Schiena Sana Foggia

Schiena Sana Foggia Chinesiterapia e Riequilibrio Posturale

Back in Balance è un programma di riequilibrio posturale personalizzato, ideato per favorire il recupero della funzional...
30/07/2026

Back in Balance è un programma di riequilibrio posturale personalizzato, ideato per favorire il recupero della funzionalità della colonna vertebrale attraverso un approccio integrato che combina tecniche manuali, esercizi terapeutici e una valutazione posturale approfondita.
L'obiettivo principale del programma è riportare la colonna vertebrale nelle migliori condizioni biomeccaniche e funzionali, riducendo le sollecitazioni anomale che possono essere responsabili di dolore, limitazione del movimento e sovraccarico delle strutture osteo-articolari e muscolo-legamentose.
Il protocollo integra diverse metodologie di intervento, tra cui:
Tecniche passive di release miofasciale, finalizzate alla riduzione delle tensioni del sistema fasciale, al miglioramento della mobilità dei tessuti molli e al ripristino della normale scorrevolezza delle catene muscolari.
Posizioni di decompressione vertebrale, studiate per diminuire il carico assiale sulla colonna, favorire il rilassamento delle strutture paravertebrali e ridurre le forze compressive a livello dei dischi intervertebrali. Queste posture possono contribuire ad alleviare la sintomatologia associata a protrusioni discali ed ernie, sempre nell'ambito di un percorso conservativo e in assenza di controindicazioni cliniche.
Esercizi di allungamento globale, finalizzati al riequilibrio delle catene muscolari, al recupero dell'elasticità e alla normalizzazione delle tensioni che influenzano la postura.
Esercizi di rinforzo isometrico, mirati all'attivazione della muscolatura stabilizzatrice del tronco e al miglioramento del controllo neuromuscolare, elementi fondamentali per incrementare la stabilità della colonna vertebrale e ridurre il rischio di recidive.
Una delle caratteristiche distintive del programma Back in Balance è la sua completa personalizzazione. Ogni percorso viene costruito sulle esigenze specifiche della persona, tenendo conto della storia clinica, delle limitazioni funzionali, degli obiettivi terapeutici e delle caratteristiche biomeccaniche individuali.
L'intero processo prende avvio con un'accurata anamnesi iniziale e con una valutazione posturale strumentale effettuata mediante analizzatore posturale digitale. Tale sistema consente di rilevare in modo oggettivo gli allineamenti corporei, le asimmetrie, gli squilibri delle catene muscolari e le alterazioni della statica e della dinamica posturale.
I dati raccolti rappresentano la base per la progettazione di un protocollo terapeutico individualizzato e permettono di monitorare nel tempo i progressi del paziente, verificando l'efficacia degli interventi attraverso rivalutazioni periodiche.
L'approccio Back in Balance considera il corpo come un sistema funzionale integrato, nel quale la postura è il risultato dell'interazione tra sistema muscolo-scheletrico, fascia, controllo motorio e abitudini di movimento. Per questo motivo il programma non si limita al trattamento del sintomo, ma mira a individuare e correggere le cause biomeccaniche che ne favoriscono l'insorgenza, promuovendo un miglior equilibrio posturale, una maggiore efficienza del movimento e una migliore qualità della vita.
Il programma si inserisce nell'ambito della prevenzione e della rieducazione funzionale e non sostituisce la valutazione o il trattamento medico nei casi in cui siano presenti patologie che richiedano specifici interventi diagnostici o terapeutici.

Entrare in quella stanza è come attraversare una soglia invisibile tra il rumore del fuori e il silenziobuono del dentro...
24/05/2026

Entrare in quella stanza è come attraversare una soglia invisibile tra il rumore del fuori e il silenzio
buono del dentro.
Le pareti, dipinte di un blu balena profondo e avvolgente, non stringono: accolgono. È un colore che ricorda il mare calmo nelle sue profondità più quiete, capace di rallentare il respiro ancora prima dei pensieri.
Dal soffitto scende una nuvoletta luminosa, soffice nella forma e nella luce, come sospesa in un cielo personale. Non illumina soltanto lo spazio: ammorbidisce il tempo. La sua presenza invita a lasciare andare le tensioni, ad abbassare le difese, a sentirsi finalmente al sicuro.In quella stanza il corpo non viene giudicato, ma ascoltato.
Ogni dettaglio sembra dire: “Puoi fermarti.”L’atmosfera è quella di un abbraccio silenzioso, delicato, quasi materno. I rumori si attenuano, il ritmo interno cambia, le spalle si sciolgono lentamente. Si percepisce immediatamente un senso di benessere mentale e fisico, come se mente e corpo tornassero finalmente a parlarsi
con sincerità.
È uno spazio dove tutto si calma.
Dove il respiro diventa più profondo.
Dove la postura non è solo equilibrio del corpo, ma incontro con sé stessi.
E proprio li, in quella quiete blu, inizia qualcosa di raro: la consapevolezza del proprio io.

