Dott.ssa Lucia De Cristofaro

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Dott.ssa Lucia De Cristofaro Psicologa/Psicoterapeuta cognitivo comportamentale - Psicodiagnosta

A volte il tempo per fermarsi c’è.Quello che manca è la sensazione di potersi davvero fermare.Ti siedi, ma nel frattempo...
28/09/2026

A volte il tempo per fermarsi c’è.

Quello che manca è la sensazione di potersi davvero fermare.

Ti siedi, ma nel frattempo pensi a cosa manca in casa, a cosa dovrai fare dopo, a quello che serve ai bambini, a una cosa che non devi dimenticare.

E così anche un momento libero viene riempito mentalmente.

Non significa che ogni pensiero debba essere eliminato, né che per stare meglio basti “prendersi più tempo per sé”.

Può essere utile, però, iniziare a osservare cosa accade proprio quando quel tempo arriva.

Riesci a stare ferma senza sentirti in dovere di renderlo produttivo?

Oppure appena ti fermi compare subito un “dovrei…”?

Salva le 4 domande del carosello e, se ti va, raccontamelo nei commenti:

quando hai finalmente un po’ di tempo per te, riesci davvero a staccare?

“Come ti senti?”“Non lo so.”A volte facciamo questa domanda ai bambini aspettandoci una risposta che, in realtà, richied...
21/09/2026

“Come ti senti?”
“Non lo so.”

A volte facciamo questa domanda ai bambini aspettandoci una risposta che, in realtà, richiede una competenza tutt’altro che semplice.

Per riuscire a dire “sono arrabbiato”, “sono triste” o “ho paura”, un bambino deve prima imparare a riconoscere le diverse emozioni, distinguerle e associare a ciò che sente una parola.

Ed è proprio per questo che ho scelto di consigliarvi 📚 “Le mie emozioni. E tu… come ti senti?” di Marina Pinato, Giunti.

Non è un libro di storie.

È un piccolo libro illustrato che accompagna i bambini alla scoperta di diverse emozioni: gioia, rabbia, paura, tristezza, stupore, disgusto… fino ad arrivare allo specchio nell’ultima pagina, che invita il bambino a rivolgere l’attenzione anche verso di sé.

Ed è questo l’aspetto che trovo interessante.

Il genitore può utilizzarlo non soltanto per “insegnare il nome” delle emozioni, ma per costruire gradualmente un vocabolario emotivo insieme al bambino.

Durante la lettura possiamo soffermarci su un’emozione e, con naturalezza, provare a chiedere:

💭 “Ti è mai capitato di sentirti così?”
💭 “Quando sei arrabbiato, dove lo senti nel corpo?”
💭 “Che faccia fai quando sei molto felice?”

Non è necessario fare tutte le domande e, soprattutto, non dobbiamo trasformare la lettura in un interrogatorio.

Possiamo nominare, osservare, fare un esempio nostro e lasciare che il bambino partecipi secondo i suoi tempi.

Perché prima di chiedergli di raccontarci ciò che sente, possiamo aiutarlo a costruire le parole per poterlo fare.

Questo è il primo libro con cui inauguro una nuova rubrica del mio profilo: selezionerò libri, giochi e altre risorse che ritengo interessanti da utilizzare nella quotidianità con i bambini, spiegandovi anche perché li consiglio e come utilizzarli.

🔗 Se vuoi vedere questo libro, lo trovi tra le risorse che consiglio nel link in bio. Link affiliato Amazon

Dott.ssa Lucia De Cristofaro
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

Quando in famiglia ogni “no”, una regola o una semplice routine rischiano di trasformarsi in uno scontro, è facile inizi...
15/09/2026

Quando in famiglia ogni “no”, una regola o una semplice routine rischiano di trasformarsi in uno scontro, è facile iniziare a chiedersi:

“Qual è la strategia giusta?”

E così si prova un consiglio, poi un altro.
Una tecnica sembra funzionare per qualche giorno, un’altra per niente.

Ma nelle difficoltà comportamentali raramente esiste una strategia educativa valida per ogni bambino e per ogni situazione.

Prima di scegliere cosa fare, è importante comprendere cosa sta accadendo: quando compare quel comportamento, cosa lo precede, cosa succede dopo e quale funzione può avere in quella specifica situazione.

È uno dei principi alla base del Parent Training.

Non un percorso per dirti come dovresti crescere tuo figlio e nemmeno una raccolta di “trucchi” per farlo obbedire.

È un lavoro che aiuta i genitori ad acquisire un metodo e strumenti concreti per affrontare, con maggiore consapevolezza, situazioni come oppositività, scoppi di rabbia, difficoltà con regole e limiti, routine, richieste e altri comportamenti che possono rendere complessa la quotidianità familiare.

E per chiedere supporto non è necessario che ci sia una diagnosi.

Sto preparando un nuovo percorso online di Parent Training in piccolo gruppo, dedicato proprio ai genitori che vogliono imparare a comprendere meglio queste dinamiche e utilizzare strategie educative in modo più consapevole nella vita di tutti i giorni.

