Dottoressa Leoni Susanna Naturopata

Dottoressa Leoni Susanna Naturopata Si riceve su appuntamento

Dottoressa in scienze psicologiche
Relationship coach
Emotional coach
Naturopata
Iridologo
Floriterapeuta (Bach)
Mineralogramma
Intolleranze alimentari
Analisi disbiosi intestinale

Ci sono letture che colpiscono dritto al cuore e che meritano di essere condivise. Questo testo racchiude in poche righe...
26/07/2026

Ci sono letture che colpiscono dritto al cuore e che meritano di essere condivise. Questo testo racchiude in poche righe il senso più profondo della crescita personale e del volersi bene. Buona lettura
✨👇 👇 👇
TI SPIEGO 7 ANNI DI TERAPIA IN UN MINUTO.
Ho imparato che non tutto ciò che perdi è una perdita.Che non devi convincere nessuno del tuo valore.Che puoi amare profondamente una persona e, allo stesso tempo, scegliere di lasciarla andare.
Ho imparato che mettere dei confini non significa essere cattivi.Significa smettere di tradire te stessi per essere accettati dagli altri.Che dire "no" non ti rende egoista.Che riposare non significa essere pigri.Che chiedere aiuto non è una debolezza.
Ho imparato che alcune ferite non guariscono dimenticando ciò che è successo, ma smettendo di permettere a ciò che è successo di decidere chi sarai.Che non devi sempre capire tutto.A volte devi semplicemente attraversare il dolore, respirare e lasciare che il tempo faccia il suo lavoro.
Ho imparato che la pace non arriva quando la vita diventa perfetta.Arriva quando smetti di combattere contro ciò che non puoi controllare.E soprattutto ho imparato questo:Non devi diventare una persona nuova per stare bene.Devi tornare a essere te stesso.Quello che eri prima di tutte le volte in cui ti hanno fatto credere di non essere abbastanza.Quello che sei ancora, sotto tutte le paure, le delusioni e le ferite.Forse guarire non significa diventare invulnerabili.Forse significa imparare a trattarsi con la stessa gentilezza che abbiamo sempre riservato agli altri.
E allora, dopo 7 anni di terapia, se dovessi riassumere tutto in una sola frase, direi:Non ho imparato a non soffrire più.Ho imparato a non abbandonare più me stesso quando soffro.…

Testo tratto dalla pagina Tuo Zen

Chiediti sempre se ne vale la pena.Di aspettare, comprendere, giustificare i comportamenti, di capire i loro silenzi.Chi...
10/07/2026

Chiediti sempre se ne vale la pena.
Di aspettare, comprendere,
giustificare i comportamenti,
di capire i loro silenzi.

Chiediti fino a che punto
sei disposta ad accettare tutto ciò.
E non c'entra il bene,
l'amore che gli vuoi.
È che tutto ha un limite!

Hai bisogno di qualcuno che meriti ciò che hai dentro, perché ci sono ricchezze che non vanno svendute.
Di chi aggiunge, non di chi toglie!

Quando dai, ma non è mai abbastanza, cambia direzione.
Probabilmente stai dando troppo a chi non meritava tanto.
Allora ti devi perdonare,
hai cercato affetto da chi non lo sapeva dare.

Paolo Crepet

Ti capita spesso di sentirti a disagio, gonfio o poco energico? Molte persone non sanno che il segreto della nostra vita...
29/06/2026

Ti capita spesso di sentirti a disagio, gonfio o poco energico?
Molte persone non sanno che il segreto della nostra vitalità parte proprio da un intestino in salute. 🍃
Non c'è bisogno di convivere con questi fastidi.

Nella mia consulenza naturopatica intestinale il mio obiettivo è andare alla radice del problema, valutando con attenzione:

✅ La tua alimentazione quotidiana.
✅ Il peso dello stress sulla tua salute.
✅ Le piccole abitudini che possiamo migliorare insieme.

Ti guiderò nel trovare l'integrazione naturale più adatta alle tue specifiche esigenze. 🤗🤗🤗
Ricorda che ascoltare il tuo corpo è il primo passo per stare davvero bene.

