06/02/2022
Riflettevo sull’utilità del voler essere a tutti i costi “speciali”. È una domanda che tempo fa mi pose il caro Roberto Lorenzini nel corso di una supervisione di una paziente che periodicamente soffriva ed entrava in stati mentali dolorosissimi quando “l’altro” in qualche modo la faceva sentire “normale”. Mi disse “Katia…è già tanto difficile essere normali perché la tua paziente vuole essere speciale”. Mi si aprí un mondo…e cominciai ad appassionarmi alle teorie sull’attaccamento. Agli schemi che intrappolano troppo spesso i nostri pazienti, schemi rigidi che portato ricorsivamemte a soffrire. Una risposta c’è, spesso collegata alle prime relazioni che abbiamo costruito a partire dalla nascita. Nel percorso di una psicoterapia scoprire che una spiegazione a tutto il dolore c’è è da un lato “drammatico” dall’altro “rassicurante”. Rassicurante quasi come l’abbraccio che affannosamente cerchiamo da una vita intera. L’abbraccio che ci fa sentire amabili, degni d’amore anche se smettiamo di renderci iperdisponibili ed efficaci col mondo intero. Siate normali.