12/06/2026
La ferita è anche un luogo, talvolta intoccabile che rischiamo di lasciare disabitato.
Guardarla in due è iniziare a prendercene cura, non solo come realtà individuale, ma come segno di appartenenza comunitaria, che ci faccia sentire nel nostro piccolo meno soli e senza risorse. Disporre di uno sguardo accogliente e inclusivo può consentire di familiarizzare con le nostre parti fragili in una prospettiva straniera, che apre allo sconosciuto, al molteplice che ci abita, che non riusciamo a pensare come parte di noi e che risiede prima di tutto nel nostro corpo. Insieme alla psicoterapia si può dar vita al sogno individuale e collettivo delle umanità che si incontrano in uno spazio generativo e curativo, in cui far sedere o distendere i pensieri, srotolare quelli senza parola, che possono ve**re alla luce, non solo nella forma obbligata del sintomo, ma al termine di una gestazione, da cui far nascere storie alternative.🌿
Per percorsi individuali e di gruppo, terapie integrate: Dott.ssa Mariana Marquez Inostroza Psicologa, Psicoterapeuta centrata sulla persona 3471585726 – [email protected]