Il Sistema Trigeminale: il “direttore d’orchestra” della tua postura 🧠🧬La postura non è una scelta: è una risposta invol...
30/04/2026

Il Sistema Trigeminale: il “direttore d’orchestra” della tua postura 🧠🧬

La postura non è una scelta: è una risposta involontaria del sistema nervoso agli stimoli che riceve dai sensi.

Tra questi, l’input stomatognatico è uno dei più potenti. Perché?

📡 Una centralina di informazioniℹ️

L’area della bocca e della mascella ha una rappresentazione enorme nella nostra corteccia somatosensoriale (l’Homunculus di Penfield). Il Nervo Trigemino, che gestisce questa zona, scambia costantemente informazioni con i nuclei che controllano l’equilibrio e il tono muscolare del collo e degli occhi.

⚠️ Cosa succede in caso di disfunzione ATM?🦷

L’Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM) è uno dei principali recettori del Sistema Tonico Posturale. Un disallineamento occlusale o una disfunzione dell’ATM invia segnali neurologici “disturbati” che il cervello tenta di compensare lungo tutta la catena cinematica.

⛓ Le Catene Miofasciali e il Trigemino
Le tensioni dei muscoli masticatori (masseteri, temporali, pterigoidei) non restano confinate al volto. Attraverso le connessioni fasciali e neurologiche (via nervo trigemino), queste tensioni si propagano:
➡️ Cervicale (C1-C2): Alterando l’assetto del cranio.
➡️ Cingolo Scapolare: Causando asimmetrie delle spalle e scapole alate.
➡️ Catene Crociate: Influenzando la rotazione del bacino e la dinamica del passo.

‼️🚨🚩 Segnali da non ignorare:
✅ Senti un “click” quando apri la bocca?
✅ Soffri di mal di testa frequenti (soprattutto al risveglio)?
✅ Hai spesso il collo rigido o dolore alle spalle?
✅ Digrigni i denti la notte (bruxismo)?

LA TUA SCHIENA REGISTRA TUTTO: EMOZIONI E ABITUDINI ✍️Non è solo un dolore muscolare. Quella tensione che senti è il “gr...
17/04/2026

LA TUA SCHIENA REGISTRA TUTTO: EMOZIONI E ABITUDINI ✍️

Non è solo un dolore muscolare. Quella tensione che senti è il “grido” di un corpo che assorbe responsabilità e stati d’animo, trasformandoli in posture scorrette.

Lo stress non sparisce: se non lo elaboriamo, il corpo lo deposita e si “adatta” per resistere.
Ecco come la tua schiena parla di te:

1️⃣ ZONA TRAPEZIO-CERVICALE: Il peso del “Devo fare” 🧠
▫️L’emozione: Qui si accumula il carico mentale, l’ansia di dover gestire tutto e la difficoltà a “staccare la spina”.
▫️La postura: Le spalle si alzano verso le orecchie come per proteggersi, creando una corazza di “cemento”.
▫️Il segnale: Rigidità e senso di oppressione al collo.

2️⃣ ZONA DORSALE: Il centro delle emozioni ❤️
▫️L’emozione: Chiusura, tristezza o difesa emotiva.
▫️La postura: Il torace si chiude e le spalle cadono in avanti per “proteggere il cuore”, limitando il respiro.
▫️Il segnale: F***e tra le scapole e la sensazione di avere il respiro “corto”.

3️⃣ ZONA LOMBARE: Le nostre fondamenta 🪵
▫️L’emozione: Qui si scaricano le incertezze e il peso delle fatiche quotidiane. È il punto che sostiene tutto il nostro mondo.
▫️La postura: Il bacino perde equilibrio, sovraccaricando la colonna che deve “reggere tutto”.
▫️Il segnale: Dolore acuto e movimenti bloccati.