Ti va di approfondire insieme?
Contattami in privato o inviami un messaggio per prenotare la Tua CONSULENZA NATUROPATICA INTESTINALE

Dott. ssa Leoni Susanna presso la clinica Risorgimento in viale Risorgimento 283 a Forli

LO CHIAMI AMORE MENTRE FINISCI IN TERAPIA. (QUANDO DIAMO IL NOME SBAGLIATO ALLE ESPERIENZE)Esistono relazioni che contin...
21/06/2026

LO CHIAMI AMORE MENTRE FINISCI IN TERAPIA. (QUANDO DIAMO IL NOME SBAGLIATO ALLE ESPERIENZE)
Esistono relazioni che continuiamo a chiamare amore semplicemente perché non troviamo il coraggio di attribuire loro il nome che meritano davvero.
Le chiamiamo amore mentre ci consumano lentamente. Le chiamiamo amore mentre ci tolgono il sonno, la serenità e, in alcuni casi, persino la nostra identità. Lo facciamo perché siamo cresciuti dentro una cultura che ha spesso romanticizzato la sofferenza, trasformando il sacrificio in una prova di valore e il dolore in una dimostrazione di sentimento.

Ci hanno raccontato che amare significa resistere a tutto, sopportare tutto, perdonare tutto. Ci hanno insegnato che più soffriamo per qualcuno, più quel sentimento deve essere autentico.
Ma la sofferenza non è una prova d'amore.
È soltanto sofferenza.
E quando iniziamo a confondere le due cose, rischiamo di restare imprigionati in rapporti che ci impoveriscono invece di arricchirci.

Molte persone non restano in relazioni distruttive perché sono deboli.
Restano perché sono state educate a credere che abbandonare qualcosa significhi fallire. Così resistono.
Resistono alle umiliazioni, alle manipolazioni, alle promesse puntualmente disattese. Resistono ai silenzi usati come punizione, alle assenze emotive, alle continue richieste di comprensione rivolte sempre nella stessa direzione.

Si convincono che, se sapranno amare abbastanza, l'altro cambierà.
Che basterà avere più pazienza.
Più comprensione.
Più tolleranza.
Ma esiste una verità che spesso arriva troppo tardi: non si può salvare chi non vuole salvarsi e non si può costruire una relazione sana sacrificando sistematicamente se stessi.
Quando l'intero peso del rapporto grava sulle spalle di una sola persona, non stiamo più parlando di amore.
Stiamo parlando di sopravvivenza emotiva.

La mente possiede una straordinaria capacità di adattamento.
Sopporta molto più di quanto immaginiamo. Ma ogni adattamento ha un costo. All'inizio minimizziamo.
Ci diciamo che è soltanto un periodo difficile. Che passerà.
Che tutti attraversano momenti complicati.
Poi iniziamo a modificare il nostro comportamento per evitare conflitti. Pesiamo le parole, controlliamo i gesti, anticipiamo le reazioni dell'altro.
Senza accorgercene, smettiamo di essere spontanei. Cominciamo a vivere in uno stato di allerta costante.
Ed è proprio qui che nasce una delle forme più subdole di sofferenza psicologica: la perdita della libertà interiore. Non siamo più noi a scegliere chi essere. Diventiamo ciò che serve per mantenere in piedi una relazione che sta crollando.

Il corpo possiede una saggezza che la mente spesso ignora. Può mentire a se stesso per anni, ma il corpo no. Per questo motivo arrivano i segnali.
L'insonnia.
Le emicranie.
La tensione muscolare.
La stanchezza cronica.
Gli attacchi di panico.
L'ansia che compare senza una ragione apparente. In realtà una ragione esiste.
È soltanto rimasta inascoltata troppo a lungo. Molti sintomi non nascono da ciò che stiamo vivendo nel presente, ma da ciò che continuiamo a tollerare contro la nostra natura. Il corpo diventa allora l'ultimo messaggero della verità.
Quella verità che abbiamo cercato di evitare per paura delle conseguenze.

Spesso si arriva in terapia credendo che il problema sia dentro di noi.
Pensiamo di essere troppo sensibili.
Troppo fragili.
Troppo esigenti.
Poi, seduta dopo seduta, accade qualcosa di inatteso.
Iniziamo a osservare la nostra vita da una prospettiva diversa.
Scopriamo che molte delle nostre ferite non derivano da una presunta inadeguatezza personale, ma dall'aver trascorso anni dentro dinamiche che ci hanno lentamente svuotati.
La terapia non serve soltanto a guarire.
Serve a vedere.
A riconoscere ciò che prima appariva normale.
A distinguere l'amore dal bisogno.
L'affetto dalla dipendenza.
La vicinanza dal controllo.
L'attenzione dal possesso.
Ed è spesso in quel momento che nasce la domanda più scomoda di tutte:
Se questa relazione mi sta distruggendo, perché continuo a chiamarla amore?

