05/06/2026
Eri arrivata ai tre mesi.
Dopo tutto quello che avevi passato — i tentativi, le speranze, le attese — eri arrivata a quel punto.
Quello in cui pensi di poter finalmente respirare.
Eri lì, sul lettino.
Guardavi lo schermo.
E dentro c'era il vuoto.
Non si tratta della perdita in sé.
Si tratta di quel momento esatto.
Di quello che ti aspettavi di vedere su quello schermo.
Un battito.
Un movimento.
Qualcosa.
E non c'era.
E nessuno — nessun medico, nessun protocollo, nessun centro — ti aveva preparata a questo.
Nessuno ti aveva spiegato che forse c'era qualcosa che andava guardato prima.
Non per colpevolizzarti.
Non per dirti che avresti potuto fare di più.
Ma perché quello che hai vissuto aveva una causa reale.
E quella causa merita una risposta.
Non il silenzio.
Non 'può capitare.'
Non 'riprova.'
Una risposta vera.