Psicoterapia Costruttivista Cesipc

Psicoterapia Costruttivista Cesipc La Scuola di Psicoterapia a Orientamento Costruttivista del CESIPc (sedi a Fi e Pd) è riconosciuta

📚𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐭𝐭𝐢𝐜𝐚 C𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 I𝐧𝐭𝐞𝐫𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 Come per l’utilizzo dei sogni, delle metafore e dei libri in am...
20/08/2026

📚𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐭𝐭𝐢𝐜𝐚 C𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 I𝐧𝐭𝐞𝐫𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚

Come per l’utilizzo dei sogni, delle metafore e dei libri in ambito terapeutico, ci possiamo interrogare sulla funzione che questi possono avere come 𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞. Il pensiero di base è che ognuno di noi abbia un “𝐒𝐞́-𝐬𝐨𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞”, un “𝐒𝐞́-𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞”, ma anche un “𝐒𝐞́-𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞”, che fa il suo ingresso sul palcoscenico nel momento in cui non è possibile stare su un piano logico, nel momento in cui si ha un “𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐭”. La possibilità di espressione attraverso il metodo libroterapico potrebbe allora essere pensata come atto relazionale paragonabile al sogno e alla metafora, i “𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢” come possibile via d’accesso, che permettono poi il 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨.

Tratto da 𝐿’𝑢𝑡𝑖𝑙𝑖𝑧𝑧𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑚𝑒𝑡𝑜𝑑𝑜 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜𝑡𝑒𝑟𝑎𝑝𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑡𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑏𝑟𝑎𝑛𝑖
𝑛𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑡𝑡𝑖𝑐𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑠𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎 di 𝐀𝐠𝐧𝐞𝐬𝐞 𝐏𝐮𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢.

🔗Link all'articolo su Costruttivismihttps://www.aippc.it/wp-content/uploads/2020/12/2020.01.035.047.pdf

𝕋𝕀ℝ𝕆ℂ𝕀ℕ𝕀𝕆 𝔸𝕃 ℂ𝔼𝕊𝕀ℙ𝕔 🌱All'inizio avevo molta paura, ma quello che mi ha incuriosito fin da subito è stato il 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐫𝐢𝐬...
14/08/2026

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All'inizio avevo molta paura, ma quello che mi ha incuriosito fin da subito è stato il 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐨, 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚, che ci è stato trasmesso direttamente e indirettamente durante tutto il percorso. Un rispetto che traduco non solo come legittimazione della delicatezza, ma come valore fondamentale. Questo per me significa 𝐚𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐮𝐜𝐢 𝐞 𝐨𝐦𝐛𝐫𝐞. Questo per me è stato, è, e sarà terapeutico.

🧡 Guendalina, tirocinante

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10/08/2026

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Mi sono rimaste impresse soprattutto le lezioni di 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐚𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 che ho sentito come un arricchimento dell'anima, in particolare in due casi: il primo quando ci ha permesso di fare 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐚𝐥𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 e il secondo quando mi sono, per la prima volta, 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐞𝐮𝐭𝐚.

🧡 Miriam, tirocinante

📌 I presupposti del 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐬𝐦𝐨 e della 𝐟𝐞𝐧𝐨𝐦𝐞𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨 il terapeuta della possibilità di utilizzare i 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐞𝐫𝐢 ...
05/08/2026

📌 I presupposti del 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐬𝐦𝐨 e della 𝐟𝐞𝐧𝐨𝐦𝐞𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐨 il terapeuta della possibilità di utilizzare i 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨/𝐬𝐛𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐭𝐨, 𝐯𝐞𝐫𝐨/𝐟𝐚𝐥𝐬𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐦𝐨𝐝𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐫𝐞/𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞/𝐚𝐠𝐢𝐫𝐞 del paziente e rendono 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐥’𝐢𝐝𝐞𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐨𝐟𝐟𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 ”𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐢” rispetto a quelli costruiti dal paziente. È quest’ultimo ad essere considerato “l’esperto di se stesso” mentre il terapeuta ha il compito di accompagnarlo alla scoperta di sé.

