Il Ruolo Terapeutico - Scuola di Formazione Psicoanalitica - Foggia

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Il Ruolo Terapeutico - Scuola di Formazione Psicoanalitica - Foggia SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA - CENTRO CLINICO DI PSICOTERAPIA Il Centro Clinico si trova in Viale Michelangelo n. 145 a Foggia

Il Ruolo Terapeutico Gruppo di Foggia è uno dei nove gruppi locali presenti sul territorio nazionale, oltre alla presenza di una psicoterapeuta referente a Chiasso, in Svizzera. Il Ruolo Terapeutico Gruppo di Foggia propone attività cliniche formative in ambito relazionale per i professionisti delle professioni daiuto (medici, psicologi, psicoterapeuti, infermieri, assistenti sociali, educatori, i

nsegnanti, ecc, ) in una visione etica di approccio alla persona. Promuove lapprofondimento e la cultura in ambito psicoanalitico, attraverso corsi e seminari in stretto contatto e collaborazione con la sede centrale di Milano ed è in completa continuità con lapproccio teorico del Ruolo Terapeutico, fondato nel 1972 da Sergio Erba, condividendone lo spirito e la filosofia. La nostra Scuola di psicoterapia contiene già nel nome, IL RUOLO TERAPEUTICO, l elemento chiave del percorso di formazione e della prassi clinica: la centralità e le prerogative del ruolo del terapeuta allinterno della relazione di cura. il Ruolo Terapeutico Gruppo di Foggia è anche un Centro Clinico di psicoterapia. Il Centro clinico de il Ruolo Terapeutico Gruppo di Foggia pone molta attenzione alle condizioni di disagio sociale ed economico di particolari categorie di pazienti ai quali vengono applicate tariffe e soluzioni di pagamento particolarmente agevolate e, nei casi in cui lunico motivo di impedimento per laccesso alla terapia sia di natura economica, è previsto il pagamento di un ticket per blocchi bimestrali di sedute. Nel Centro Clinico lavorano Psicoterapeuti formati al Ruolo Terapeutico che rendono la psicoterapia economicamente accessibile a tutti.

09/09/2026

L'incidenza del burnout nelle professioni di aiuto è molto elevata.
C'è uno spazio in cui tutto questo può essere visto, accolto e trasformato.

Continua a seguirci per saperne di più.


"Uno Spazio per TE"Uno sportello di ascolto LGBTQIA+, promosso da Il Ruolo Terapeutico di Foggia in collaborazione con A...
03/09/2026

"Uno Spazio per TE"

Uno sportello di ascolto LGBTQIA+, promosso da Il Ruolo Terapeutico di Foggia in collaborazione con Arci Foggia.
Uno spazio sicuro, di accoglienza e ascolto, dove poter:
incontrare se stessi

dar voce alla propria storia

intraprendere un percorso di accettazione e consapevolezza con il sostegno di psicoterapeutiprofessionisti

Per accedere:
[email protected]
350 042 6625



Così come la vita è movimento, mutevolezza e indeterminatezza, la salute non può essere considerata come un dato definit...
01/09/2026

Così come la vita è movimento, mutevolezza e indeterminatezza, la salute non può essere considerata come un dato definito. È piuttosto il risultato di un processo tutt’altro che lineare, fatto di progressi e regressi, di continui cambiamenti e possibilità di trasformazione.

"La realtà è diversa: la vita è movimento, processo, mutevolezza, indeterminatezza. Per questo la salute al cui servizio mettiamo le nostre energie e le nostre risorse di terapeuti va considerata sempre come un dato relativo, dove progresso e regresso, sempre entrambi possibili, seguono una logica circolare, non lineare.
Per questo un buon indicatore di salute può consistere nell'essere costantemente aperti nel proprio foro interno, costantemente dialoganti con se stessi, onestamente vigili, pronti a verificare ed eventualmente a correggere la propria "posizione" ogni volta che ci si accorge di essere spostati rispetto a dove vorremmo/dovremmo essere.
Ricordo il detto che afferma che la grandezza dell'uomo non consiste nel non cadere, ma nel rialzarsi dopo ogni caduta: mi sembra che rappresenti bene il concetto appena illustrato.'

(Un pensiero fondante le relazioni d’aiuto - Sergio Erba)

"I Quaderni" del Ruolo Terapeutico è un'antologia semestrale di clinica e formazione psicoanalitica. Al suo interno sono...
06/08/2026

"I Quaderni" del Ruolo Terapeutico è un'antologia semestrale di clinica e formazione psicoanalitica. Al suo interno sono raccolti articoli e riflessioni in tema di Psicoanalisi, Filosofia e Letteratura.

