Con.tatto

Con.tatto - Dott.ssa Valentina Svelto
Psicologa-Psicoterapeuta familiare

Dott.ssa Alice Parri
Psicologa-psi

CON-TATTO nasce dalla passione di due colleghe e dal loro desiderio di creare uno spazio per la promozione del benessere della persona e della famiglia, al fine di potenziarne le risorse e prevenirne il disagio. Il ciclo di vita della famiglia rappresenta un percorso naturale caratterizzato da eventi di passaggio che si susseguono nel corso della sua esistenza. Tali eventi richiedono una ristruttu

razione personale e relazionale, necessari al passaggio da una fase all’altra. Talvolta però ci si può trovare di fronte a momenti di crisi difficilmente superabili in modo autonomo. In questi casi l'intervento di un professionista permette di riattivare le risorse presenti all'interno del sistema e raggiungere una nuova stabilità. CON-TATTO offre l'occasione di mettersi in ascolto dei propri bisogni per raggiungere il proprio benessere psico-fisico, con l'aiuto di figure professionali specializzate nell'affrontare tematiche legate all'individuo, alla coppia e alla famiglia. Attività:

- sostegno psicologico o psicoterapia individuale;
- sostegno psicologico o psicoterapia di coppia;
- sostegno psicologico o psicoterapia familiare;
- infanzia;
- adolsescenza;
- educazione e consulenza sessuale;
- trattamento con EMDR;
- sostegno in gravidanza e nel post parto (sia per gravidanze singole che gemellari);
- un tè tra mamme (spazio di incontro tra neo mamme
per stare insieme, coccolarsi con un buon tè e
parlare di diverse tematiche legate al periodo del dopo-parto);
- mindfulness in gravidanza e nel dopo-parto
-incontri di informazione su tematiche legate alla nascita,
infianzia e adolescenza.
- sostegno psicologico domiciliare (servizio attivabile in caso di bisogni particolari come nascita, malattie etc)
- corsi di massaggio infantile per genitori con bambini da 0 a 12 mesi)
-tutoraggio nelle difficoltà di apprendimento

02/02/2021

, l’Azienda USL Toscana nord ovest cerca e per le vaccinazioni

Sono stati pubblicati sul sito dell’Azienda USL Toscana nord ovest gli avvisi per la manifestazione di interesse finalizzato all’affidamento di incarichi libero professionale a medici, infermieri e assistenti sanitari per l’attività di vaccinazione contro il .

In base alle risposte sarà prodotto un elenco di idonei che potranno svolgere la loro attività nelle sedi di , , , e . Gli incarichi saranno assegnati in base alle necessità secondo un criterio cronologico di arrivo delle domande e in base alle necessità nella sede indicata come preferita. Non ci sono scadenze per avanzare la propria candidatura.

La durata dell'incarico è prevista dal momento della stipula fino alla fine del periodo di emergenza salvo proroghe o cessazione anticipata delle necessità.

Per maggiori informazioni consultare gli avvisi pubblicati nella sezione “Bandi e concorsi” del sito aziendale www.uslnordovest.toscana.it.