Le iscrizioni non sono ancora aperte.

Se vuoi ricevere le informazioni sul progetto appena saranno disponibili, c’è una sola cosa da fare:

scrivimi “PARENT” in privato.

Dott.ssa Lucia De Cristofaro
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

Ci sono cambiamenti della maternità di cui si parla molto.E poi ce ne sono altri che una donna spesso si accorge di vive...
10/09/2026

Ci sono cambiamenti della maternità di cui si parla molto.
E poi ce ne sono altri che una donna spesso si accorge di vivere solo quando prova a chiedersi: “E io, dove sono finita?”

Diventare mamma può cambiare profondamente priorità, ritmi, pensieri, relazioni. E, in mezzo a tutto questo, può accadere che lo spazio dedicato a sé diventi sempre più piccolo.

Non credo che il punto sia tornare alla donna che si era prima.

Perché nel frattempo siamo cambiate. Abbiamo attraversato esperienze, acquisito nuovi ruoli, scoperto parti di noi che forse non conoscevamo.

Il punto, piuttosto, è riuscire a riconoscersi anche dentro questo cambiamento.

Sei anni fa sono diventata mamma anch’io. Alcuni di questi passaggi li ho conosciuti personalmente; oggi, come psicoterapeuta, incontro donne che raccontano stanchezza, carico mentale, senso di colpa, ansia, difficoltà a ritagliarsi uno spazio o semplicemente la sensazione di essersi messe per troppo tempo in fondo alla lista.

E prendersi cura del proprio benessere psicologico non significa togliere qualcosa ai propri figli. Significa riconoscere che, accanto al ruolo di madre, continuano a esistere bisogni, emozioni, relazioni, desideri e parti della propria identità che meritano ascolto.

Per questo qui continueremo a parlare di bambini, genitorialità e relazione genitore-figlio, ma inizieremo a parlare un po’ di più anche delle donne che ci sono dietro il ruolo di mamma. 🤍

E vorrei iniziare proprio da voi:

Da quando sei diventata mamma, qual è la parte di te che senti essere cambiata di più?

Se te la senti, raccontamelo nei commenti.
E se leggendo hai pensato a un’altra donna, puoi condividere con lei questo post. Oppure salvalo, per tornarci quando ne sentirai il bisogno.

Sai come sta tuo figlio. Sai quando qualcosa lo preoccupa, quando è stanco, quando ha bisogno di te.Ma quando qualcuno c...
08/09/2026

Sai come sta tuo figlio. Sai quando qualcosa lo preoccupa, quando è stanco, quando ha bisogno di te.
Ma quando qualcuno chiede “E tu, come stai?”, cosa rispondi?

A volte la risposta è semplicemente: “Sono stanca.”

Altre volte, però, è più difficile trovare le parole.

Perché sei talmente abituata a essere “in funzione” — organizzare, ricordare, prevedere, risolvere, occuparti degli altri — che capire cosa stia succedendo dentro di te può diventare meno immediato.

Magari continui a fare tutto ciò che devi fare.
Lavori, accompagni, organizzi, rispondi, ti occupi della famiglia.

Eppure senti che qualcosa pesa.

Non sai se hai semplicemente bisogno di riposare, se sei sotto stress da troppo tempo o se ci sono emozioni e bisogni che continui a rimandare.

E no, questo non significa necessariamente che ci sia qualcosa che non va.

Ma anche ciò che senti tu merita di essere ascoltato e compreso.

Molte persone mi conoscono per il mio lavoro con bambini, adolescenti e famiglie. È una parte importante di ciò che faccio.

Ma come Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale seguo anche adulti e donne che scelgono di iniziare un percorso per se stesse: per comprendere meglio ciò che stanno vivendo, affrontare ansia e stress, lavorare sulle proprie emozioni, sull’autostima, sulle relazioni o attraversare un momento di cambiamento.

Puoi arrivare da me preoccupata per tuo figlio.

Ma puoi arrivare anche senza dover parlare di tuo figlio.

Questa volta possiamo parlare di te.

E allora oggi ti lascio una domanda semplice:

se qualcuno ti chiedesse davvero “come stai?”, cosa risponderesti?

Se ti va, puoi scriverlo nei commenti anche con una sola parola.
E se leggendo hai pensato a un’altra donna, puoi condividere questo post con lei. 🤍

📍 Frattamaggiore (Napoli)
💻 Percorsi anche online

Capricci, urla, “NO” continui, opposizione alle regole… e la sensazione di non sapere più come intervenire? 🤍Spesso, qua...
04/09/2026

Capricci, urla, “NO” continui, opposizione alle regole… e la sensazione di non sapere più come intervenire? 🤍

Spesso, quando un bambino mette in atto un comportamento difficile, noi adulti ci concentriamo su come farlo smettere. Ma possiamo anche imparare a rinforzare e “allenare” i comportamenti positivi che vogliamo vedere più spesso. 🌱

Per questo ho realizzato il mio e-book
📖 “Gestire i Comportamenti Oppositivi nei Bambini”

Una guida pratica pensata per genitori che desiderano avere strategie concrete da applicare nella quotidianità, per favorire la collaborazione, rinforzare i comportamenti positivi e gestire con maggiore consapevolezza i momenti più difficili.