🔗Scopri di più sul Modello Clinico https://www.cesipc.it/storia-e-sviluppi-del-modello-clinico/il-modello-clinico/

«(..) 𝐥𝐚 𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚, in quello stretto angolo appunto dove 𝐥'𝐈𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐓𝐮 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨. [...] Ci...
30/07/2026

«(..) 𝐥𝐚 𝐬𝐟𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚, in quello stretto angolo appunto dove 𝐥'𝐈𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐓𝐮 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨. [...] Ciò che è peculiare del mondo degli uomini è innanzitutto che tra uomo e uomo intercorre qualcosa che non ha l'eguale nella natura. [...] Tutto ciò che è opera dello Spirito deve il suo risveglio da 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞; è questa che fa dell'uomo un uomo. [...] Chiamo questa sfera - come è connaturata all'esistenza dell'uomo in quanto uomo, ma che non è stata ancora compresa appieno concettualmente - sfera dell'interrelazione (das Zwischen). Sebbene essa sia realizzata a livelli diversissimi, è una 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐠𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐚.»

𝐌𝐚𝐫𝐭𝐢𝐧 𝐁𝐮𝐛𝐞𝐫 "𝐼𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑢𝑜𝑚𝑜" (1942).

💡Il 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 dovrebbe (..) diventare ancor più 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, assumere maggiori gradi di libertà a...
21/07/2026

💡Il 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 dovrebbe (..) diventare ancor più 𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞, assumere maggiori gradi di libertà assecondando al massimo le esigenze che la comunicazione impone. Ad esempio usando 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚, chiedendo al paziente di mimare un’emozione, o avvalendosi di 𝐝𝐢𝐬𝐞𝐠𝐧𝐢 (prodotti all’interno della seduta stessa), di portare 𝐟𝐨𝐭𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐞 ecc. Il terapeuta è chiamato in questi casi ad essere 𝐜𝐫𝐞𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 ed affrontare le sedute con flessibilità e massima libertà, come in 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞 𝐥𝐚 𝐟𝐥𝐮𝐢𝐝𝐢𝐭𝐚̀ del momento vissuto con il paziente.
L’esperienza stessa di 𝐜𝐨-𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 una forma di comunicazione nuova e personale diventa di per sé 𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐞𝐮𝐭𝐢𝐜𝐨, che tende liberare il paziente dall’isolamento e lo stigma tipicamente vissuti nella vita sociale. Lo sforzo comune per comunicare tra paziente e terapeuta diventano 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞𝐝 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 vissuti nel qui ed ora della seduta.

Tratto da 𝐿𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑎𝑝𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑢𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒: 𝑢𝑛𝑎 𝑟𝑖𝑓𝑙𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑠𝑜𝑔𝑔𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑎 di 𝐋𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐨𝐭𝐭𝐨, 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐚 𝐂𝐨𝐫𝐜𝐡𝐢𝐚
🔗Link all'articolo di Costruttivismihttps://www.aippc.it/wp-content/uploads/2021/12/2021.01.019.033.pdf

📌 Nel 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐬𝐢𝐩𝐜 con Claudia Casini si esplora  𝐥’𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐃𝐢𝐱𝐢𝐭 𝐧𝐞𝐥 𝐬...
16/07/2026

📌 Nel 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐞𝐬𝐢𝐩𝐜 con Claudia Casini si esplora 𝐥’𝐮𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐃𝐢𝐱𝐢𝐭 𝐧𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐠 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐨.

