31/07/2026
Le recensioni di Spider-Man: Brand New Day sono nel complesso molto positive.
Tra chi avanza qualche critica, la principale riguarda l'assenza di un villain principale, ossia il cattivone con le sue intenzioni malvagie e le sue azioni ancora più malvagie.
Ma Spider-Man - e questo Spider-Man in particolare - parla innanzitutto del complicato problema di trovare un equilibrio tra i grandi poteri e le grandi responsabilità, tra Peter Parker e il supereroe.
In No Way Home, Peter con la sua fidanzata MJ, il suo migliore amico Ned, i suoi progetti universitari all'MIT, era al centro.
Così al centro da chiedere un maldestro incantesimo a Dottor Strange, senza prima pensare banalmente di perorare la sua causa con l'università.
Gli eventi catastrofici che ne sono seguiti hanno fatto dimenticare a tutti chi è Peter Parker, in un certo senso anche a Peter Parker stesso, che ritroviamo isolato nel suo monolocale, dove l'avevamo lasciato alla fine del film precedente.
Ma in Brand New Day c'è un villain.
C'è per tutto il film, ed è più insidioso e pericoloso di molti altri: è la solitudine che autoimposta.
Autoimposta dalle responsabilità, come quella di Peter.
Autoimposta dal dolore, come quella di The Punisher.
Autoimposta dalla rabbia, come quella del personaggio di Sadie Sink.
Quando ci isoliamo, quando riusciamo a impostare quelle routine perverse che ci tengono lontani dai nostri desideri, ci sembra quasi che il trucco ci riesca davvero, che abbiamo davvero fatto sparire il coniglio dietro al fazzoletto.
Ma è un gioco di prestigio, appunto.
Se gli spettatori possono guardarsi intorno stupiti e chiedersi dove sia finito il coniglio scomparso, noi sappiamo che scomparso non è.
È solo in un doppio fondo.
È la lettera che Peter non ha consegnato a MJ in caffetteria, che non strappa, ma tiene in fondo a un cassetto.
Sono le foto della famiglia di Frank, appese in un armadietto.
È il modo in cui il personaggio di Sadie Sink si lega i capelli a un certo punto.
Il giorno nuovo di zecca - Brand New Day - di questo film è questo: quando ti ricordi che è un trucco, ma il trucco è nelle tue mani.