, qualcosa si ricomponga e che il significato della storia mi arrivi.

Forse è semplicemente una questione di gusti. Infatti amo molto più i romanzi dei racconti, proprio perché ho bisogno di tempo per entrare nelle vite dei personaggi.

Un libro raffinato, dunque, ma che non è riuscito fino in fondo a catturarmi.

07/07/2026

Una lunga e desiderosa attesa mi ha separato da questo momento. Avere il libro di Gloria tra le mani, con racchiuse le sue parole, quelle per tutti e quelle soltanto per me, è un regalo speciale che mi sono fatta.
È un libro che conduce ad essere “…quella luce che avresti voluto accendere quando eri al buio”.
E come dice lei… GRAZIE GRAZIE GRAZIE



Andrea Molini “Dove tutto trema”
07/07/2026

Andrea Molini “Dove tutto trema”

Ho adorato questa storia! La tematica, i personaggi, la protagonista e non per ultimo i luoghi!!È stata un’immersione ne...
31/05/2026

Ho adorato questa storia!
La tematica, i personaggi, la protagonista e non per ultimo i luoghi!!
È stata un’immersione nella Grecia che conosco e in quella dove non sono ancora stata… ricordi lontani e recenti mi hanno aiutata a seguire bene gli spostamenti di Emma e delle sue due amiche, a tenermi incollata alle oltre 400 pagine facendomi stare col fiato sospeso per le vicende che si susseguono, per la suspense che si crea, per il e per l’ di cui le pagine sono intrise. L’amore per il proprio lavoro, l’amore tra amiche fedeli, l’amore per i genitori perduti, l’amore per uno sconosciuto incontrato, perso, ritrovato…che scappa, che salva, che resta…
Un libro che porta il lettore con sè dalla prima all’ultima pagina.

“Se c’è una via verso il Meglio, essa necessita di uno sguardo intenso al Peggio” Thomas HardyConcordo con Yalom che cit...
03/05/2026

“Se c’è una via verso il Meglio, essa necessita di uno sguardo intenso al Peggio” Thomas Hardy

Concordo con Yalom che cita Hardy

“Ho un pregiudizio che influenza potenzialmente il mio approccio terapeutico: non ho mai creduto che la conduca alla follia, o la negazione alla saggezza. Da lungo tempo considero la negazione come il vero nemico, e la sfido ogni volta che posso, tanto nella terapia quanto nella vita personale. […] Sono persuaso che, anche se può evocare paura e tremori, un onesto scontro con la situazione esistenziale di una persona, in ultima analisi, sia curativo e arricchente.”

18/04/2026

Presentazione del libro “Misurare il vuoto” di Caterina Villa

.indipendente_libreria lobreglio

Indirizzo

Via Francesco Baracca, 25/r Firenze
Florence
50127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

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