23/01/2022
Sii Gentile
con i piccoli progressi:
anche il più lungo dei viaggi
inizia da un passo.
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I progressi a volte sono così piccini che ci sembrano inutili e il traguardo così lontano da sembra impossibile raggiungerlo.
Si tende a disprezzare il piccolo progresso perché tutti vorremmo camminare veloci, magari correre e arrivare presto alla meta.
Tante volte però il nostro cammino è fatto di piccoli e faticosi passi, lo sa bene chi segue qualcuno che ha più difficoltà di altri a stare al passo della società.
Lo sanno bene i genitori che seguono figli che faticano a stare al passo della classe o che devono arrivare ai parametri stabiliti da un certo protocollo.
Lo so bene io quando ogni giorno cerco di capire se una delle mie figlie ha fatto progressi col linguaggio e li misuro, li conto, li numero e mi sembrano sempre troppo piccoli e corti.
Lo sanno bene tutti quelli e tutte quelle che cercano di stare al passo di una presunta normalità. Il passo comune, a volte, è troppo veloce e dobbiamo seguire un altro passo: il nostro.
Nessun passo e nessun progresso è inutile, per quanto piccolo possa essere.
Nessun progresso va ignorato, anzi, va festeggiato, va salutato con gioia per dargli coraggio.
I progressi si costruiscono nella fiducia, nella gioia e nel sorriso, non nella frustrazione e nella caduta libera dell'autostima.
Non otterremo più progressi arrabbiandoci, pretendendo cose impossibili e denigrando noi stessi o chi abbiamo davanti.
Qualsiasi viaggio, anche il più lungo, il più complicato, il più bello, il più ardito, inizia da un solo passo e, magari, quel primo passo è stato piccolo e incerto.
Sii Gentile con quel piccolo progresso, con quel timido passo, con quel miglioramento, circondalo di fiducia e rispetto.
Fai sentire a quella persona che non ritieni inutile e ridicolo quel lento incedere.
Guardare sempre al traguardo, specie se è lontano, ci demotiva, allora dobbiamo concentrarci sui nostri piedi e non sulla distanza che ci separa.
Un giorno alzeremo gli occhi e ci troveremo incredibilmente vicine (o vicini) alla nostra meta, senza sapere bene quanti passi sono stati fatti, quanti progressi, quanto tempo, sapremo solo di essere arrivate/i.