Dr.a Elena Tsoutsis

Dr.a Elena Tsoutsis Psicologa clinica e dinamica specializzata in psicoterapia analitica.

📝Ci sono poesie che non hanno bisogno di essere spiegate.🇬🇷 Kavafis scrive di ciò che resta. Di ciò che abbiamo desidera...
18/08/2026

📝Ci sono poesie che non hanno bisogno di essere spiegate.

🇬🇷 Kavafis scrive di ciò che resta. Di ciò che abbiamo desiderato, di ciò che non è accaduto, delle scelte che ci hanno portato altrove e del tempo che, mentre passa, continua a dare un significato diverso alle nostre esperienze.

🧿Forse è proprio questo a rendere i suoi componimenti così attuali: raccontano l’esperienza umana senza cercare di semplificarla.

🏺Nelle sue poesie non c’è la promessa di poter tornare indietro o di dare un ordine a tutto. C’è piuttosto l’invito a guardare ciò che è stato e ciò che siamo diventati, senza sottrarre complessità alla nostra storia.

🪬Ecco un piccolo carosello di versi da leggere lentamente e portare con sé, magari tornando su quelli che, per qualche ragione, hanno qualcosa da dirci.



📿 PREGHIERA.
I flutti del mare han rapito il marinaio. —
Ignara la madre un lungo cero accende
dinnanzi alla Panagia perché di nuovo
tornino i bei giorni: al vento tende l’orecchio.
Supplice prega e ancora prega:
triste e intenta l’ascolta l’immagine:
sa, lei, che il figlio più non tornerà.

➿ΜΟΝΟΤΟΝΙΑ.
Giorno monotono segue a eguale
monotono giorno.
Stesse identiche
cose monotone ripetiamo in modo monotono,
identici momenti ci sovrastano e se ne vanno.
Passa il mese e un altro ancor ne porta.
Facile è prevedere le cose che avverranno.
Sono le uggiose cose di ieri.
Alla fine il domani non cela l’aspettativa di un altro giorno.

🧱MURA.
Senza riguardo alcuno, né decenza o pietà
robuste ed erte mura m’han costruito attorno.
E ora, senza forze, sono qui e mi dispero.
Ad altro non attendo: tal dura sorte mi consuma.
Tante le cose che fuori fare dovevo.
Durante l’opera assente fui, purtroppo, ma nè voci nè rumore alcuno io udiva.
Dal mondo mi hanno escluso, senza che m’accorgessi.

📚⛱️Agosto, psicoanalisi e libri da leggere sotto l’ombrellone!📚Tre storie estive, tre modi molto diversi di raccontare i...
13/08/2026

📚⛱️Agosto, psicoanalisi e libri da leggere sotto l’ombrellone!

📚Tre storie estive, tre modi molto diversi di raccontare il desiderio, il corpo, la gelosia e quella strana zona di confine in cui qualcosa dentro di noi sta cambiando.

📋Per la classifica di agosto, ho scelto tre libri che, senza essere “di psicoanalisi”, offrono ugualmente moltissimi spunti per riflettere mantenendo uno sguardo psicoanalitico sui nostri “accadimenti” interiori.

🌊 Agostino — Alberto Moravia (1943).
☀️ Bonjour tristesse — Françoise Sagan (1954).
👙 L’amante — Marguerite Duras (1984).



📕 Alberto Moravia — Agostino.

⚡️ Un’estate in cui il corpo cambia e, con lui, cambia lo sguardo sul mondo.
Agostino racconta quel momento perturbante in cui la sessualità irrompe nella coscienza e l’infanzia non basta più a proteggere dal desiderio, dalla vergogna e dal confronto con l’altro.

📙Françoise Sagan — Bonjour tristesse.

🏝️ Dietro la leggerezza di un’estate al mare si muovono gelosia, desiderio e paura di perdere l’oggetto amato.
Cécile sembra voler giocare con i sentimenti degli altri, ma forse sta soprattutto cercando di difendersi dall’angoscia della separazione e dalla possibilità di non essere più al centro del desiderio.

📔Marguerite Duras — L’amante.

🔥 Il desiderio qui non è solo qualcosa che accade: è qualcosa che si ricorda, si reinventa e si racconta.
Duras torna sul proprio passato per interrogare il rapporto tra corpo, desiderio e identità, mostrando come la memoria possa diventare uno spazio psichico in cui continuare a incontrare ciò che ci ha trasformati.