26/03/2019
19/05/2018

I neonati non si lasciano piangere. Punto. Certo, a volte piangono anche se sono in braccio, ma quello non è lasciarli piangere. La mamma o il papà ci sono, e lui lo sa. Non è solo.
E a volte passerà qualche momento tra l'inizio del pianto e la nostra risposta, perché eravamo in bagno, perché stavamo scolando la pasta. Ma non è di questo che stiamo parlando, perché anche qui il genitore appena può interviene e intanto può far sentire che c'è, dicendo a voce alta che sta arrivando.
Il pianto a cui mi riferisco è quello stabilito a priori, programmato magari dietro consiglio di qualche esperto, per insegnare ai bambini "a dormire" o a essere "indipendenti" o "a stare giù". Ecco, quel pianto lì, non funziona. Lasciare i bambini da soli, negargli il nostro aiuto e la nostra presenza, quando ne hanno più bisogno, non va.
Non è vero che piangere fa bene. Altrimenti staremmo ancora ringraziando di cuore tutti quelli che nella vita ci hanno fatto piangere.
Non si insegna a dormire a un bimbo piccino lasciandolo da solo a piangere. I bambini sanno già dormire, solo che hanno ritmi sonno-veglia diversi da quelli degli adulti, e quello che si va a insegnare con certi metodi è di non chiamare il genitore, anche se l'istinto del piccolo è proprio quello di chiedere il suo aiuto (con il pianto, che altri modi un neonato non ne ha).
Non si insegna l'indipendenza ignorando il bisogno del bambino. Così semmai si insegna la rassegnazione e che quando hai bisogno nessuno ti aiuta.
E non c'è bisogno di insegnare al bambino "a stare giù", perché in pochi mesi imparerà a stare su, ovvero a stare seduto, gattonare, alzarsi, camminare... E il bisogno di stare in braccio cederà gradualmente spazio al bisogno di scoprire il mondo.

Insomma, non si lasciano piangere i bambini. Non apposta. Non per partito preso. Così come non si lasciano piangere i nonni anziani, il marito che ha bisogno di noi, le persone a cui vogliamo bene. Così come non vorremmo che venisse ignorato il nostro di pianto.
I genitori sono lì per quello, per accogliere i bisogni del loro piccino, per aiutarli a scacciare la paura, per dimostrargli che il mondo è ancora un bel posto, un posto dove le persone che si amano si aiutano a vicenda.

Giorgia C***a - Bebè a costo zero

07/05/2018
05/04/2018

ANTICA BENEDIZIONE
“Ho liberato i miei genitori dalla sensazione di avere fallito con me.
Ho liberato i miei figli dal bisogno di portare orgoglio per me; che possano scrivere e percorrere le loro proprie vie secondo i loro cuori, che sussurrano tutto il tempo alle loro orecchie.
Ho liberato il mio uomo dall'obbligo di completarlo, di completarmi. Non mi manca niente, imparo per tutto il tempo, insieme a tutti gli esseri. Mi piacciano o non mi piacciano.
Ringrazio i miei nonni e antenati che si sono riuniti affinché oggi io respiri la Vita.
Li libero dai fallimenti del passato e dai desideri che non hanno portato a compimento, consapevole che hanno fatto del loro meglio per risolvere le loro situazioni all'interno della coscienza di quell’istante. Li onoro, li amo e li riconosco innocenti.
Io mi denudo davanti a tutti gli occhi, che sanno che non nascondo né devo nulla oltre ad essere fedele a me stessa e alla mia stessa esistenza, e che camminando con la saggezza del cuore, sono consapevole che il mio unico dovere è perseguire il mio progetto di vita, libera da legami familiari invisibili e visibili che possono turbare la mia pace e felicità. Queste sono le mie uniche responsabilità.
Rinuncio al ruolo di Salvatrice, di essere colei che unisce o soddisfa le aspettative degli altri.
Imparando attraverso, e soltanto attraverso l’amore, benedico la mia essenza e il mio modo di esprimerla, anche se qualcuno potrebbe non capirmi.
Capisco me stessa, perché solo io ho vissuto e sperimentato la mia storia; perché mi conosco, so chi sono, quello che sento, quello che faccio e perché lo faccio.
Mi rispetto e approvo.
Io onoro la divinità in me e in te... siamo liberi.”

Antica Benedizione dedicata alla Dea IxChel e tradotta dalla lingua Nahuatl parlata, a partire dal VII sec., nella Regione Centrale del Messico.

02/04/2018

Guardare ed esaminare Opere d'Arte, aiuterebbe gli anziani depressi a provare emozioni nuove e sentirsi protagonisti anziché semplici spettatori

11/03/2018

Una ricerca ha indagato la relazione fra musica e dislessia, in particolare gli effetti di un allenamento ritmico sulla lettura

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Via Finlandia 28
Florence
50146

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Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 17:00

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