19/07/2026
PIN-OCCHIO
Disegni e collage di Aurelio Raggi
Se «trasformarsi è nel destino del mondo, la metamorfosi, dalle sue origini mitiche fino all'antropologia contemporanea che oggi rende più fluida la distinzione tra identità umana e animale, è il principio fondamentale del pensiero e della rappresentazione della natura» (Serenella Iovino in "Robinson. La Repubblica", 14 giugno 2026, p.2).
Quella asinina consente a Collodi, recuperando un topos di classica memoria, di svelare «il Male che si annida nell’individuo attraverso la descrizione dell’imbestiamento, il punto più basso cui l’immaginazione umana possa arrivare» (Sara Petta, L’altro che è in noi: il Pinocchio di Collodi e la metamorfosi asinina, in Scenari del conflitto. Atti del XXV Congresso dell'Adi - Associazione degli Italianisti , Foggia, 15-17 settembre 2022, a cura di Sebastiano Valerio, Antonio R. Daniele, Gianni Antonio Palumbo, Adi editore, Roma, 2024.).
La trasformazione nell'animale caparbio e lascivo della tradizione, rappresentante l'altro che è in noi, costituisce un percorso iniziatico a partire dall'errore, necessario a ogni essere per la conquista della propria umanità. Ma se Pinocchio, come Lucio nell'"Asino d'oro" di Apuleio, potrebbe esclamare la propria riconoscenza "al suo asino" che lo ha reso «sperimentato», consentendogli l'evoluzione in un bambino in carne e ossa, la metamorfosi di Lucignolo si concluderà dolorosamente con la morte del ciuchino che non seppe imparare dagli sbagli.
In foto:
-Occhiale da vista in titanio nero, dal colore della sagoma dell'amico prediletto e carissimo di Pinocchio, dalla forma a goccia, di Bolon Eyewear Italy;
- Disegno e collage di Aurelio Raggi, della serie "Gli animali di Pinocchio", 2026.