🔆Tre estati, tre forme del desiderio.

✍️ Vi lascio tre frasi evocative, una per libro…

📕«Nei primi giorni d’estate, Agostino e sua madre uscivano tutte le mattine sul mare in pattino», A. Moravia.

📙«Mi rendevo conto che la spensieratezza è l’unico sentimento capace di ispirare la nostra vita senza avere argomenti con cui difendersi», F. Sagan.

📔«In quel paese non ci sono stagioni: siamo in un’unica stagione, calda, monotona. Niente primavera, niente rinascita», M. Duras.

Voi quale mettereste al primo posto?
Ditemelo nei commenti!💬

📘“L’uomo e i suoi simboli”, di Carl Gustav Jung, esplora il linguaggio dell’inconscio attraverso i sogni, gli archetipi ...
12/08/2026

📘“L’uomo e i suoi simboli”, di Carl Gustav Jung, esplora il linguaggio dell’inconscio attraverso i sogni, gli archetipi e i simboli che abitano la psiche umana.
Un’opera pensata per avvicinare la psicologia analitica alla vita quotidiana e comprendere come immagini e simboli possano esprimere contenuti profondi dell’inconscio, accompagnandoci nel processo di conoscenza di noi stessi.

11/08/2026

𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐋'𝐀𝐌𝐎𝐑𝐄 𝐄 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐒𝐄𝐒𝐒𝐎

C'è, a mio avviso, una differenza fondamentale tra fare l'amore e fare sesso.

Fare l'amore ha bisogno del corpo di chi si ama: di quel corpo e non di un altro. L'amore trasforma un corpo fatto di parti in un corpo intero e unico.

Il sesso, invece, può ridurre il corpo alle sue zone erogene, facendone un oggetto di godimento. Anche quando coinvolge il corpo intero, può trattarlo come una sola grande zona erogena.

Per fare l'amore servono amore e desiderio. Per fare sesso può bastare il godimento; e l'amore, talvolta, può persino essere percepito come un impedimento.

In una prospettiva lacaniana, le pulsioni restano sempre parziali: non esiste una pulsione genitale capace di riunificarle definitivamente. È allora l'amore, più che il primato genitale, a tentare di ric0mporre la frammentarietà delle pulsioni.

Il sesso può rendere un corpo intercambiabile.
L'amore, al contrario, rende un corpo insostituibile:

Il sesso riduce un corpo ad un corpo qualunque.
Al contrario, l'amore fa di un corpo qualunque un corpo unico.

Quello della persona amata.

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⛱️L’estate può essere una stagione ambivalente.🌻Per alcuni rappresenta riposo, libertà e possibilità di incontro.👁️‍🗨️Pe...
11/08/2026

⛱️L’estate può essere una stagione ambivalente.

🌻Per alcuni rappresenta riposo, libertà e possibilità di incontro.

👁️‍🗨️Per altri può rendere più evidente una solitudine già presente, amplificando il confronto con ciò che sembra mancare: relazioni, amicizie, intimità, appartenenza.

Ψ Da una prospettiva psicodinamica, è importante non fermarsi alla domanda “Perché sono solo?”, ma provare ad ascoltare la funzione che quella solitudine svolge e il ruolo che assume nella vita psichica. È una scelta? Una necessità? Una difesa? La conseguenza di una perdita? Un modo per proteggersi dal rifiuto?

➰L’importante è che il confronto con la propria interiorità non si trasformi in isolamento. La solitudine può essere uno spazio di individuazione quando permette un incontro più autentico con sé. Può diventare invece un rischio quando si trasforma in ritiro, malinconia, confronto sociale, perdita di contatto con sé o convinzione di non appartenere.

🕶️Forse la domanda da portare con sé quest’estate non è “Come faccio a non sentirmi solo?”, ma “Che cosa sta cercando di dirmi la mia solitudine?”. E se la risposta è difficile da ascoltare da soli, anche chiedere aiuto può essere una prima forma di relazione con sé!

Leggi il post completo sul mio profilo ig! .aelena

🌏 L’Io Globalizzato e il Mondo.👤L’Io dei nostri giorni, i giorni della globalizzazione, è spesso un Io apatico, consumat...
10/08/2026

🌏 L’Io Globalizzato e il Mondo.

