18/06/2026
Ad aprile ho avuto l’onore di iniziare il mio percorso come Assistant Professor (RTT) in Ginecologia e Ostetricia presso l’Università di Foggia.
Oggi sono felice di condividere un altro importante traguardo: il conseguimento dell’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia.
Dietro queste poche righe ci sono anni di studio, ricerca, attività chirurgica, insegnamento e assistenza. Ci sono notti in reparto, ore trascorse in sala operatoria, articoli scientifici scritti tra un turno e l’altro, congressi, confronti, sacrifici e tanto entusiasmo per una professione che continuo ad amare ogni giorno.
Questo percorso non sarebbe stato possibile senza le persone che hanno creduto in me e mi hanno accompagnato nella mia crescita professionale e umana.
Un ringraziamento particolare va al Prof. Luigi Nappi, maestro e punto di riferimento, per la fiducia accordatami negli anni, per gli insegnamenti trasmessi e per aver contribuito in modo determinante alla mia formazione clinica, chirurgica, accademica e umana. Il suo esempio continua a rappresentare per me un riferimento costante.
Ringrazio i colleghi con cui condivido quotidianamente il lavoro, la ricerca e l’assistenza alle pazienti, e tutte le pazienti che mi affidano la loro fiducia, ricordandomi ogni giorno il senso più autentico della nostra professione.
Un pensiero speciale va alla mia famiglia: ai miei genitori, che con sacrificio, esempio e valori solidi mi hanno insegnato il valore dell’impegno, dell’onestà e della perseveranza; ai miei figli, che rappresentano la mia gioia più grande e la motivazione per guardare sempre avanti.
E il ringraziamento più grande va a mia moglie. Dietro ogni traguardo accademico, ogni pubblicazione e ogni ora trascorsa in reparto, c’è stata lei. Con amore, pazienza e una forza straordinaria ha condiviso ogni sacrificio, sostenendomi nei momenti più difficili e permettendomi di inseguire i miei obiettivi professionali senza mai farmi mancare il calore di una famiglia unita. Questo risultato appartiene anche a lei.
Accolgo questo riconoscimento con gratitudine e senso di responsabilità. Non lo considero un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso che continuerò ad affrontare con passione, umiltà e dedizione verso la cura delle donne, la ricerca scientifica e la formazione delle future generazioni di medici.
Grazie a tutti coloro che hanno camminato con me fino a qui. Il meglio deve ancora ve**re.
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