Il Cielo in una Stanza-Centro Clinico Psicologico

Il Cielo in una Stanza-Centro Clinico Psicologico Il Cielo in una stanza è un centro Clinico che si occupa di consulenza psicologica, valutazione e psicoterapia

10/08/2026

“Sotto Pelle”, Roberta Cassetti presenta il suo libro e Boville Ernica diventa teatro di confronto

02/07/2026

Dopo quanto accaduto nei giorni scorsi alla stazione di Frosinone, sentiamo ancora una volta il peso di una realtà che conosciamo bene: per troppe donne e soggettività esposte alla violenza, attraversare gli spazi pubblici significa fare i conti con la paura.
Abbiamo visto il video e alla ragazza coinvolta vogliamo dire, senza esitazioni: noi ti crediamo.
Non sei sola.
La violenza maschile contro le donne non è fatta solo di episodi eclatanti.
Esiste una zona grigia fatta di molestie normalizzate, intimidazioni, sguardi, parole, ricatti, minimizzazioni e silenzi.
È quella cultura che insegna alle donne ad avere paura e agli uomini che tutto sia loro dovuto.
È quella cultura che troppo spesso mette in discussione chi denuncia invece di interrogare chi agisce violenza.
Noi quella zona grigia la rifiutiamo. La nominiamo, la attraversiamo e la combattiamo ogni giorno.
Per questo stiamo organizzando un flashmob aperto a tutta la cittadinanza e rivolgiamo un appello a tutte le associazioni, centri antiviolenza,ai collettivi, alle organizzazioni sindacali, ai partiti,ai movimenti studenteschi e alle realtà del territorio affinché si uniscano a noi.
Scendiamo in piazza per dire che la violenza maschile è un problema politico e strutturale, non un’emergenza occasionale. Scendiamo in piazza per rivendicare città, stazioni e spazi pubblici realmente sicuri, costruiti attraverso la prevenzione, l’educazione al consenso, il riconoscimento della libertà e dell’autodeterminazione di tutte le persone.
Ci vogliamo vive.
Ci vogliamo libere.
Ci vogliamo credute.

Ti aspettiamo il 6 luglio ore 21 nei pressi di Piazzale Kambo (stazione di Frosinone)

👠Centro Antiviolenza “Fammi Rinascere”
🏳️‍⚧️🏳️‍🌈Collettivo Ugualmente
✔️La Zona Grigia

01/07/2026

Abbiamo appreso con rabbia e indignazione di quanto accaduto presso la stazione ferroviaria di Frosinone, dove una ragazza è stata molestata verbalmente da un uomo con frasi sessiste, umilianti e violente.
A lei vogliamo dire una cosa, prima di tutto: sorella, io ti credo.
Se vorrai, puoi contattarci.
Hai tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno.
Ma la violenza non si è fermata alle molestie.
È continuata nei commenti di chi ha insinuato che avrebbe dovuto vestirsi “diversamente”, che “se l’è cercata”, che avrebbe dovuto evitare di provocare.
No. La responsabilità è sempre e solo di chi molesta.
Queste parole non sono semplici opinioni: sono il prodotto di una cultura patriarcale che colpevolizza chi subisce violenza invece di mettere in discussione chi la esercita.
È la cultura dello stupro, che normalizza le molestie, giustifica gli aggressori e pretende di controllare i corpi e la libertà delle donne e delle persone LGBTQIA+.
Noi rivendichiamo un diritto semplice e non negoziabile: poter camminare per strada, prendere un treno, vivere gli spazi pubblici senza paura, senza essere giudicatə, molestatə o colpevolizzatə.
Non saranno i nostri vestiti, i nostri corpi, i nostri orari o le nostre scelte a dover cambiare.
Deve cambiare una società che continua a minimizzare la violenza di genere e ad assolvere chi la compie.
Ci vogliamo liberə.
Ci vogliamo sicurə.
Ovunque.