✨ All’interno troverai spiegazioni, esempi pratici, tecniche validate e strumenti da utilizzare nella vita di tutti i giorni.

Dove puoi trovarlo?
🌐 Vai su dottssaluciadecristofaro.com
⬇️ Scorri verso il basso nella pagina iniziale
📖 Troverai l’e-book e potrai scaricarlo direttamente da lì.

Oppure, se preferisci, scrivi “GUIDA” nei commenti e ti invierò direttamente il link. 💌

Piccoli cambiamenti nel modo in cui rispondiamo ai comportamenti possono produrre grandi cambiamenti nella relazione. 🤍

Dott.ssa Lucia De Cristofaro
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

02/09/2026

✨ Un nuovo spazio, un nuovo inizio.

Da oggi vi accolgo nel mio nuovo studio a Frattamaggiore. 🤍
Un luogo che ho scelto e pensato perché potesse essere accogliente, riservato e capace di far sentire a proprio agio chiunque entri da quella porta.

Cambia lo spazio, ma non cambia ciò che per me conta di più: prendermi cura delle persone e dei loro percorsi, un passo alla volta. 🌿

Benvenuti nel mio nuovo studio. 🤍

📍 Via Carmelo Pezzullo 83 – Frattamaggiore (NA)

Dott.ssa Lucia De Cristofaro
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

“Mio figlio urla per tutto.”È una delle frasi che ascolto più spesso dai genitori.Quando un bambino esplode, è normale s...
22/06/2026

“Mio figlio urla per tutto.”

È una delle frasi che ascolto più spesso dai genitori.

Quando un bambino esplode, è normale sentirsi frustrati, stanchi e a volte impotenti.

Ma non sempre ciò che vediamo è solo un capriccio.

Dietro molti comportamenti difficili possono esserci emozioni che il bambino non riesce ancora a riconoscere, comprendere o esprimere in modo adeguato.

Questo non significa eliminare le regole.

Significa intervenire in modo più efficace.

Perché capire il motivo di un comportamento è il primo passo per cambiarlo.

💬 Ti ritrovi in questa situazione?

Scrivimi nei commenti quanti anni ha tuo figlio e qual è il comportamento che ti mette più in difficoltà.

Salva questo post per rileggerlo quando ne avrai bisogno.



Per anni, attraverso questo profilo, ho parlato di bambini, adolescenti, difficoltà comportamentali, ADHD, ansia e genit...
17/06/2026

Per anni, attraverso questo profilo, ho parlato di bambini, adolescenti, difficoltà comportamentali, ADHD, ansia e genitorialità.

E continuerò a farlo.

Ma c’è una cosa che, seduta dopo seduta, ho iniziato a vedere sempre più chiaramente.

Dietro molti bambini che soffrono, si agitano o faticano a gestire le proprie emozioni, c’è spesso una mamma che da troppo tempo ha smesso di ascoltare le proprie.

Una mamma che si prende cura di tutti.

Che organizza tutto.

Che pensa a tutti.

Che sostiene tutti.

Ma che, quando si tratta di sé stessa, si mette sempre all’ultimo posto.

In questi anni ho incontrato tante mamme che si sentivano in colpa anche solo per concedersi un’ora libera.

Mamme che non ricordavano l’ultima volta che avevano fatto qualcosa per il proprio benessere.

Mamme che si sentivano egoiste se chiedevano aiuto.

Eppure c’è una verità che vorrei condividere con tutte voi.

Prendersi cura di sé non significa trascurare i propri figli.

Significa avere le energie emotive per esserci davvero.

Perché una mamma che sta bene non è una mamma perfetta.

È una mamma più presente.
Più serena.
Più paziente.
Più consapevole.

Per questo motivo, accanto ai temi che da sempre fanno parte del mio lavoro, da oggi inizieremo a parlare anche di:

💚 maternità

💚 carico mentale

💚 autostima

💚 benessere psicologico delle mamme

💚 senso di colpa

💚 rapporto con sé stesse

Perché aiutare una famiglia significa anche aiutare chi ogni giorno si prende cura della famiglia.

E forse è arrivato il momento di ricordarti che anche tu meriti attenzione, ascolto e cura.

🌿 Adesso raccontamelo nei commenti:

Quando è stata davvero l’ultima volta che hai fatto qualcosa solo per te?

Oppure scrivi semplicemente:

“È il momento”

se senti che è arrivato il momento di ricominciare a prenderti cura anche di te stessa.

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Via Carmelo Pezzullo 83
Frattamaggiore
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