Di seguito un piccolo estratto dell'articolo
"Oltre l’umano, verso l’umano” di Roberto Colatroni
(I QUADERNI - N 20 2026)

"La natura non è più il fondale “esterno” su cui si muove la storia umana, ma è il sistema di condizioni che rende possibile la vita stessa, e che l’azione umana può
alterare fino a minacciare la propria sopravvivenza. In questo senso, l’ecologia si allontana dall’essere un mero sapere descrittivo e diviene coscienza della vulnerabilità. Riconoscere la dipendenza significa riconoscere il dovere di cura, perché ciò che viene danneggiato “fuori” ritorna come ferita “dentro”. È però nel decentramento tecnologico che oggi avvertiamo un’ulteriore torsione, forse la più perturbante per chi lavora con la mente e con la parola. Per la prima volta l’intelligenza umana non appare più come l’unica forma possibile di intelligenza; deve infatti confrontarsi con un’entità capace di prestazioni logiche e operative, in determinati domini, superiori alle proprie. La questione non riguarda l’onnipotenza
della macchina, né la sua presunta “umanità”. Il tema centrale è l’esperienza soggettiva del confronto. L’uomo, che aveva fatto dell’intelligenza un tratto identitario e un fondamento di superiorità, incontra un altro che pensa – o, più precisamente, calcola e produce linguaggio – con una potenza che lo supera. La ferita non riguarda soltanto ciò che la tecnologia fa, ma ciò che essa fa sentire. "

(Oltre l’umano, verso l’umano - Uno sguardo clinico ed esponenziale sul rapporto tra psicoterapia e Intelligenza Artificiale - Roberto Colatroni)

"Immaginiamo [...] un tizio ignorante e incapace, privo della minima idea di che cosa sia la funzione analitica, che si ...
29/07/2026

"Immaginiamo [...] un tizio ignorante e incapace, privo della minima idea di che cosa sia la funzione analitica, che si trovi a coprire il ruolo di analista alle prese con pazienti: si tratta di un ruolo ricoperto irresponsabilmente, senza il possesso dei requisiti necessari. Il minimo che si possa fare è di preoccuparsi per la sorte di quei pazienti. Possiamo vedere il ruolo come una posizione, e la funzione come l'insieme dei compiti e delle incombenze richieste da essa.
Una posizione, anche se nel nostro caso non si tratta di un luogo fisico, è definibile e delimitabile in termini oggettivi, è ponibile in termini generali, è vincolabile a dati e requisiti verificabili dall'esterno.
Una funzione, viceversa, pur essendo anch'essa definibile e ponibile in termini generali, ha una sua quota più o meno grande di soggettività, essendo indistricabilmente connessa con lo specifico modo di “funzionare" di una data persona."

(Domanda e risposta-Sergio Erba)

“Diciamo che la struttura della relazione terapeutica è analoga alla struttura della relazione parentale (ruolo d'autori...
16/07/2026

“Diciamo che la struttura della relazione terapeutica è analoga alla struttura della relazione parentale (ruolo d'autorità, asimmetria), ma la funzione terapeutica è diversa da quella dei genitori. Il paziente è tale proprio perché nel suo funzionamento attuale è ancora condizionato dalle rappresentazioni interne dei personaggi primari della sua infanzia, tanto da agire e reagire alle persone del suo presente come se fossero quelle.
Il paziente quindi si relaziona al terapeuta come se fosse li genitore, e il terapeuta mostra al paziente che queste proiezioni e questi investimenti non sono diretti alla sua persona, ma al personaggio parentale della sua storia pregressa. In questo consiste quello che ho definito il sottrarsi del terapeuta. E come se dicesse: quello che stai provando per me, il modo come mi tratti, le paure e i desideri e il dolore e la rabbia che emergono nel nostro rapporto hanno a che tare con me, ma provengono da quelli là.
È un’operazione di sotrazione che può avvenire grazie auna forte presenza. Credo che il no dei genitori sia tutt'altra cosa. Dicendo che l'autorità del terapeuta viene dall'alto intendo dire semplicemente questo: così come si diventa adulti grazie alla funzione accrescitiva (all'amore) esercitata dai nostri genitori, nello stesso modo si diventa terapeuti grazie alla funzione formativa esercitata dai nostri maestri.
Dall'alto perché proviene da chi sta sopra di noi."

(Teoria clinica del Ruolo-Sergio Erba-Anna Zenoni e Fabrizio Rizzi conversano con Sergio Erba sul concetto di autorità-RT 101, 2006)

"I Quaderni" del Ruolo Terapeutico è un'antologia semestrale di clinica e formazione psicoanalitica. Al suo interno sono...
08/07/2026

"I Quaderni" del Ruolo Terapeutico è un'antologia semestrale di clinica e formazione psicoanalitica. Al suo interno sono raccolti articoli e riflessioni in tema di Psicoanalisi, Filosofia e Letteratura.

