La mia formazione
Ho studiato Sociologia, Politiche Sociali e Sanitarie presso l'Univeristà di Bologna: potendo approfondire temi quali l'Umanizzazione delle cure nei contesti socio-sanitari e la Narrative Based Medicine, ho capito che la mia passione andava oltre lo studio dei fenomeni sociali e, dopo aver conseguito la Laurea Magistrale in Sociologia, ho deciso di dedicarmi alla Psicologia. Ho
conseguito la Laurea Magistrale in Psicologia Clinica presso l'università di Bologna, e - dopo aver ottenuto l'abilitazione alla Professione- ho completato la mia formazione specializzandomi in Psicoterapia presso la Scuola Bolognese di Psicoterapia Cognitiva. Ho svolto 4 annualità di tirocinio e pratica presso il servizio di Psichiatrico di Diagnosi e cura, dove mi sono occupata di valutazione Testistica, sostegno psicologico dei pazienti ricoverati e gruppi di psicoeducazione per pazienti con disturbo bipolare. Di cosa mi occupo
Ho uno studio privato a Forlì dove mi occupo di psicoterapia individuale per adulti e adolescenti, con un particolare interesse per i Disturbi di personalità, i disturbi dell'umore e i disturbi d'ansia. Mi occupo anche di supporto psicologico per tutte quelle situazioni di vita delicate e difficili che richiedono a volte un intervento specialistico (separazioni, lutti, difficoltà relazionali, scolastiche o lavorative, ecc...). Finiti i tecnicismi... Vi racconto che cos'è la psicoterapia per me, perché tante volte me lo sono sentita chiedere e altrettante volte me lo sono chiesto anch'io, nel tempo, e mi piace continuare a pormi questa domanda, per non dare per scontata la risposta. La Psicoterapia, per me, è un lavoro *creativo*, che ti permette di incontrare te stesso nell'incontro con l'altro, riscoprendo lati di te mentre scopri lati dei tuoi pazienti.
È un lavoro *intimo*, che si fonda sulla relazione di due esseri umani e condensa, in una stanza, significati profondi. Permette di confrontarsi costantemente con situazioni nuove, stimolando la curiosità e il desiderio di conoscenza.
È un lavoro *duro*, perché tocca corde sensibili e ti mette a confronto con realtà molto delicate che spesso ti risuonano dentro.
È un lavoro *onesto*: ti rendi conto che non puoi scappare da te stesso e dai tuoi vissuti, per questo c'è una profonda *verità*.
È prendersi cura, farsi contenitore, accogliere senza giudicare. Lo psicoterapeuta, ben oltre il principio di neutralità, costruisce nuovi significati *insieme* ai suoi pazienti.