Frosinone

29/06/2026

Cosa fa davvero uno psicologo?
E cosa, invece, non rientra nel suo ruolo?
Ho raccolto in questa grafica alcuni punti essenziali per fare chiarezza.
Buona lettura ❤️

17/05/2026
17/05/2026

In Italia, ancora oggi, una persona LGBTQIA+ viene aggredita mediamente ogni tre giorni.
Dietro questi numeri non ci sono statistiche astratte, ma vite reali, persone che vivono nella paura, nel silenzio, nell’isolamento e, troppo spesso, nell’assenza di tutela.
Questo dato evidenzia con chiarezza una situazione sociale che non può più essere sottovalutata: esiste un problema concreto di sicurezza, discriminazione e disagio psicologico che richiede attenzione, responsabilità e interventi strutturati.
Non possiamo continuare a considerare questi episodi come casi isolati o emergenze temporanee. Quando una persona viene aggredita per il proprio orientamento affettivo, per la propria identità di genere o semplicemente per essere sé stessa, viene colpito un principio fondamentale: il diritto di esistere liberamente e senza paura.
La politica e le istituzioni hanno il dovere di prendere atto di questa realtà e di intervenire in modo concreto.
Servono maggiori investimenti nella prevenzione, nell’educazione al rispetto e soprattutto nel supporto alle vittime.
È necessario incrementare gli sportelli di ascolto e di aiuto psicologico e legale, creare reti territoriali accessibili, formare operatori competenti e garantire luoghi sicuri in cui chi subisce violenza possa sentirsi accolto, creduto e protetto.
Perché il disagio non nasce solo dall’aggressione fisica, ma anche dalla solitudine, dalla paura di denunciare, dal timore di non essere compresi o tutelati.
Una società realmente civile non si misura soltanto dai diritti scritti, ma dalla capacità concreta di proteggere le persone più esposte alla vulnerabilità e alla discriminazione.
Parlare di queste violenze non significa dividere, ma assumersi una responsabilità collettiva: quella di costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla dignità e sulla libertà di essere sé stessi.
Nessuno dovrebbe sentirsi in pericolo per ciò che è.
E nessuno dovrebbe essere lasciato solo dopo aver subito odio.

Se sei in difficoltà sappi che ci puoi contattare, una rete di psicologi e psicologhe e di avvocati e avvocate sono qui per aiutarti 🏳️‍🌈🏳️‍⚧️

16/05/2026

Il 16 maggio 2026 si celebra, per la prima volta, la Giornata nazionale contro il body shaming, istituita per sensibilizzare cittadine e cittadini sull’importanza di promuovere atteggiamenti e comportamenti rispettosi nei confronti dell’aspetto fisico di ogni persona.
Il body shaming consiste nel denigrare, giudicare o ridicolizzare il corpo e l’aspetto fisico altrui, alimentando insicurezze, vergogna ed esclusione.
È fondamentale contrastare l’idea di essere “troppo” o “troppo poco”, oppure di “non essere abbastanza” rispetto a modelli estetici imposti o stereotipi sociali.
Non dimentichiamo mai che, come scriveva Oscar Wilde, «ogni prigione che si costruisce è costruita con mattoni di vergogna».

La nostra professione ci chiama sempre più spesso a promuovere una cultura del rispetto, dell’ascolto e dell’inclusione, intervenendo con responsabilità per prevenire situazioni offensive, umilianti e discriminatorie.
Contrastare il body shaming significa contribuire a costruire contesti più sani, consapevoli e rispettosi della dignità di ogni persona.

12/05/2026

Finalmente la prima presentazione di Sotto Pelle della Dr.ssa Roberta Cassetti Psicoterapeuta/Psicologa, un libro che affronta il delicato tema delle relazioni tossiche con l’obiettivo di offrire consapevolezza, strumenti e riflessioni utili a riconoscerne i segnali.
L’evento si terrà presso la Libreria Ubik - Frosinone e vedrà la partecipazione della Dr.ssa Stefania Caperna e dello scrittore Giovanni Giannantonio, che accompagneranno l’autrice nella presentazione del volume e nel dialogo con il pubblico.
Vi aspettiamo 💖

08/05/2026

regala sempre versi che sanno davvero donare senso e significato.
Ed è prova il gioco che fa con queste parole.
Quando è stata l’ultima volta che hai sciupato il tuo tempo senza neanche mandare un pensiero ad una persona a cui vuoi bene?
Fanne tesoro perché non è detto che ciò che trascuri poi resti intatto❤️

29/04/2026

Il Parlamento europeo chiede una legge chiara: lo stupro deve essere definito dall’assenza di consenso.

Con 447 voti a favore, 160 contrari e 43 astensioni, è stata approvata una risoluzione che invita la Commissione europea a rafforzare le norme contro la violenza sulle donne.

L’obiettivo? Introdurre una definizione basata su un consenso libero, esplicito e sempre revocabile, in linea con la Convenzione di Istanbul.

In Italia, però, il dibattito resta fermo, tra ritardi e resistenze politiche.

Il risultato in Aula è stato accolto da un lungo applauso.

dirittiumani

Indirizzo

Viale Aldo Moro
Frosinone
03100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
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