Di seguito un piccolo estratto dell'articolo
"Riflessioni preliminari sull’Intelligenza Artificiale” di Carmelo Di Prima e LLM
(I QUADERNI - N 20 2026)

"L’intelligenza Artificiale (IA) sta attraversando la nostra epoca come una corrente potente, capace di trasformare il mondo. Per portata e impatto è paragonabile all’invenzione della stampa di Gutenberg, che nel Quattrocento non fu soltanto una nuova tecnologia, ma un’estensione della mente umana: un modo per custodire, condividere e amplificare conoscenza, cambiando il nostro modo di vedere e ricordare. Ogni nuova tecnologia, però, porta con
sé timori e sospetti. Già nel XVI secolo, Conrad Gessner temeva il “sovraccarico d’informazioni” causato dai libri stampati,
anticipando le stesse ansie che oggi attribuiamo a internet e alle reti digitali.
L’IA non è più soltanto un sogno: analizza enormi quantità di dati, cerca schemi nascosti, anticipa i nostri “desideri”. Nata come intelligenza “automatica”, confinata a compiti specifici, ora ci spinge a porci una domanda vertiginosa: cosa accadrebbe se una macchina potesse eguagliare l’intelligenza umana,
muovendosi autonoma in mondi complessi e mutevoli?
Futurologi e scienziati parlano di “singolarità tecnologica”,
un orizzonte in cui le macchine potrebbero superare le capacità dell’homo sapiens. I benefici planetari sarebbero enormi, ma
altrettanto grandi i rischi."

(Riflessioni preliminari sull’Intelligenza Artificiale - Carmelo Di Prima e LLM)

"Fin dall'inizio, mi preoccupavo che l'utente si trovasse di fronte a questa realtà: non era al suo bisogno che potevo r...
30/06/2026

"Fin dall'inizio, mi preoccupavo che l'utente si trovasse di fronte a questa realtà: non era al suo bisogno che potevo rispondere, ma alla sua domanda. Come dicevo prima, la risposta al bisogno sarebbe stata illusoria, avrebbe riproposto una situazione arcaica di indifferenziazione e di confusione. Avrebbe implicato una mia onnipotenza, una mia totale assunzione di responsabilità.
Avrebbe confermato il paziente in una posizione di impotenza, di dipendenza assoluta, lo avrebbe autorizzato a pretendere da me terapeuta, magicamente, quel benessere che, nella misura in cui era realisticamente possibile, solo a lui era dato di cercare e realizzare.
Presentando il suo bisogno, l’utente si presentava come oggetto di cura. Ma era la sua domanda a renderlo soggetto di fronte a un altro soggetto riconosciuto e accettato nella sua diversita.
Ma come richiedere all'utente di riconoscersi e differenziarsi, quando era proprio anche per un difetto più o meno grave di questa capacità che egli soffriva e chiedeva aiuto?
Toccava a me terapeuta pormi come tale. Toccava a me non rispondere al bisogno ma provocare una domanda.”

(Teoria clinica del Ruolo-Sergio Erba-Il setting siamo noi)

XX Weekend di Scuola 13-14 giugnoSabato:-  Dr. Alberto Pacher: “Esperienza traumatica e relazione terapeutica”- Supervis...
16/06/2026

XX Weekend di Scuola 13-14 giugno

Sabato:

- Dr. Alberto Pacher: “Esperienza traumatica e relazione terapeutica”
- Supervisioni cliniche

Domenica:

- Supervisioni cliniche
- Dr. ssa Ester Di Gioia: “Violenza e stereotipi di genere”
CHIUSURA ANNO ACCADEMICO

"[...] Le variabili in gioco sono pressoché infinite: non c'è paziente uguale ad un altro, non c'è terapeuta uguale ad u...
09/06/2026

"[...] Le variabili in gioco sono pressoché infinite: non c'è paziente uguale ad un altro, non c'è terapeuta uguale ad un altro, la vicenda che si svolge tra i due e in ogni momento diversa è sempre nuova.
D'altronde, se pensiamo che la psicoterapia è qualcosa che ha a che fare con gli esseri umani nella loro globalità, non dovremmo meravigliarci più di tanto delle difficoltà che incontriamo nel parlare del nostro mestiere di terapeuti, e nel cercare di definire in qualche modo una materia che sia dal punto di vista teorico che da quello pratico sembra sempre
scapparci di mano.
[...]. La psicoanalisi è nata dalla clinica, ed appartiene ad essa. La grande mole di teorizzazioni, ipotesi, congetture, speculazioni che via via si è accumulata, non sempre ha dimostrato di tenere nel debito conto questo semplice ma inoppugnabile dato di fatto. Il dato clinico è questo: un essere umano sofferente, inappagato, incapace, chiede aiuto a un altro essere umano collocato per definizione, per ruolo, per professione in una posizione di competenza, di capacità, di autorità. Chi chiede aiuto può essere così immerso nel sintomo, nella sofferenza, nel bisogno, da non sapere che ciò che legittima un intervento e rende possibile una prospettiva di cambiamento non è il suo bisogno, ma la sua richiesta di aiuto."
(Teoria clinica del Ruolo: Il setting siamo noi RT n.52, 1989 -Sergio Erba)

Indirizzo

Via Giuseppe Fania, 10
Foggia
71121

Orario di apertura

Sabato 08:30 - 19:30
Domenica 08:30 - 19:30

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