10/09/2026
Ci sono cambiamenti della maternità di cui si parla molto.
E poi ce ne sono altri che una donna spesso si accorge di vivere solo quando prova a chiedersi: “E io, dove sono finita?”
Diventare mamma può cambiare profondamente priorità, ritmi, pensieri, relazioni. E, in mezzo a tutto questo, può accadere che lo spazio dedicato a sé diventi sempre più piccolo.
Non credo che il punto sia tornare alla donna che si era prima.
Perché nel frattempo siamo cambiate. Abbiamo attraversato esperienze, acquisito nuovi ruoli, scoperto parti di noi che forse non conoscevamo.
Il punto, piuttosto, è riuscire a riconoscersi anche dentro questo cambiamento.
Sei anni fa sono diventata mamma anch’io. Alcuni di questi passaggi li ho conosciuti personalmente; oggi, come psicoterapeuta, incontro donne che raccontano stanchezza, carico mentale, senso di colpa, ansia, difficoltà a ritagliarsi uno spazio o semplicemente la sensazione di essersi messe per troppo tempo in fondo alla lista.
E prendersi cura del proprio benessere psicologico non significa togliere qualcosa ai propri figli. Significa riconoscere che, accanto al ruolo di madre, continuano a esistere bisogni, emozioni, relazioni, desideri e parti della propria identità che meritano ascolto.
Per questo qui continueremo a parlare di bambini, genitorialità e relazione genitore-figlio, ma inizieremo a parlare un po’ di più anche delle donne che ci sono dietro il ruolo di mamma. 🤍
E vorrei iniziare proprio da voi:
Da quando sei diventata mamma, qual è la parte di te che senti essere cambiata di più?
Se te la senti, raccontamelo nei commenti.
E se leggendo hai pensato a un’altra donna, puoi condividere con lei questo post. Oppure salvalo, per tornarci quando ne sentirai il bisogno.