19/08/2026
Ci sono progetti che, prima ancora di diventare realtà, abitano dentro di noi per molto tempo.
Nascita.
Di sogni, progettazioni, costruzioni, nuovi inizi.
Di qualcosa che prima non c’era e che, piano piano, trova il modo di esistere.
Continuo a tornare su una parola: generatività.
Non è solo mettere al mondo dei figli.
È dare vita a qualcosa.
È immaginare una possibilità e iniziare a costruire le condizioni perché possa diventare reale.
E oggi, da testimone dei piccoli e grandi passi che le persone che incontro fanno ogni giorno, sono qui a condividere il mio piccolo-grande passo: il mio studio.
Un luogo che parla di me, della mia storia e del modo in cui immagino il mio lavoro.
Ogni dettaglio è stato pensato, cercato, discusso, messo in dubbio.
Alcuni sono stati cambiati anche più volte.
E sì, manca ancora qualcosa — per esempio, devo appendere i quadri — ma forse è proprio questo il bello: le cose non devono essere necessariamente perfette per poter esistere e cominciare.
Sono emozionata.
Entusiasta.
E sì, anche un po’ spaventata.
Negli ultimi mesi questo progetto ha occupato gran parte dei miei pensieri, del mio tempo libero, delle mie conversazioni e — lo ammetto — anche delle mie preoccupazioni.
Mi ha insegnato che costruire qualcosa significa anche cambiare idea, accettare compromessi, aspettare, ricominciare e trovare nuove strade.
Ma soprattutto mi ha ricordato che:
un progetto nasce da chi lo immagina,
ma prende davvero vita quando incontra le persone per cui è stato pensato.
E adesso questo spazio è pronto per incontrarle.
Per accogliere storie, domande, cambiamenti, fatiche e possibilità.
Perché, in fondo, la terapia è anche questo:
creare lo “spazio” in cui qualcosa di nuovo possa nascere.
📍Mi trovate in Via Germania 26 a Camin Padova.