Molte persone non hanno paura di perdere una relazione. Hanno paura di incontrare se stesse. Perché la fine di un rapporto tossico porta con sé un vuoto che non può più essere riempito dall'altro.
Bisogna imparare a stare da soli.
A guardarsi dentro.
A confrontarsi con le proprie fragilità.
La libertà autentica richiede responsabilità.
Significa smettere di delegare la propria felicità a qualcuno.
Significa comprendere che nessuno arriverà a salvarci.
Ed è proprio questa consapevolezza che spaventa più della sofferenza conosciuta.
Molti preferiscono una prigione familiare a una libertà sconosciuta.
Anche quando quella prigione li sta lentamente consumando.

L'amore autentico non è perfetto.
Conosce i conflitti, le incomprensioni e gli errori. Ma non richiede la cancellazione di una delle due persone coinvolte.
Non ti costringe a rinunciare alla tua dignità per mantenere la pace.
Non ti fa vivere nell'ansia costante di sbagliare.
Non trasforma ogni conversazione in un processo e ogni silenzio in una minaccia.
L'amore non è una guerra da vincere.
Non è una lotta continua per ottenere attenzioni, conferme o rispetto.
L'amore è uno spazio in cui entrambe le persone possono crescere senza annullarsi.
Una casa dove sentirsi accolti.
Non un tribunale dove sentirsi costantemente giudicati.

Arriva un momento nella vita in cui bisogna scegliere.
Scegliere tra la fedeltà a una relazione e la fedeltà a se stessi.
È una decisione dolorosa, perché spesso comporta la rinuncia a ciò che speravamo potesse essere, non soltanto a ciò che è stato.
Ma esistono perdite che rappresentano una forma di salvezza.
Esistono addii che diventano atti di amore verso se stessi.
E forse la vera guarigione inizia proprio quando smettiamo di chiederci come salvare una relazione e iniziamo a domandarci come salvare la nostra anima.
Perché se un rapporto ti allontana da te stesso, ti spegne, ti svuota e ti costringe a ricostruirti pezzo dopo pezzo, forse non stai perdendo l'amore.
Forse stai finalmente smettendo di perdere te stesso.

Cit. Antonio Rubén

14/06/2026
Fondamentale
01/06/2026

Fondamentale

E ora ti dirò una cosa che ho imparato sulla mia pelle dopo tantissimo dolore e molte lacrime.Una cosa che mi ha fatto p...
25/05/2026

E ora ti dirò una cosa che ho imparato sulla mia pelle dopo tantissimo dolore e molte lacrime.
Una cosa che mi ha fatto piangere, che mi ha messo all’angolo, che mi ha distrutto, che mi ha fatto tremare come le foglie.
Le persone non si aspettano, le persone non si rincorrono, le persone non si convincono, l’amore non si crea, l’amore non si merita, l’amore non si concede: l’amore accade.
Ci sono certe cose che non puoi cambiare, certe cose per cui non basta lottare, sudare, certe cose che devi solamente accettare, e così puoi lasciare andare e così puoi andare avanti. Tu da solo e basta, con tutti i graffi che comporta.
Ascolta: se una persona non vuole restare con te non servirà a niente rincorrerla
e se una persona non è lì con te è perché non deve esserci. Non importa quanto tu voglia averla accanto perché se non c’è semplicemente non deve essere lì.
Fa male da morire ma devi sospirare e capire che doveva andare così.
Se qualcuno se ne va non lo rincorrere. L’amore non scappa, l’amore non corre.
E se qualcuno in piena notte non risponde allora non insistere, l’amore non dorme.
Se qualcuno non ti guarda con gli occhi che vorresti, e se non ti da le attenzioni che vorresti chiedergli, tu non chiedergli niente.
L’amore non pretende, l’amore non ha bisogno di spinte.
Ora ti dirò una cosa che ho imparato sulla mia pelle, che mi ha fatto versare milioni di lacrime. L’amore è davvero una cosa semplice, non ha un interruttore e allora se non c’è non lo puoi accendere e, se c’è, non lo puoi spegnere.
È fuori il tuo controllo. E se c’è lo sai per certo, dentro e fuori da te, dentro agli occhi di qualcun altro.
Se qualcuno non sa quello che prova, non chiedergli di provarlo, non prova quello che senti tu.
Se qualcuno non sa quello che vuole, di sicuro non vuole te.
L’amore c’è oppure invece non c’è.
Per quanto faccia male devi respirare, accettare, lasciare andare e ricominciare.
Non dico che non avrai un buco dentro al cuore.
Se qualcuno se ne va non lo rincorrere:
presenze finte sono peggio delle assenze.

(M. Sicignano)

19/04/2026

Indirizzo

CLINICA RISORGIMENTO Viale Risorgimento 283
Forlì
47121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dottoressa Leoni Susanna Naturopata pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dottoressa Leoni Susanna Naturopata:

Scelte rapide

Condividi

Digitare