Lavorando sui tessuti, inviamo un segnale al sistema nervoso: “𝐏𝐮𝐨𝐢 𝐬𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐭𝐢, 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐫 𝐚𝐧𝐝𝐚𝐫𝐞”.

✨ Prevenire è un atto di rispetto verso te stessa.
Un trattamento regolare libera il corpo dalle tossine emotive e “riallinea” la tua energia e la tua figura.

FifMilano 2026 è un evento imperdibile per me.Un momento che mi aiuta a rivoluzionare ed arricchire il mio approccio all...
28/03/2026

FifMilano 2026 è un evento imperdibile per me.
Un momento che mi aiuta a rivoluzionare ed arricchire il mio approccio alla “Terapia del Movimento”.
Nella mia Nuova Vision del Wellness posturale ci sarà spazio per nuove tecniche manuali che verranno supportate da moderne tecnologie, nuovi software e strumenti digitali come l’analizzatore posturale digitale Moty Physio che mi permetterà di individuare prontamente le catene muscolari retratte da quelle inattive e aiutare il terapista a realizzare un intervento di riequilibrio posturale il più preciso ed efficace possibile.
Nel cammino di ogni bravo terapista ci vuole il tempo necessario per pensare a nuove strategie terapeutiche ed il tempo necessario per attuarle al fine di realizzare il percorso posturale “cucito su misura “per ogni paziente. In fondo ,un bravo terapista è come un grande sarto….il suo intervento deve essere disegnato e opportunamente studiato per ogni persona che ha davanti.

Lo stretching è forza.La mobilità articolare è forza.Allenarsi solo per la performance aumenta i risultati nel breve per...
27/03/2026

Lo stretching è forza.
La mobilità articolare è forza.
Allenarsi solo per la performance aumenta i risultati nel breve periodo, ma riduce quello che il corpo è in grado di fare nel tempo.
Le persone più longeve non allenano solo la performance, ma le capacità del corpo per gestire i carichi nel tempo.
Per questo nel mio approccio all’allenamento forza e mobilità non sono separate.

Le vertigini frequenti non sono sempre correlate solo all’orecchio interno. In molti casi, la zona cervicale può influen...
23/03/2026

Le vertigini frequenti non sono sempre correlate solo all’orecchio interno. In molti casi, la zona cervicale può influenzare più di quanto immagini.

Il collo partecipa attivamente all’equilibrio corporeo. Attraverso piccoli recettori muscolari e nervosi, informa costantemente il cervello sulla posizione e il movimento della testa. Quando c’è rigidità, lieve infiammazione o tensione accumulata, queste informazioni possono essere leggermente alterate, generando un senso di instabilità.

Questo tipo di vertigini è spesso descritto come lieve sensazione di “testa fluttuante” o insicurezza quando ruota il collo. Spesso compare dopo lunghe giornate lavorative, uso prolungato del telefono o periodi di stress prolungato.

Mantenere la mobilità cervicale quotidiana, evitare di mantenere la testa inclinata in avanti per lunghi periodi e praticare la respirazione profonda può contribuire a ridurre la tensione muscolare.

Le conseguenze della testa avanzataDolore cervicale e tensione muscolare. Il trapezio superiore, lo sternocleidomastoide...
20/03/2026

Le conseguenze della testa avanzata
Dolore cervicale e tensione muscolare. Il trapezio superiore, lo sternocleidomastoideo e i muscoli suboccipitali lavorano eccessivamente per sostenere il peso della testa.
Mal di testa e vertigini. La compressione delle arterie vertebrali e l’irritazione dei nervi cervicali possono ridurre l’afflusso di sangue al cervello.
Rigidità e riduzione della mobilità. La colonna cervicale perde progressivamente la sua curvatura naturale, aumentando il rischio di degenerazione articolare.
Stress sulla colonna toracica. Le spalle tendono ad arrotondarsi, compromettendo la respirazione e causando tensioni tra scapole e zona lombare.
Come correggere la postura?
Consapevolezza. Controlla spesso la tua postura: il mento deve essere leggermente retratto, lo sguardo allineato all’orizzonte e le spalle rilassate.
Allungamento dei muscoli cervicali anteriori. I muscoli sternocleidomastoideo e scaleni devono essere rilasciati per permettere alla testa di tornare in posizione neutra.
Potenziamento della muscolatura posteriore. I muscoli estensori cervicali profondi e il trapezio inferiore devono essere attivati per contrastare la postura cifotica.
Regolazione ergonomica della postazione di lavoro. Lo schermo del computer deve essere all’altezza degli occhi, la schiena ben supportata e i piedi poggiati a terra.
Limitare l’uso dello smartphone in posizione scorretta. Solleva il telefono all’altezza degli occhi invece di abbassare lo sguardo.