👤L’Io dei nostri giorni, i giorni della globalizzazione, è spesso un Io apatico, consumatore vorace, avido, insicuro e narcisisticamente onnipotente, parassitario e acquisitivo, spesso spettatore indifferente dell’erosione del suo legame con la terra e col prossimo.

😶‍🌫️Al contrario, chi ancora si sente più vicino a queste dimensioni o ne desidera il recupero, in questo contesto ormai compromesso, è frequentemente immerso nell’ansia e nel disagio, apparendo disorientato e angosciato, davanti a paure indeterminate, difficili da spiegare.

📙H. Arendt, Vita Activa, La condizione umana, Bompiani, 2019.
📘E. Pulcini, La cura del mondo, Bollati Boringhieri, 2009.

01/08/2026

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🍿Rassegna “AL CINEMA CON LA PSICOLOGA”.🎥I film d’autore esplorano l’esperienza dell’esistenza umana nella sua profondità...
31/07/2026

🍿Rassegna “AL CINEMA CON LA PSICOLOGA”.

🎥I film d’autore esplorano l’esperienza dell’esistenza umana nella sua profondità fenomenologica.

📝La pianista, Elfriede Jelinek, 1983.
Una delle opere più importanti dell’autrice E. Jelinek. Esplora i temi di dominio familiare, repressione emotiva, condizione femminile, rapporto tra potere e desiderio, sessualità e violenza psicologica. Affronta e critica convenzioni e miti culturali e musicali e della rispettabilità sociale borghese viennese, con un linguaggio tagliente, metaforico, disturbante, senza sconti.
🎬La pianista, Michael Haneke, 2001. L’omonimo adattamento cinematografico, presentato al Festival di Cannes, scritto e diretto dal grande regista M. Haneke, è una delle opere drammatiche e psicologiche più incisive del cinema europeo contemporaneo. Riprese statiche, silenzi lunghi, personaggi profondamente caratterizzati, musica classica (in particolare le opere di Schubert e Schumann) contribuiscono alla costruzione emotiva del racconto. Come sempre, Haneke è capace di mettere lo spettatore di fronte a situazioni moralmente e psicologicamente complesse.

📝L'uomo duplicato, José Saramago, 2002.
Il romanzo è una delle esplorazioni più incisive dell'autore sui temi dell’identità, dell’unicità, del doppio (doppelgänger), del libero arbitrio e della paura di perdere se stessi. La vicenda esplora la fragilità dell'individuo, il peso delle scelte e il rapporto tra realtà e percezione, unendo suspense psicologica e riflessione filosofica. Scrittura articolata, punteggiatura non convenzionale e dialoghi intriganti creano un flusso testuale che privilegia la riflessione ironica-filosofica rispetto all’azione.
🎬Enemy, Denis Villeneuve, 2013.
Il romanzo ha ispirato il film Enemy, diretto da D. Villeneuve e interpretato da J. Gyllenhaal in un doppio ruolo. L'adattamento è una libera reinterpretazione della storia, che però mantiene il nucleo tematico sull'identità. Il film è deliberatamente ambiguo e caratterizzato da tonalità giallo-ocra, immagini surreali e simboli ricorrenti, come i ragni. Una vera opera di culto per la sua atmosfera inquietante, il simbolismo enigmatico e il finale tra i più discussi del cinema contemporaneo.

📝L’avversario, Emmanuel Carrère, 2000.
Un romanzo-verità basato su un fatto di cronaca reale, quella di Jean-Claude Romand: uomo che per quasi vent'anni costruì una vita fondata sulla menzogna prima di sterminare la propria famiglia quando rischiò di essere smascherato.
🎬L’avversario, Nicole Garcia, 2002.
Il film, presentato al Festival di Cannes, è diretto da N. Garcia con un approccio osservativo e psicologico e si focalizza sull'isolamento del protagonista, sul peso delle sue bugie e sulla costruzione di un'identità fittizia. La colonna sonora, dell’eccellente compositore Angelo Badalamenti, contribuisce a creare un'atmosfera inquieta e malinconica.

Sfoglia il carosello! 🤩 Tu hai letto il libro o visto il film? 📚🎞️

30/07/2026

L’isola greca era ancora poco conosciuta fino al 1956, l’anno in cui Sophia Loren arrivò con una produzione di Hollywood per girare Il ragazzo sul delfino Leggi

30/07/2026

30 Luglio 2026: Giornata Internazionale dell’amicizia🪷

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Formigine
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