Dr. Leonardo Antonio Ricci

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Dr. Leonardo Antonio Ricci Studio privato di psicoterapia Gestalt Analitica

19/10/2026

“Si chiese perché non fosse capace di mandare tutto a puttane, di dare spazio alla rabbia che gli inondava il cervello, di bestemmiare e spaccare oggetti. Perché preferiva che ogni cosa sembrasse al suo posto anche quando non lo era.
Paolo Giordano

N.Bazzi, Disperazione.

11/09/2026

"Ogni volta che dici NO, stai proteggendo un SÌ."

Un sì al tuo tempo.
Un sì alla tua salute.
Un sì alla tua famiglia.
Un sì al progetto che conta.
Un sì al riposo.
Un sì alla tua attenzione.

È facile pensare ai confini come qualcosa che imponiamo agli altri.

In realtà, prima di tutto, sono decisioni che prendiamo per noi stessi.

"Non rispondo alle email dopo quest'ora."
"Non controllo il telefono mentre sono con la mia famiglia."
"Non accetto ogni richiesta solo perché posso farlo."
"Non entro in ogni discussione."
"Non devo essere disponibile in ogni momento."

Perché senza confini succede qualcosa lentamente.
Le priorità degli altri iniziano a entrare nelle tue giornate.

Un messaggio.
Una richiesta.
Un favore.
Una telefonata.
Un'urgenza.

Tutte piccole cose.

Finché arrivi a sera e scopri di essere stato disponibile per tutti...
tranne che per ciò che avevi deciso fosse importante.

Mettere un confine non significa diventare freddi.
E dire no non significa necessariamente essere egoisti.

Significa riconoscere una realtà molto semplice:
tempo, energia e attenzione sono limitati.

Non puoi concederli a tutto.

E quindi, che tu lo faccia consapevolmente oppure no, stai sempre scegliendo.

Ogni sì ha un costo.
Ogni no protegge qualcosa.

La domanda allora non è:
"A chi devo dire di no?"

Ma:
"Quale sì importante sto cercando di proteggere?"

Quando hai chiara quella risposta, mettere alcuni confini diventa molto più semplice.

Perché la chiarezza non serve soltanto a capire cosa vuoi fare.

Serve anche a decidere a cosa non permetterai più di portarti via da quella direzione.

Se senti che la tua giornata appartiene sempre alle richieste degli altri, è proprio da questo problema che parte il mio ebook gratuito "CHIAREZZA".

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11/09/2026

Non si può creare nulla senza colpa. E può realizzare qualcosa solo chi ne
paga anche i costi.
L’uomo innocente che si sottrae al mondo e nega il suo tributo alla vita non
giunge all’individuazione, perché in lui non troverebbe spazio il Dio oscuro.
Molte sono le vie che conducono all’esperienza centrale. Chi si è inoltrato
nella propria profondità riconosce anche il valore e la legittimità di altre vie
che portino al centro. Conoscerne la molteplicità costituisce la pienezza e il
senso della vita.

Questo è l'ultimo suo appunto di Jung tre settimane prima di morireella morte di Jung
16 maggio 1961.
Dopo breve malattia, Jung si spense il 6 giugno 1961 nella sua casa di
Küsnacht.

Brano tratto dal recente libro di Aniela Jaffe', In dialogo con Carl Gustav Jung, Bollati Boringhieri

08/09/2026

Il trauma non coincide necessariamente con l’evento doloroso, ma con ciò che di quell’esperienza la psiche non è riuscita a comprendere, contenere e integrare.
Due persone possono vivere lo stesso evento e reagire diversamente, perché il trauma nasce dall’incontro tra ciò che accade e la vulnerabilità, la storia e le risorse interiori di ciascuno. Questo è particolarmente vero nell’infanzia, quando spesso mancano parole e strumenti emotivi per dare senso a ciò che si vive.
L’esperienza allora non scompare: rimane sospesa, inscritta nella psiche e talvolta nel corpo. Può restare silenziosa per anni e riemergere quando qualcosa nel presente la riattiva. Per questo il trauma non segue il tempo cronologico: il passato può continuare ad accadere nel presente.
Il lavoro terapeutico non cancella ciò che è stato, ma permette a ciò che era rimasto senza nome di essere riconosciuto, pensato, sentito e raccontato. Perché ciò che non può essere elaborato tende a ripetersi; ciò che trova parole può diventare storia.

Guarire da un trauma non significa dimenticare ciò che è accaduto, ma riuscire a ricordarlo senza essere costretti a riviverlo con sofferenza.

02/09/2026

🖋️ «Il male è male, e nel giudicarlo non possono esistere dubbi, pure nel caso individuale proprio il male è la cosa più problematica, quella che esige la più profonda ponderazione.

Particolarmente la domanda: "Chi agisce, chi fa?" merita la massima attenzione. Perché in ultima analisi è la risposta a questa domanda che decide del valore di un'azione [...]

Chi sa vedere lontano, si farà altrettanto poco abbagliare dall'azione giusta della persona sbagliata quanto dall'azione sbagliata della persona giusta.

Per questa ragione lo psicoterapeuta dirige la sua attenzione non al -cosa-, bensì al -come- dell'azione, perché in esso è compresa tutta l'essenza della persona che agisce.

Il male esige di essere ponderato tanto quanto il bene; perché bene e male non sono altro prolungamenti ideali e astrazioni dell'agire, e appartengono tutti e due al chiaroscuro della vita.

In fondo, non esiste alcun bene dal quale non possa sorgere un male, e nessun male dal quale non possa sorgere un bene.»

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🖋️ «Per un giudizio in sede psicologica il “come” è più importante del “cosa”.»
(C.G.Jung – Simboli della Trasformazione)
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02/09/2026

"Ogni cosa invecchia,
ogni bellezza appassisce,
ogni colore si raffredda,
ogni luminosità si affievolisce,
e ogni verità diventa stantia e banale.
Perché tutte queste cose hanno
assunto una forma, e tutte le forme si
logorano con l’usura del tempo;
invecchiano, si ammalano, si frantumano
e diventano polvere.
A meno che non cambino".

_Carl Gustav Jung

Quante volte osserviamo la bellezza e temiamo che possa svanire, o ci aggrappiamo a una verità convinti che resti immutabile per sempre? Tendiamo a credere che la solidità sia un segno di stabilità, ma è un'illusione.

Carl Gustav Jung ci offre una riflessione profonda sulla natura effimera della vita.
Tutto ciò che ha una forma, che sia un corpo, un'idea o una verità, è soggetto al logorio del tempo. Il destino di ogni forma è il decadimento, il raffreddamento, la polvere. Ma in questa inesorabile legge, c'è una via d'uscita: il cambiamento. L'unica cosa che può sfuggire alla banalità e alla morte è l'evoluzione. Le idee si salvano se si rinnovano, le relazioni se si trasformano, e noi stessi se siamo disposti a mutare.

È un invito potente a non cedere alla staticità per paura di perdere ciò che abbiamo. Smettiamo di aggrapparci a forme che sono destinate a logorarsi e cominciamo ad abbracciare il processo del cambiamento. Perché la vera bellezza e la vera verità non sono immutabili, ma risiedono nella nostra capacità di evolvere.

✍🏼©️ I sentieri della filosofia

Indirizzo

Foggia
71121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

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