🗣"Le carte Dixit, nate come gioco da tavolo di origine francese e ormai conosciute anche in Italia, si presentano come uno strumento particolarmente prezioso (..), poiché adatte a sostenere un 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨, che può rappresentare un ponte tra l’esperienza interna e la possibilità di condividerla. Si tratta di carte illustrate in modo immaginifico, surreale e poetico, capaci di evocare molteplici significati e di stimolare associazioni che vanno oltre il pensiero logico-razionale. In seduta, generalmente propongo al paziente di entrare in contatto con una sensazione che può emergere spontaneamente dal racconto di un vissuto, oppure dal 𝐜𝐥𝐢𝐦𝐚 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐪𝐮𝐢-𝐞-𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐧𝐠. Dispongo quindi un ampio numero di carte sul tavolo, o sul tappeto, e invito il paziente a sceglierne una che, “di pancia”, risuoni con quella particolare sensazione. È un gesto intuitivo, che può permettere di attivare 𝐜𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞𝐝 𝐞𝐦𝐨𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 a quelli abitualmente utilizzati. Una volta individuata la carta, ci soffermiamo insieme sull’immagine scelta, 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐨 𝐥𝐞𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢. L’obiettivo non è spiegare, ma 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨: osservare ciò che l’immagine suscita, le emozioni che evoca, i ricordi che affiorano o anche solo le risonanze corporee.

(Tratto da 𝑪𝒐𝒔𝒕𝒓𝒖𝒕𝒕𝒊𝒗𝒊𝒔𝒎𝒊 "𝐶𝑎𝑠𝑜 𝑐𝑙𝑖𝑛𝑖𝑐𝑜. 𝑁𝑒𝑙 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑠𝑖 𝑎𝑠𝑠𝑜𝑙𝑢𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐸𝑡𝑡𝑜𝑟𝑒" di 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐢𝐧𝐢)

🔗Link all'articolohttps://www.aippc.it/wp-content/uploads/2025/12/2025.01.059.067.pdf

𝕋𝕀ℝ𝕆ℂ𝕀ℕ𝕀𝕆 𝔸𝕃 ℂ𝔼𝕊𝕀ℙ𝕔 🌱Per me questo tirocinio potrebbe essere visto come una tela parzialmente dipinta con colori neutri ...
10/07/2026

𝕋𝕀ℝ𝕆ℂ𝕀ℕ𝕀𝕆 𝔸𝕃 ℂ𝔼𝕊𝕀ℙ𝕔 🌱

Per me questo tirocinio potrebbe essere visto come una tela parzialmente dipinta con colori neutri e che alla fine l'esperienza si è trasformata in un 𝐪𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢.

🧡 Sara, tirocinante

𝕋𝕀ℝ𝕆ℂ𝕀ℕ𝕀𝕆 𝔸𝕃 ℂ𝔼𝕊𝕀ℙ𝕔 🌱Ho compreso 𝐢 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 (𝐞𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨) e le𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞, (adat...
06/07/2026

𝕋𝕀ℝ𝕆ℂ𝕀ℕ𝕀𝕆 𝔸𝕃 ℂ𝔼𝕊𝕀ℙ𝕔 🌱

Ho compreso 𝐢 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 (𝐞𝐦𝐩𝐚𝐭𝐢𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐨) e le𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐝𝐞𝐯𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞, (adattare l'approccio alle diverse persone e situazioni), cercando di gestire le 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ in modo più consapevole.

🧡 Valentina, tirocinante

Perché a un certo punto la terapia sembra "bloccarsi"? 🐢All'inizio cambiamo in fretta. Ci muoviamo in "periferia" ed è e...
01/07/2026

Perché a un certo punto la terapia sembra "bloccarsi"? 🐢

All'inizio cambiamo in fretta. Ci muoviamo in "periferia" ed è entusiasmante.

Poi, però, succede qualcosa. Il percorso rallenta, diventa incerto, faticoso. Emergono persino "incomprensioni" con il terapeuta.

Molti pensano che la terapia stia fallendo. E' l'esatto opposto: significa che stai finalmente toccando gli aspetti nucleari della tua identità.

Indirizzo

Viale Don Minzoni 41
Florence
50129

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 12:30

Telefono

+39055291338

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