Storie di Ozono Terapia del Dott. Iannò

Storie di Ozono Terapia del Dott. Iannò Mi chiamo Francesco Iannò e sono un neurologo e ozonoterapeuta. Docente nel Master di II livello in Ozonoterapia.

Da oltre trent’anni svolgo la mia attività clinica con l’obiettivo di prendermi cura della persona nella sua interezza.

Una storia di prevenzione.Ci sono piccole storie di ambulatorio che raccontano grandi cose della medicina.Oggi voglio ra...
22/02/2026

Una storia di prevenzione.
Ci sono piccole storie di ambulatorio che raccontano grandi cose della medicina.
Oggi voglio raccontarvi una storia di prevenzione.
La prevenzione è qualcosa difficile da evidenziare in quanto l’evento atteso è che non succeda nulla.
Ed il nulla si evidenzia male.
Oggi voglio parlare di Bianchina, una mia paziente che seguivo per un Parkinsonismo vascolare, una malattia progressiva nel tempo che porta ad inabilità delle attività quotidiane.
Quando Bianchina è venuta nel mio ambulatorio di Ossigeno ozono terapia, era accompagnata dalla figlia che la seguiva con amore e dedizione, ma anche per sopperire alle difficoltà sia della marcia che dell’orientamento nello spazio di Bianchina.
Dopo la valutazione di indicazione alla ozonoterapia decido per un protocollo di prevenzione che migliora la ossigenazione dei tessuti e riequilibra il sistema immunitario.
Dopo il primo ciclo di GAEI, Grande Autoemo Infusione, Bianchina era molto migliorata, raggiungendo una certa autonomia nella vita di tutti i giorni.
Questo beneficio è continuato nel tempo e Bianchina anno dopo anno è stata ben felice di fare il suo mantenimento mensile con GAEI perché ne apprezzava i benefici.
Ho seguito Bianchina epr oltre 10 anni, quando un giorno con la dolcezza che la contraddistingue mi dice che purtroppo l’ozono non gli funzionava più, non riusciva a fare quello che faceva di solito.
Allora io ho chiesto cosa Bianchina non riesci a fare più? Io la vedevo sempre operativa in ambulatorio e sempre molto lontana dalla donna impacciata e insicura che avevo conosciuto piu di dieci anni prima, e lei con candore mi risponde, che non riesce piu ad aiutare sua nipote con i bambini, non riesce più a tenere i bambini per le due ore il pomeriggio, a fargli merenda, insomma si stanca facilmente con i due bambini di 3 e 5 anni che teneva nel pomeriggio.
A quel punto mi è venuta una domanda, Bianchina quanti anni ha?
E lei con sempre lo stesso candore, lo sa benissimo dottore 96.
Ed in quel momento mi si è materializzato davanti il concetto di prevenzione.
Per più di 10 anni non era successo nulla a questa ultra novantenne che faceva da baby sitter ai suoi due bisnipoti.
Questo sono a mio parere grandi obiettivi delle terapie mediche, permettere un sano invecchiamento o meglio un invecchiamento in salute.
Non possiamo fermare il tempo ma possiamo lavorare perché ogni giorno sia vissuto nella pienezza delle possibilità.
Bianchina ci ha sciati due anni dopo questa discussione e la figlia mi ha scritto una dolcissima lettera per avvertirmi dell’evento che porto sempre nel cuore.

Agofobia è molto frequente nella popolazione. mi è venuto in mente perché oggi due miei vecchi pazienti si sono ritrovat...
08/01/2026

Agofobia è molto frequente nella popolazione. mi è venuto in mente perché oggi due miei vecchi pazienti si sono ritrovati insieme in sala di attesa dello studio. Abbiamo riso insieme della loro paura dell'ago che avevano quando sono venuti da me la prima volta. Anna è la prima cosa che mi ha detto, ho cosi potuto accoglierla correttamente e mettere in atto tutte le attenzioni necessarie ad aiutarla a superare il momento. In questo il mio passato di psicoterapeuta mi aiuta molto. Mario, invece, non mi aveva detto nulla la prima volta e me lo sono trovato sbiancato e sudaticcio davanti con il rischio di trovarlo a terra. Fare ozonoterapia senza l'utilizzo degli aghi è impossibile, quindi un buon approccio e adeguate tecniche permettono di superare il momento, un buon ozono terapeuta sa come fare. Ritrovarli insieme in sala di attesa ci ha permesso di sorridere insieme di quei momenti felici di averli superati.

Uno degli impieghi meno conosciuti, ma di grande utilità per il paziente, dell’ossigeno-ozono terapia riguarda il tratta...
02/01/2026

Uno degli impieghi meno conosciuti, ma di grande utilità per il paziente, dell’ossigeno-ozono terapia riguarda il trattamento delle ulcere diabetiche.

Le ulcere rappresentano una complicanza frequente del diabete e possono diventare particolarmente difficili da gestire, incidendo in modo importante sulla qualità di vita della persona.

All’interno di un percorso terapeutico adeguato, l’ossigeno-ozono terapia può offrire un valido supporto, grazie alla sua azione antisettica e alla capacità di stimolare il microcircolo, favorendo i naturali processi di riparazione dei tessuti.

Le immagini qui presenti documentano il caso di un’ulcera dell’alluce presente da oltre due anni, con una prognosi iniziale di amputazione.
Attraverso l’applicazione di protocolli terapeutici appropriati e un’attenta presa in carico del paziente, è stato possibile ottenere la chiusura della lesione in circa 9 mesi.

Raccontare queste esperienze significa fare informazione e dare voce a percorsi di cura spesso poco conosciuti, sempre nel rispetto della persona e della sua storia clinica.

Indirizzo

Via Nigetti 28
Florence
50142

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