18/06/2026
Oggi è venuto a studio un ragazzo. Parlavamo della sua relazione e, a un certo punto, ha usato un'immagine potentissima. Mi ha detto: “A volte mi sento come il protagonista di Shutter Island. Mi sento il 'pazzo' della situazione... inizio a pensare che forse sono io quello sbagliato, e che il resto del mondo sia normale”.
Hai presente quel dubbio profondo che si prova guardando quel film? Quel momento in cui non capisci più quale sia la realtà.
A volte, questo thriller psicologico non si consuma sullo schermo, ma all’interno di un rapporto affettivo.
Succede quando cerchi di portare avanti una relazione basata sulla fiducia, sulla libertà e sull'assenza di controllo. Non sei geloso? Non sei possessivo? Rifiuti i giochi di potere?
Eppure, dall'altra parte, questa tua sanità viene letta come "disinteresse", e vieni provocato continuamente: “Ma perché non reagisci?”, “Lo fai per ripicca?”, “Allora non ti importa di me?”.
A forza di essere messi sotto accusa per il fatto di essere "sani", si rischia di cadere in un grande inganno. Si inizia a pensare: “Forse sono io quello strano? Forse dovrei essere tossico e possessivo per dimostrare amore?”.
Questo è il momento esatto in cui, provocazione dopo provocazione, rischiamo di perdere la nostra integrità.
Mantenersi integri significa:
✨ Non farsi ridefinire dalle insicurezze e dai copioni disfunzionali altrui.
✨ Riconoscere che l'amore non si misura in base al livello di controllo.
✨ Difendere la propria salute mentale, anche quando l'altro cerca di farti dubitare di essa.
Se ti senti costantemente sul banco degli imputati solo perché ti rifiuti di stare al gioco di una relazione tossica, fermati. Non sei tu quello "fuori fuoco". Stai solo cercando di proteggere te stesso.
Custodisci la tua integrità. È il bene più prezioso che hai.