Il bacino non è solo un legame strutturale tra la parte superiore e la parte inferiore del corpo, ma agisce come un cent...
17/03/2026

Il bacino non è solo un legame strutturale tra la parte superiore e la parte inferiore del corpo, ma agisce come un centro dinamico dove le forze vengono ricevute, bilanciate e ridistribuite. L’immagine evidenzia come il bacino si comporta come un sistema geometrico di stabilità, dove la simmetria mantiene efficienza e squilibrio crea movimento compensativo in tutto il corpo.

In un allineamento ideale, il bacino rimane livellato, permettendo alle forze da terra di viaggiare senza problemi attraverso gli arti inferiori fino alla colonna vertebrale. Questo allineamento supporta una posizione lombare neutra e minimizza lo stress inutile sulle articolazioni e sui tessuti molli. Il corpo, in questo stato, funziona come sistema integrato dove il trasferimento di energia è efficiente e il movimento si sente senza sforzo.

Questo equilibrio si raggiunge attraverso l’attivazione coordinata dei rapitori dell’anca, specialmente del gluteo medius, insieme agli stabilizzatori del nucleo e ai muscoli spinali profondi. Insieme, creano un sistema basato sulla tensione simile a una struttura in tensione, dove la stabilità deriva da forze bilanciate piuttosto che da fissazioni rigide. Quando queste forze sono distribuite uniformemente, il bacino agisce come piattaforma stabile sia per la postura statica che per il movimento dinamico.

La postura umana non è solo stare dritti, ma è un’interazione finemente bilanciata tra gravità, allineamento scheletrico...
08/03/2026

La postura umana non è solo stare dritti, ma è un’interazione finemente bilanciata tra gravità, allineamento scheletrico e controllo muscolare. Quando il corpo è in un ideale allineamento verticale, il sistema muscolo-scheletrico distribuisce le forze in modo efficiente tra articolazioni e tessuti, minimizzando lo sforzo e massimizzando l’efficienza meccanica.
Nella parte superiore della catena cinetica, la colonna cervicale è stabilizzata da un equilibrio tra flessori del collo ed estensori del collo. I flessori cervicali profondi aiutano a mantenere la testa posizionata sulla colonna vertebrale, evitando la postura in avanti della testa. Quando la testa avanza, il carico sulle strutture cervicali aumenta drasticamente, costringendo i muscoli posteriori del collo a lavorare di più per mantenere la stabilità.
Scendendo verso la colonna vertebrale toracica e lombare, le curve spinali svolgono un ruolo biomeccanico essenziale. Le curve naturali - lordosi cervicale, cifosi toracica e lordosi lombare - agiscono come un sistema a molla che assorbe gli urti e distribuisce carichi meccanici. Gli estensori superiore e lombare mantengono la stabilità spinale, mentre i muscoli addominali aiutano a regolare la pressione intra-addominale e a sostenere la colonna lombare.
Il bacino agisce come il nodo centrale della postura, collegando la colonna vertebrale agli arti inferiori. La tensione bilanciata tra i flessori dell’anca (iliopsoas, iliacus, fascia tensore latae, retto femoris) e gli estensori dell’anca (gluteo maximus e tendini) determina l’orientamento pelvico. Quando i flessori dell’anca diventano tesi o i muscoli addominali si indeboliscono, il bacino si inclina in avanti, aumentando la curvatura lombare e ponendo un ulteriore stress sulla parte bassa della schiena
Nell’arto inferiore, un adeguato allineamento garantisce che il peso corporeo sia trasmesso efficacemente attraverso fianchi, ginocchia e caviglie. Quando la postura è ottimale, le articolazioni rimangono impilate in modo tale da ridurre le forze di taglio e permettere ai muscoli di funzionare con un minor dispendio energetico.

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