25/08/2020
Oggi ho avuto un colloquio di lavoro,
ed è emerso un problema che in molti sperimentano nella propria vita, con notevoli disagi sulla conduzione di una vita normale:
gli attacchi di panico.
Fronteggiare un attacco di panico può mettere a dura prova il sistema nervoso ed endocrino di chi ne fa esperienza.
È un disturbo frequente sia nei giovani che negli adulti, e colpisce indistintamente persone di sesso maschile o femminile.
Cosa fare se vi trovate a fronteggiare un attacco di panico?
La risposta è tutt'altro che semplice.
La paura che si sperimenta durante un attacco di panico blocca totalmente l'individuo.
La sensazione è quella di stare per morire.
Il respiro diventa affannoso e parte il cuore a mille. La tachicardia può essere accompagnata da eritemi, rossore al viso,
e, talvolta, lacrimazione agli occhi.
Cercate un posto tranquillo.
Allontanatevi dalla calca della gente,
che spesso in questi momenti viene avvertita come una potenziale minaccia alla vostra incolumità.
Respirate profondamente, lentamente, e focalizzatevi su un ricordo di un momento di estrema calma e tranquillità.
Immaginate di trovarvi nella vostra stanza preferita di casa, al sicuro.
Poco alla volta i sintomi si faranno più lievi, per lasciare spazio all'omeostasi corporea, una condizione ottimale di equilibrio tra mente e corpo, nel qui ed ora.
Potete tenere delle benzodiazepine con voi, e all'occorrenza assumere qualche goccia per avere un aiuto farmacologico
per ritrovare la calma.
Una volta che il peggio è passato la maggior parte delle persone che hanno avuto questa terribile esperienza per la prima volta potrebbero vivere con la paura costante di un'altra crisi.
Cosa fare:
intraprendete un percorso di psicoterapia,
per trovare i nodi e i blocchi emotivi che vi hanno portato ad accumulare tante tensioni emotive. Vedrete che un poco alla volta riuscirete a ritrovare la fiducia in voi stessi, e soprattutto troverete una maggiore confidenza con quelle emozioni che al culmine possono essere nocive a tal punto da creare una paura estrema.
A volte la paura è in concomitanza alla socio fobia, cioè la paura della folla, delle persone estranee.
Prendete confidenza con i vostri stati interiori.
Analizzate quali parole vi hanno innescato il panico, e soprattutto ascoltate voi stessi.
Sono sicuro che ognuno di voi ha tutti gli strumenti necessari per vivere una socialità sana e per guarire totalmente da questo brutto disturbo.
Per approfondimenti, rimango a vostra completa disposizione.
Dott. Andrea Rinci